Le vie del vino al Forum Annuale degli Itinerari Culturali di Baku

Le vie del vino al Forum Annuale degli Itinerari Culturali di Baku


A Baku, sede del Forum Annuale degli Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa, dopo qualche anno Iter Vitis si è ritrovato a lavorare in una location particolarmente importante e cara per la sua storia. L'Azerbaijan infatti, ancor prima del conseguimento del riconoscimento da parte del Consiglio d'Europa, è stato tra i primi soci del progetto Iter Vitis, cui ha aderito con entusiasmo tramite l'Istituto Nazionale della Vite e del Vino, un organismo legato al Ministero dell'Agricoltura guidato dal carismatico Tariel Pahnov.

L'edizione 2014 del Forum - "Cultural Routes: cultural tourism for intercultural dialogue and social stability" - si è tenuto dal 30 al 31 ottobre con un fitto calendario di presentazioni e dibattiti che hanno coinvolto attori provenienti da tutti i settori connessi ai percorsi (reti di itinerari, funzionari locali e regionali, rappresentanti degli Stati membri, organizzazioni internazionali, professionisti del turismo culturale, docenti universitari …). Nel corso dei workshop si è parlato del rapporto tra Itinerari Culturali, dialogo interculturale ed economia della coesione sociale, e del ruolo degli Itinerari Culturali per la pace e la custodia della memoria e storia vivente in Europa.

A cinque anni dall'essere diventato Itinerario Culturale Coe, Iter Vitis ha partecipato al Forum con un nuovo spirito, con la precipua volontà di riattivare progetti e partenariati che nell'ultimo anno, a causa di contingenze economico politiche, avevano subito una piccola battuta d'arresto. Prossimo step un'Assemblea Generale in uno dei nuovi paesi che hanno fatto richiesta di entrare nel circuito Iter Vitis. Infatti, a margine delle attività istituzionali del Forum e degli interessanti workshop sulla coesione sociale e lo sviluppo del territorio, guidati da professori di Università prestigiose come Bologna, Sorbona e Haifa, il bilancio della due giorni di Baku si chiude in positivo per il nostro itinerario soprattutto per la forte richiesta da parte di nuovi paesi e nuove realtà vitivinicole di aderire. Di pari passo si è riscontrata la volontà da parte di altri itinerari di creare reti sovranazionali e partecipare a bandi europei in maniera congiunta.

Altro obiettivo degli incontri a Baku era quello di sollecitare una partecipazione più attiva proprio del partner azero, talvolta frenata da limiti linguistici, ed anche questo è stato positivamente raggiunto poiché si sta lavorando al progetto di un'enoteca nella capitale caucasica e alla realizzazione di un corso di formazione per giovani viticoltori sulle antiche tecniche di produzione, da realizzare in primavera lungo il Mar Caspio.

Il lavoro da svolgere ora è molto e nella prima fase sarà determinante individuare tra i molti soci chi ha la volontà di collaborare operativamente e riposizionare Iter Vitis tra gli itinerari più attivi e visibili del bouquet di Cultural Routes che cresce di anno in anno. (di Emanuela Panke)