Giovani viticoltori alla scoperta di Cipro: porta della civiltà del vino in Occidente

Giovani viticoltori alla scoperta di Cipro: porta della civiltà del vino in Occidente


Aperte le iscrizioni il nuovo programma dello Stage Città del Vino/ Iter Vitis per viticoltori, che si svolgerà a Cipro, in autunno (date da destinarsi, presumibilmente settembre). L’itinerario proposto dall’Associazione Città del Vino e rivolto a studenti in viticoltura, enologia ed agraria, sommelier ed eno-appassionati, si articolerà fra visite in cantina, degustazioni di prodotti locali tipici, visite turistiche e culturali e naturalmente lezioni didattiche specializzate condotte dal Professor Attilio Scienza, illustre Docente presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Milano e responsabile della parte scientifico-didattica dello Stage.

I partecipanti atterreranno nell’incantevole isola greca (l’aeroporto di riferimento sarà quello di Pafo, nella parte greca) per scoprire l’antichissima realtà vitivinicola di Cipro, che vanta tradizioni enologiche che si perdono nella notte dei tempi tanto da essere citata da Omero nei suoi scritti epici. In base a recenti scoperte archeologiche, già 5000 anni fa nell’isola si vendemmiava e si faceva un vino, che secondo quanto sostiene il Guinness World Record, sembra essere il vino più antico al mondo: la Commandaria. Questo sarebbe il vero e proprio “nettare degli dei”, un vino passito dolce e ambrato, derivato dall’appassimento naturale di uve autoctone prodotto già nell’800 a.C. e che - secondo le cronache medievali - sarebbe stato il preferito dal re d’Inghilterra Riccardo I Cuor di Leone (1157-1199), che lo definì “il vino dei re, il re dei vini” e anche da Filippo Augusto Re di Francia, che nel 1224 si fece promotore de “La Bataille des Vins”, la prima sfida tra vini del mondo. La competizione fu vinta proprio dalla Commandaria.

Grazie alla caparbietà e alla lungimiranza dei ciprioti, questo vino ha attraversato i secoli arrivando quasi inalterato fino a oggi. Gli abitanti dell’isola lo hanno infatti difeso e tutelato, privilegiando la qualità e la fedeltà al terroir d’origine, come dimostra anche il disciplinare che impone che possa essere prodotto soltanto con i vitigni autoctoni Xynisteri (bianco) e Mavro (rosso) ed esclusivamente all’interno di un’area specifica, la “Regione della Commandaria”, che conta 14 villaggi. È grazie a queste attenzioni e all’amore dei ciprioti, che questo vino ha potuto attraversare i secoli, mantenendo la capacità di restare fedele alla sua fama e alle sue origini. 

Il programma sarà ricco di scoperte affascinanti, a cominciare dalla parte enogastromica che darà il suo caloroso benvenuto sull’isola con il
mezè, il tipico pasto locale da mangiare lentamente, con rispetto, gustandone ogni morso. Una sorta di tapas alla greca, che raccoglie assaggi di carne, pesce, verdure e formaggi serviti tutti assieme in piccole ciotole colorate. In questi piccole prelibatezze c’è tutto il meglio che la terra di Cipro offre: formaggi, salumi, pesce fresco, ortaggi biologici. Tra i prodotti da non perdere assolutamente c’è appunto il formaggio, che qui a Cipro è vera arte casearia. Da non perdere l’Halloumi, un formaggio bianco a pasta semidura, preparato con latte di pecora e aggiunta di menta, presidio Slow Food dell’isola, e il Tir, formaggio semiduro ma friabile, bianco e appena salato. Altra eccellenza locale sono i salumi, come la Lountza (simile, come suggerisce il nome, alla nostra lonza, fatta dal filetto di maiale marinato nel vino insieme ad alcune spezie), la Tsamarella (presidio Slow Food, ottenuto da carne di capra essiccata al sole per una decina di settimane e ricoperta di sale e origano, dal sapore deciso e selvatico) e il Chiromeri (il prosciutto locale).

