Convention d'Autunno: in Valle d'Itria una sola doc?

Convention d'Autunno: in Valle d'Itria una sola doc?


La Valle d'Itria, terra dei Trulli, verso una unico denominazione per il vino? E' questa la possibilità futura emersa durante il convegno sul tema “Ruolo dei vitigni autoctoni come valore aggiunto dell’offerta enoturistica” che si è tenuto nella sala Consiliare del Comune di Martina Franca, in occasione della Convention delle Città del Vino che si è svolta in questo pezzo di terra pugliese dal 9 all'11 novembre.
L'idea che in un futuro non troppo lontano si possa avere una unica denominazione che caratterizzi la Valle d'Itria e che metta assieme le "vecchie" denominazioni di origine Locorotondo e Martina Franca, è stata al centro dell'incontro organizzato dal GAL Valle d'Itria, presieduto dal sindaco di Martina Franca Francesco Ancona; è grazie al Gal - che riunisce i comuni di Martina Franca, Locorotondo e Cisternino, accomunati da identità culturale, enogastronomica e territoriale - che l'Associazione Nazionale Città del Vino ha potuto organizzare qui la sua Convention d'Autunno.
L'incontro è stato utile anche per parlare del rapporto stretto che esiste tra la realtà vitivinicola locale e il turismo, due settori che s'intrecciano in modo virtuoso e che in Puglia stanno trovano ulteriore sviluppo; basti pensare che la Puglia è divenuta una delle mete più gettonate del turismo straniero che decide di venire in Italia; una regione emergente dal punto di vista turistico che punta molto sul proprio ambiente, sulle sue tradizioni, sulla sua enogastronomia.
La Valle d'Itria è, insieme al Salento e alla Penisola del Gargano, il terzo principale polo attrattivo. E in questo contesto il vino gioca un ruolo determinante.
Ma non ci sono solo i grandi e storici vitigni come Primitivo, Negramaro e Bianco d'Alessano a caratterizzare le produzioni enologiche della Valle d'Itria.
Cresxce la ricerca anche intorno ad antichi vitigni autoctoni che per lungo tempo sono stati dimenticati ma per i quali ora si riscoprono qualità e potenzialità di grande interesse; come, ad esempio, il Minutolo, un vitigno antico su cui alcune aziende della zona stanno investendo e con pregevolissimi risultati.