Un tavolo interistituzionale per rivalorizzare il Tevere

Un tavolo interistituzionale per rivalorizzare il Tevere


Un impegno condiviso a tener vivo un tavolo fra Roma Capitale, Regione Lazio, Autorità di bacino del fiume Tevere, Acea e Consorzio Tiberina, il soggetto pubblico-privato comprendente università, enti locali, enti di ricerca, associazioni, imprenditori, presso il quale hanno sede i due comitati promotori del 'contratto di fiume' del Tevere nell'area urbana di Roma e del 'contratto di foce'. E' quanto è stato ribadito qualche giorno fa in occasione del convegno 'Tevere e litorale: Roma Capitale per il 'contratto di fiume'”, che si è svolto presso il Circolo di Marina.

L'obiettivo, è stato sottolineato, è quello di mettere a punto una struttura di governance che consenta di ovviare ai ritardi del passato e alla mancanza di una visione strategica del sistema, nonché alla frammentazione delle deleghe e delle competenze, per un'azione intersettoriale che valorizzi storia, natura, culture, turismo e viversano, andando oltre l'emergenza e la questione essenziale ma annosa della manutenzione. Tutti i rappresentanti istituzionali intervenuti, tra i quali Eugenio Patanè Presidente della Commissione Cultura della Regione Lazio, Cristiana Avenali membro della Commissione Ambiente della Regione, Giorgio Cesari Segretario Generale Autorità di Bacino del Fiume Tevere, Giuseppe Maria Amendola Presidente Consorzio Tiberina, Francesco Mele Centro Funzionale Regionale di Protezione Civile, Lorenzo Savarese Comandante Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino, hanno aderito alla costituzione del “Contratto di Fiume” per il Tevere e la sua foce.

"Oggi il Tevere fa notizia per le piene, gli accampamenti, il degrado, o attrae i cittadini per manifestazioni estive legate ai chioschi di consumo. La politica sembra distratta, i fondi fermi, il Tevere è dimenticato. Chiamo in causa la nostra capacità di riattivare gli uffici dell'amministrazione capitolina, in maniera organica, e i principali sponsor della città, come per esempio Acea. Dare regole certe e ripartire, o addirittura partire ex novo con un grande piano di valorizzazione: questa è la sfida", ha detto Athos de Luca, presidente della commissione Ambiente dell'assemblea capitolina, organizzatore dell'evento.

La proposta è una 'cabina di regia' stabile e operativa, con base in Campidoglio, in una logica di interazioni attive e passive con tutto il Bacino, soprattutto per quel che riguarda, da un lato, l'inquinamento e la gestione idraulica, dall'altro le possibilità di interazioni e percorsi naturalistici, sportivi, turistico-culturali e commerciali di diverso genere, da e verso la Capitale.

"Già il Consorzio Tiberina ha avuto e ha il ruolo di agenzia di sviluppo, come anche nella sua ragione costitutiva", ha precisato il presidente Giuseppe Maria Amendola. "Grazie ad alcuni consorziati particolarmente sensibili, come soprattutto la Tecno Habitat Spa, le università e la Società geografica italiana, contiamo in un mese circa di redigere un 'master-plan' preliminare sul Tevere a Roma, con valutazione ambientale strategica legata anche alla regione Tiberina, da mettere a disposizione delle istituzioni".