Abruzzo: le idee del coordinamento delle Città del Vino

Abruzzo: le idee del coordinamento delle Città del Vino


Strade del vino d'Abruzzo: una idea da rinnovare per far crescere il turismo rurale. Questo uno dei temi affrontati nel corso della riunione del Coordinamento delle Città del Vino d'Abruzzo che si è tenuita il 2 ottobre a Canosa Sannita.

Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, il Vicepresidente della Regione Abruzzo e Assessore all'Agricoltura Emanuele Imprudente e il Consiglioere regionale Fabrizio Montepara, già sindaco di Orsogna eed ex vicepresidente nazionale dell'Associazione. Presenti anche i rappresentanti dei Comuni soci tra cui Canosa, Orsogna, Frisa, Paglieta, Atessa.

Il Coordinatore regionale Lorenzo Di Sario, Sindaco di Canosa Sannita, come primo punto all'ordine del giorno ha illustrato il documento d'intesa sottoscritto dall'Associazione Città del Vino già da alcuni anni con la Regione Abruzzo e che la nuova giunta regionale, in carica da pochi mesi, deve ancora prendere in considerazione nell'ambito delle sue attività legate alla promozione e valorizzazione die territori del vino; il documento è stato molto apprezzato dall'Assessore regionale all'Agricoltura che si è reso disponibile ad approfondirne i contenuti da condividere con le amministrazioni locali e le Città del Vino d'Abruzzo.

Nel corso della riunione sono emerse varie proposte per iniziative che gli amministratori locali vorrebbero portare avanti; tra queste la concreta realizzazione delle strade del vino e l'idea avanzata dal Coordinatore regionale di coinvolgere le Aziende vitivinicole affinché aderiscano alla proposta di apporre, a pagamento, il logo di Città del Vino sulle etichette delle proprie bottiglie per ribadire il legame tra ente istituzionale e territorio. Il denaro raccolto potrebbe essere redistribuito in parte ai Comuni ed essere impiegato in seguito per sostenere iniziative dedicate al vino. Inoltre è stato ricordato agli ento soci presenti il rispetto temporale dei termini di pagamento delle quote sociali annuali da parte dei Comuni soci.