Dalla bottiglia al territorio

Dalla bottiglia al territorio


Piccola realtà vinicola tecnologica nata nel 2013, è stata la prima cantina urbana d’Italia e trasforma uve di varietà Tintilia del Molise, Montepulciano e Falanghina. I fondatori della Herero, con la loro passione e amore per la terra, hanno contribuito a farne un presidio di viticoltura moderno dove la qualità viene sempre prima di tutto. La gestione agronomica si fonda sulla valorizzazione del terroir, le tradizionali tecniche di coltivazione si coniugano con la ricerca per l’innovazione e la sostenibilità ambientale è un valore fondamentale della strategia aziendale, che ha scelto bottiglie di vetro leggere per ridurre le emissioni di CO?. Impiega energia prodotta integralmente dal proprio impianto fotovoltaico ed utilizza un’etichetta che può essere usata come segnalibro. La Tintilia, vitigno autoctono molto resistente anticamente diffuso nell’area intorno Campobasso, è coltivata sul Colle Difesa in agro di Toro (CB) su un terreno franco-sabbioso-argilloso. Grazie al clima quasi sempre ventilato e alla grande rusticità della pianta, i trattamenti fitosanitari sono ridotti al minimo. Le uve, vendemmiate tardivamente e raccolte a mano in cassetta, subiscono considerevoli sbalzi di temperatura dovuti all’escursione termica autunnale che favorisce la formazione dei precursori aromatici nel grappolo e conferendo notevole aromaticità ai vini tutti di gradazione elevata, tra i 13.5% e i 16% vol.

Seguiamo direttamente tutta la filiera produttiva dalla vigna all’imbottigliamento con scelte e controlli rigorosi volti a garantire la massima resa qualitativa. Lavoriamo con passione affinché la nostra tintilia di non abbia nulla da invidiare ai grandi rossi italiani ed internazionali”, affermano i proprietari Michele e Concetta, sostenuti dall’enologo Arturo Erbaggio.

I risultati danno loro ragione perché la Tintilia di punta, la “Herero.16” (edizione limitata nel 2015 con 16% vol. e affinamento in barrique di rovere francese per 18 mesi) è stata nel 2019: il miglior vino rosso del XVIII Concorso Enologico Internazionale organizzato da Città del Vino, con una Gran Medaglia d’Oro; Gran Medaglia d’Oro al Mondial des Vins Extrêmes; Premio al 53° Concorso Douja d’Or e poi il The Wine Hunter Award “Gold” a Merano finendo nella top list dei 100 migliori vini secondo la guida WineHunter. L’altra Tintilia, la “San Mercurio” così chiamata in onore del Santo Patrono del Comune di Toro, annata 2014 lievemente tannica ed affinata in solo acciaio, da 13,5% vol., ha ricevuto anch’essa il Premio al 53° Concorso “Douja d’Or” e il The Wine Hunter Award “Rosso” a Merano.