Disegna il paesaggio che mangi

Disegna il paesaggio che mangi


Paesaggio, culture e cibo entrano nelle scuole di Larino

Lo scorso 22 maggio si è svolto a Larino (CB), presso l'Auditorium dell'Istituto Tecnico Agrario San Pardo, un interessante convegno dedicato al primo concorso regionale su “cibo e paesaggio”. L’Istituto ha infatti inserito nel POF il progetto “Scuola del Gusto”, che ormai da diversi anni trattao materie di interesse scientifico strettamente connesse con quelle della valorizzazione del territorio e delle produzioni agroalimentari.

L’Istituto Tecnico Agrario di Larino, unico come tipologia di scuola in Molise, da sessant’anni forma tecnici che operano nel settore agricolo nella Regione e in quelle limitrofe. In un periodo storico dove è sempre più forte la necessità di mettere in risalto il legame strettissimo tra agricoltura, cibo e paesaggio, ed in particolare come ad un cibo di qualità corrisponda necessariamente un paesaggio di qualità, vista l’invasione sulle nostre tavole di prodotti di dubbie prerogative salutistiche, figli di altrettanti paesaggi “malati”, è stato forte il bisogno di cercare di sanare questo rapporto. Bisogna comprendere che la qualità del paesaggio è una parte importante della qualità del prodotto, perché la stessa influisce sulla qualità dello stesso, dandogli connotazioni differenti. Siamo in un contesto in cui l’economia agricola non è solo più di produzione, ma è composta da un set di valori più ampio dove il paesaggio contribuisce in maniera sempre più incisiva.

L’agricoltura produce paesaggio” è uno dei temi più importanti, ancora poco sentito tra chi amministra, facendo perdere opportunità di sviluppo per un territorio naturalmente vocato, ma soprattutto ai giovani che, non educati in tal senso, ma accompagnati da una cattiva informazione, non colgono il significato di quel gesto semplice che è il mangiare. Gustando un cibo, quindi, potremmo immaginare di “gustare” anche il paesaggio nel quale si produce, considerando il paesaggio come valore aggiunto al cibo prodotto e alle attività economiche connesse, tra le quali le pratiche agricole e il turismo. Mangiare non è solo un “atto agricolo”, come definito dallo scrittore Wendell Berry, ma è un vero e proprio “atto paesaggistico” come ribadito dallo storico Rossano Pazzagli. La qualità del cibo, quello prodotto in un territorio, è in stretta relazione con qualità del paesaggio.

Da qui la nascita di un concorso che coinvolga tutte le scuole di ogni ordine e grado della Regione, definito “Disegna il paesaggio che mangi”, attraverso lo sviluppo di tematiche grafico-artistiche che, dai bambini della scuola primaria fino agli studenti della secondaria di secondo grado, permetta di recuperare questo rapporto, attraverso i prodotti dell’attività agricola e il paesaggio che la stessa ha “disegnato”, perché gustare un cibo è come “gustare un paesaggio”.

Tanti gli elaborati sviluppati dalle scuole, oggetto di due eventi il 22 e il 23 maggio scorsi, presso l’Istituto Tecnico Agrario di Larino, che hanno visto la partecipazione di importanti produttori del mondo agricolo molisano, accademici, rappresentanti di enti locali e associazioni nazionali. Il giorno 22 è stato dedicato al paesaggio del vino, simbolo iconico del rapporto da agricoltura e paesaggio, e di come la stessa ne disegni i tratti, che tanto famosi sono nel mondo. Tra i protagonisti della giornata Paolo Benvenuti, direttore dell’Associazione Nazionale delle Città del Vino, che con Rossano Pazzagli e Davide Marino, docenti dell’Università del Molise, hanno sottolineato come sia necessario riattivare il rapporto tra individui e il loro territorio, per aumentare anche il valore dei prodotti attraverso scelte economiche oculate. Il giorno 23 è stato dedicato alla premiazione, davanti ad una sala stracolma di studenti, dai più piccini a più grandi, in presenza dei produttori che hanno selezionato gli elaborati vincitori del concorso, dandone la relativa motivazione, oltre che un premio in denaro che verrà speso per le attività didattiche in classe. Il «Consorzio di Tutela della Tintilia del Molise», l’associazione di produttori di olio extravergine d’oliva «MolisExtra», con le aziende «Cofelice» di Matrice e «Di Nucci» di Agnone, una per ogni categoria concorsuale, sono i produttori che hanno abbracciato le finalità del progetto, che avrà un seguito ospitando nelle loro aziende le scolaresche partecipanti, mentre attività frontali nelle scuole ed eventi si susseguiranno nel corso dell’anno per continuare nell’opera di sensibilizzazione su agricoltura, cibo e paesaggio. Visto l’interesse manifestato, si preannuncia una seconda edizione ancora più importante e con alcune novità, tra cui la possibilità che il concorso diventi nazionale.

Proprio in occasione della cerimonia di premiazione le aziende che hanno contribuito alla riuscita del Concorso hanno incontrato gli importanti ospiti che sono intervenuti ai lavori del Convegno. A partire dai saluti della Dirigente Scolastica Angela Maria Tosto, del Sindaco di Larino Pino Puchetti, del Presidente CCS Enogastronomia e Turismo-Unimol Luciano De Bonis, del Direttore dell’Associazione Nazionale Città del Vino Paolo Benvenuti e dell’Assessore Politiche Agricole Regione Molise Nicola Cavaliere, fino agli interventi del Docente IIS e Unimol Sebastiano De Maria (Responsabile e referente del Progetto) su “Disegna il paesaggio che mangi” e del Direttore Marketing del Vino-Unimol Davide Marino su “Cibo e paesaggio”. Le conclusioni sono state affidate al Docente di Storia Modena-Unimol Rossano Pazzagli, curatore insieme a Gabriella Bonini del Quaderno “Paesaggio, culture e cibo” dedicato a mutamenti territoriali e tradizioni alimentari in Italia. (di Alessandra Calzecchi Onesti)

Di seguito gli elaborati vincitori per le singole categorie.

         Paesaggio dell’olio EVO

a)       “Tradizione è sostenibilità?”

b)       “La finestra sul paesaggio dell’olio”

c)       “L’ulivo un amore infinito”

         Paesaggio del latte e dei formaggi

a)       “Stiamo più attenti a ciò che è nel piatto”

b)       “Il paesaggio nell’arte”

c)       Dal Matese alle colline il nostro latte non ha confine”

         Paesaggio della pasta e del pane:

a)       “L’essenziale”

b)       “Nel mezzo di un campo di grano”

c)       “Dai campi alla tavola”

         Paesaggio del vino

a)       “Gustando il paesaggio”

b)       “I colori del vino”

c)       “Paesaggio DOC”