Cantine Senza Barriere: enoturismo a dimensione di handicap

Cantine Senza Barriere: enoturismo a dimensione di handicap


Il turismo del vino è in costante crescita: la conoscenza dei vini e del loro legame con la cultura dei territori, fatta di ambiente, opere d'arte, artigianato artistico e gastronomia, è tra le principali motivazioni al viaggio. Ma non tutti hanno la possibilità di accedere ai luoghi del vino con la stessa facilità delle persone normodotate. I portatori di handicap non sempre possono visitare cantine e luoghi del gusto perché sussistono barriere architettoniche (e non solo...) di varia natura, alcune anche a causa del fatto che le cantine sono situate in luoghi antichi che - quando furono realizzati - non tenevano certo conto dei problemi legati all'accessibilità dei portatori di handicap.
Ma il problema lo possiamo allargare anche ad altre condizioni di diversa abilità, non solo motoria. Per questo è nata una associazione che si chiama Cantine Senza Barriere che venerdì 21 novembre fa la sua prima uscita ufficiale con la sua presentazione alla stampa e al pubblico. L'iniziativa si terrà a Valdobbiadene (Treviso) terra del Prosecco Superiore, presso la Sala convegni della Cantina Produttori di Valdobbiadene (via per San Giovanni, 45 - info: cantinesenzabarriere@gmail.com e www.cantinesenzabarriere.it).
Cantine Senza Barriere, dunque, è un’idea che favorisce il turismo accessibile con l’incontro tra l’affascinante tema del vino con il mondo della disabilità e del disagio motorio; si tratta di un progetto regionale per la qualificazione del territorio che muove i suoi primi passi in Veneto, dove la realità vitivinicola è predominante e in forte espansione da ormai molti anni, ma che aspira a diffondersi un po' ovunque.
L'Associazione si propone di mettere in relazione il mondo vitivinicolo con quello delle diverse disabilità, favorendo la conoscenza e la possibilità a tutti di vedere, visitare, degustare, conoscere e crescere nella propria formazione culturale. L'idea è di favorire l'incontro delle aziende fornitrici di servizi e materiali per e disabilità con le aziende vitivinicole, con l'obiettivo di giungere ad una certificazione del grado di accessibilità delle strutture.
Cantine Senza Barriere è, infatti, in grado di produrre ricerche e studi nell'ambito della mobilità e dell'accessibilità al fine di garantire inclusione e buone pratiche progettuali.
L'associazione è nata dell'esperienza decennale dei soci fondatori nei settori della disabilità, della comunicazione e della progettazione atta a superare barriere di tipo fisico, sensoriale e cognitivo, ed è in grado di organizzare incontri e conferenze specifiche di carattere formativo e culturale per il conseguimento delle finalità inclusive con la partecipazione di piccole medie imprese, fornitori ed operatori del settore. Le aziende possono richiedere dei sopralluoghi per poi elaborare progetti e soluzioni di accessibilità con la certificazione finale.
"Le Città del Vino sono vicine a questo progetto - afferma Benedetto De Pizzol coordinatore regionale dell'Associazione Città del Vino in Veneto - perché crediamo fortemente nella solidarietà come strumento di elevazione culturale e sociale, e anche perché è così possibile incrementare per le aziende l'occasione di incontro e di business. Il turismo enogastronomico ha ancora molte potenzialità di crescita ed è giusto che questo settore possa coinvolgere un sempre maggior numero di consumatori, anche di coloro che, per diversi motivi, hanno difficoltà di accesso".

Brochure cantine senza barriere lr a4