Addio Paolo Benvenuti, grande Direttore dell'Associazione

Addio Paolo Benvenuti, grande Direttore dell'Associazione


È con profondo dolore che l’Associazione Nazionale Città del Vino annuncia la scomparsa del suo storico Direttore Paolo Benvenuti, avvenuta ieri nel tardo pomeriggio. Per oltre due anni e mezzo ha combattuto contro una terribile malattia con tutte le sue forze, ma nelle ultime settimane il suo stato di salute è gradualmente peggiorato fino al triste epilogo.
Paolo Benvenuti, 67 anni, lascia la moglie Federica e i quattro figli, Gaia, Amerigo, Virginia e Vittoria e il nipotino Noah.


I Funerali si svolgeranno domani venerdì 10 gennaio alle ore 15.00 presso la Chiesa di San Lucchese di Poggibonsi (SI).

La scomparsa del Direttore delle Città del Vino ha suscitato commozione in tutto il mondo del vino italiano e ha lasciato sgomenti i tantissimi amici che, nel corso di oltre trent’anni, hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di collaborare con lui: sindaci, amministratori locali, giornalisti, enologi, uomini e donne del vino non solo in Italia.
Grande commozione anche tra i dipendenti e collaboratori di Città del Vino che hanno condiviso con lui, nel corso degli anni, fatiche e successi, preoccupazioni e difficoltà, progetti e iniziative realizzate un po’ in tutta Italia e all’estero.

Presente in Associazione fin dal giorno della sua istituzione, il 21 marzo 1987, Benvenuti ne ha tracciato forma e fisionomia dando alle Città del Vino l’identità che conosciamo oggi. Tutte le principali attività dell’Associazione, da Calici di Stelle al Piano regolatore delle Città del Vino, al Concorso enologico internazionale, portano la sua firma.
“Ci lascia l'anima dell'Associazione Nazionale delle Città del Vino – afferma il presidente Floriano Zambon – perché Paolo Benvenuti non è stato solo il Direttore dell'Associazione, ma ne è stato l'instancabile trascinatore e promotore, l'ispiratore, il cuore, la memoria. A lui si devono i traguardi raggiunti in questi oltre trent'anni di attività. Uomo intelligente, arguto e generoso lascia un vuoto incolmabile. Alla famiglia l’abbraccio di tutta l’Associazione Città del Vino”.

Una testimonianza che rappresenta una sintesi ideale del pensiero di tante persone che lo hanno conosciuto è quella di Donatella Cinelli Colombini. “Mi rimangono i ricordi di un cammino che per molti anni ci ha visto insieme – afferma Donatella lasciando il suo messaggio sul web – per creare il turismo del vino in Italia. Il coraggio e l’entusiasmo con cui andavamo avanti viaggiando continuamente facendo un convegno dietro l’altro, una pubblicazione dietro l’altra. Più colto e concettuale lui, più concreta e progettuale io. In rappresentanza delle Città del Vino lui e del Movimento del Turismo del vino io. Proprio questa diversità ci aiutava a lavorare bene insieme senza sovrapporci. Con lui feci nascere Calici di Stelle durante il Vinitaly 1996 andando avanti con la passione e l’incoscienza di chi è talmente convinto delle proprie idee da non considerare i problemi per metterle in pratica. Con lui pubblicai il mio primo manuale sul turismo del vino quando ancora le cantine italiane erano, per la stragrande maggioranza, chiuse al pubblico. Con lui ho condiviso una stagione di sogni e di realizzazioni per il vino italiano. Un periodo generoso e trascinante che ha aiutato soprattutto le aziende e i territori meno famosi e con più difficoltà. Grazie Paolo, grazie di quello che mi hai insegnato, grazie della forza che mi hai trasmesso, grazie perché sono le persone come te che fanno del vino la cosa più bella del mondo.”