I partecipanti saranno poi condotti da una guida locale alla scoperta delle realtà più interessanti dell’Isola seguendo un programma che sia articolerà tra visite ed escursioni in giornata alla scoperta di storia e cultura locale.  Verranno condotti attraverso il centro storico di Pafos per incontrare la gente del posto e i talentuosi artigiani locali, saranno visitate le tombe dei re e il pilastro di San Paolo che si ritiene sia quello a cui il Santo fosse stato legato per essere frustato e lapidato.  I partecipanti avranno poi l’occasione di visitare il Parco Archeologico di Pafos, uno dei 14 siti Ciprioti Patrimonio dell’Umanità, e gli splendidi pavimenti a mosaico che rappresentano scene della mitologia, rappresentazioni di divinità greche, attività della vita quotidiana e scene di vinificazione. Tra i più pregiati ci sono i mosaici della Casa di Dioniso, una villa romana che custodisce pavimentazioni tra le più belle e meglio conservate al mondo. La scena più importante è quella del “Trionfo di Dioniso”, detta anche “Dioniso e i primi bevitori di vino”, un’opera del II-III sec. d.C. che raffigura il dio greco mentre serve una coppa alla ninfa Acme. Con loro c’è Icario, re di Sparta, l’uomo a cui Dioniso insegna a fare il vino, ma alla sua destra i primi bevitori della storia sono accasciati, ubriachi e inconsapevoli: credendo d’esser stati avvelenati uccideranno Icario, che aveva servito loro il vino. Gli imperdibili mosaici sono una testimonianza dell’antica cultura vinicola cipriota: oltre 5mila anni di storia della vite e del vino. Molto suggestiva anche la costa intorno a Petra Tou Romiou, una singolare formazione rocciosa, chiamata anche roccia d’Afrodite perché si trova nel luogo dove, secondo la mitologia, la dea dell’amore e della bellezza sarebbe uscita dal mare sollevata da una conchiglia.

Saranno scoperte anche le amenità naturali: paesaggi incantevoli, mare cristallino, immagini spirituali. Attraverso la strada principale di Pafos-Polis, il gruppo si dirigerà verso il monastero di San Neofito dell'XI secolo e Englistra. Il monastero è un vero paradiso di pace e tranquillità. Verranno attraversati i villaggi verso Polis e Latchi fino al villaggio di Kathikas per raggiungere la cantina Vasilikon per un'esperienza di degustazione di vini unica. Dopo Vasilikon, si terrà una visita al Museo Marion Arsinoe e alle Terme di Afrodite, luogo dove secondo il mito, Afrodite faceva il bagno con il suo amante, Adone. Il viaggio di ritorno non sarà da meno in quanto bellezza e suggestione: i partecipanti passeranno attraverso gli splendidi villaggi di Droushia, Inia Arodes, Kathikas e mentre si godranno il panorama si fermeranno per una breve sosta al porto di pesca di Agios Georgios per uno dei tramonti più affascinanti del Mar Mediterraneo. Il terzo giorno sarà dedicato alla chiesa di Agia Paraskevi a Geroskipou, una singolare chiesa a 5 cupole costruita nel IX secolo presumibilmente sul sito in cui sorgeva l'antico tempio di Afrodite. Seguirà una visita alla città natale di Afrodite, dea dell'amore e della bellezza.Non da ultime, le numerose visite ad aziende e cantine locali, per interessanti degustazioni dei prodotti vitivinicoli locali. Scoprire Cipro con questo Stage, rappresenta un’occasione imperdibile per un viaggio affascinante fra enologia, storia, mitologia e fiaba.

BOX INFORMAZIONI:

Date: settembre/autunno 2020

Titolo dello Stage: Cipro, porta della civiltà del vino in Occidente

Costo: 650 euro - Il programma comprende:

– Vitto e alloggio in camera doppia o tripla
– Guida, supporto e formazione da parte di docenti, viticoltori, sommelier e guide turistiche professionali

– Incontri giornalieri con professionisti nell’ambito della viticoltura

– Visite a Musei, Cantine, Parco Archeologico etc;
– Minibus personale per il gruppo per tutto il viaggio.

 

(Sono escluse le spese di viaggio dagli areoporti di provenienza dei partecipanti verso l'areoporto di Pafo)

 

Per informazioni e iscrizioni scrivere a pianigiani@cittadelvino.com