IMU terreni agricoli: cambiano le regole

IMU terreni agricoli: cambiano le regole


La mobilitazione del mondo agricolo ha avuto il suo effetto: il Consiglio dei Ministri ha stabilito con decreto legge la revisione dei criteri per l’Imu sui terreni agricoli relativi al 2014, con l’applicazione dei criteri di montanità elaborati dall’ISTAT. Saranno esenti quindi tutti i comuni montani e, nei comuni parzialmente montani, vengono esentati tutti i terreni di proprietà o in affitto a imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti. Con i nuovi criteri 3.546 comuni saranno totalmente esenti e 655 parzialmente esenti. Il termine di pagamento per chi non rientra nei parametri di esenzione è posticipato al 10 febbraio.

Anche l'Associazione Città del Vino aveva espresso le sue perplessità per un provvedimento iniquo e che avrebbe colpito i territori agricoli in maniera indiscriminata, senza tener conto di vocazioni colutrali, economie e identità locali.
“Abbiamo lavorato per una soluzione definitiva e strutturale della vicenda IMU sui terreni montani – ha dichiarato il Ministro per le politiche agricole Maurizio Martina. Con il decreto abbiamo risolto i problemi amministrativi sopravvenuti e tutelato ancora di più coloro che vivono di agricoltura nei territori rurali".
“E’ un intervento decisivo che incide molto sullo sviluppo delle aree agricole montane - ha affermato l’On. Giuseppe Castiglione, Sottosegretario di Stato alle politiche agricole alimentari e forestali, commentando il decreto legge, varato oggi in Consiglio dei Ministri, contenente misure urgenti in materia di esenzione Imu che va a ridefinire i parametri con i quali si amplia a 3456 i comuni che saranno totalmente esenti e a 655 quelli parzialmente esenti.
“Un risultato che è frutto di un lavoro di squadra che crede nel ruolo assolto dall’agricoltura in aree penalizzate dal punto di vista pedo-morfologico in cui le attività agricole spesso stentano ad assolvere a quel ruolo strategico sia contro il dissesto idrogeologico sia contro l’esodo rurale. Ritengo – conclude il sottosegretario Castiglione - che il provvedimento di oggi rappresenti un dovuto atto di sinergia con le priorità agricole e territoriali che stiamo portando avanti al Mipaaf con la nuova programmazione per lo sviluppo rurale nell’ambito della PAC 2014-2020”.