Le Colline del Prosecco Patrimonio dell'Umanità

Le Colline del Prosecco Patrimonio dell'Umanità


CITTA' DEL VINO: FINALMENTE LE COLLINE DEL PROSECCO CONEGLIANO VALDOBBIADENE SONO PATRIMONIO DELL'UMANITA'

L’Associazione Nazionale Città del Vino brinda con soddisfazione al riconoscimento UNESCO per le colline del Conegliano Valdobbiadene che da domenica 7 luglio sono state riconosciute come Patrimonio dell’Umanità. La notizia arriva da Baku, capitale dell’Azerbaijaan, dove il Comitato Permanente del Patrimonio Mondiale ha riconosciuto il valore universale al paesaggio delle colline dove si produce il Prosecco Conegliano Valdobbiadene Superiore DOCG.

“La notizia era attesa da tempo – afferma Floriano Zambon – presidente dell’Associazione Città del Vino – ed è un risultato importante ottenuto da tutto il territorio della produzione storica del Prosecco Superiore Docg; un territorio composto dal 15 Comuni per la quasi totalità associati a Città del Vino. La nostra Associazione ha fortemente spinto perché si raggiungesse questo obiettivo che è un traguardo di straordinaria importanza che coinvolge tutti: cittadini, imprenditori, amministratori e produttori vitivinicoli. Il valore aggiunto di questo territorio non potrà che trarne un ulteriore incremento”.
La decisione è stata ratificata al termine della 43esima sessione del World Heritage Committee, in cui sono state esaminate 36 candidature tra cui quella delle Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene che porta l’Italia ad avere ben 54 siti Unesco, la nazione con il maggior numero di riconoscimenti, seguita dalla Cina che ne ha 47. In totale sono 1.093 le località di tutto il mondo presenti nella lista.

“L'iscrizione delle Colline del Prosecco Conegliano Valdobbiadene a patrimonio dell'Umanità UNESCO – afferma Benedetto De Pizzol, coordinatore delle Città del Vino del Veneto – è stata merito anche della rete nata tra i 15 Comuni interessati che fin dal lontano 2010 hanno cercato di interpretare quale apporto potevano dare per raggiungere l'obiettivo. In questi anni si è lavorato tantissimo per cercare di creare quei legami per sentirci più comunità, condividendo attività e progetti importanti tali da imprimere un forte sostegno alla candidatura. Ne cito solo due: la prima è stata la stesura complessiva del Regolamento Intercomunale di Polizia Rurale, la cui commissione ho avuto l'onore di guidare in questi anni, nell'ambito del quale abbiamo discusso e ragionato su come inserire una normativa condivisa per salvaguardare questo patrimonio paesaggistico e ambientale oggi riconosciuto al livello mondiale. Tale normativa è la base fondante del disciplinare urbanistico unico per tutti Comuni interessati e finalizzato alla tutela del sito candidato. Predisposto dalla Regione del Veneto ha accompagnato il dossier di candidatura. Questa è stata una richiesta essenziale pervenuta direttamente dall'UNESCO. La seconda attività riguarda "Conegliano Valdobbiadene Città Europea del Vino 2016", grazie all'Associazione Città del Vino e alla rete europea delle città del vino Recevin; è stato un anno fondamentale perché siamo riusciti a mettere in rete con tutti i Comuni della DOCG quelle attività legate alla cultura del territorio legate al vino e non creando così quel legame fondamentale per sentirsi comunità”.