Furono i Greci a introdurre il vino in Francia?

Furono i Greci a introdurre il vino in Francia?


La nota passione francese per il vino potrebbe derivare dagli antichi greci, rivela un lavoro del Professor Paul Cartledge dell'Università di Cambridge. La ricerca fa parte di uno studio su dove siano iniziati e terminati i confini dell'antica Grecia, arrivando alla conclusione che l'Antica Grecia si estendeva dalla Georgia ad est fino alla Spagna ad ovest, e sostiene che i produttori originali di Côtes-du-Rhône discendessero da esploratori greci che si stabilirono nel sud della Francia circa 2500 anni fa. La più grande industria vinicola del mondo non si sarebbe dunque mai sviluppata se non fosse stato per una "banda di esploratori greci pionieristici" che intorno al 600 a.C. fondarono Massalia (ora conosciuta come Marsiglia), che poi trasformarono in un vivace sito commerciale dove le tribù locali di Celti liguri intrapresero un attività di intenso ed amichevole baratto.

Secondo il professor Cartledge che nel giro di poche generazioni il vicino Rodano è diventato una via principale per le navi che trasportavano anfore di terracotta contenenti quella che era vista come una nuova bevanda esotica greca a base di succo d'uva fermentato. E ritiene che questo nuovo drink divenne rapidamente un successo tra le tribù dell'Europa occidentale, contribuendo così all’attuale amore dei Francesi per il vino.

Il suo studio,  condividendo con alcuni accademici la certezza che i Greci siano stati fondamentali nel promuovere il commercio del vino in tutta Europa, sembrerebbe dunque dissipare la teoria secondo cui furono gli Etruschi o i Romani a portare la viticoltura in Francia. Due, secondo Cartledge, i punti principali che lo dimostrano. In primo luogo il fatto che i Greci dovevano sposarsi e mescolarsi con i Liguri locali per assicurarsi che Massalia sopravvivesse, suggerendo che scambiassero anche beni e idee. In secondo luogo, le abbondanti testimonianze archeologiche del loro commercio del vino (a differenza degli Etruschi e molto prima dei Romani), molte delle quali sono stati trovate in siti celtici. Come, per esempio,  una nave in bronzo di pietra, il Krater Vix, scoperta nella tomba di una principessa celtica nel nord della Borgogna. (di Alessandra Calzecchi Onesti)