XVII Rapporto Ismea-Qualivita 2019

XVII Rapporto Ismea-Qualivita 2019


Disponibili tutti i dati del Rapporto Ismea-Qualivita 2019, l'indagine annuale che contiene l’analisi e l’interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici del comparto food&wine italiano dei prodotti di qualità certificata DOP IGP STG, nata dall’integrazione delle competenze sviluppate dall’Osservatorio Qualivita e dall’Osservatorio Ismea e dalla collaborazione con oriGIn Italia, Federdoc.

Ancora una volta l'indagine fa emergere numeri in crescita per la #DopEconomy italiana che si conferma driver fondamentale e indiscusso dei distretti agroalimentari del nostro Paese. Nella sua analisi sui dati produttivi 2018, il XVII Rapporto Ismea-Qualivita, registra infatti un ulteriore sviluppo che si inserisce nel trend degli ultimi dieci anni per il settore Food e Wine DOP IGP, con un valore alla produzione delle oltre 800 Indicazioni Geografiche che per la prima volta supera i 16,2 miliardi di euro (+6,0% in un anno) e con l’export che scavalca la soglia dei 9 miliardi di euro (+2,5%), grazie al lavoro di oltre 180.000 operatori e l’impegno dei 285 Consorzi di tutela riconosciuti.

 

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"L’Italia conferma la sua leadership europea nei prodotti di qualità certificata - ha dichiarato la Ministra politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova. E cresce. È questo il forte valore delle DOP IGP ed è bene che il Rapporto 2019 Ismea-Qualivita lo sottolinei con una messe di dati al tempo stesso significativi e istruttivi. Perché certificano il peso delle DOP nell’economia agricola italiana, il ruolo strategico che assumono nel posizionamento globale e nella competitività del nostro made in Italy. Questi prodotti sono la nostra identità e per questo sono così tanto apprezzati e anche imitati nel mondo. E se sono capaci di conquistare spazi globali, le loro radici nei territori e nelle filiere sono fortissime. Che tutti questi elementi oggi si riverberino nei rapporti con l’industria dei prodotti trasformati e nella valorizzazione in etichetta di questo connubio, ambito in cui le DOP IGP negli ultimi anni sono cresciute molto, è dato di grande interesse e dalle evidenti potenzialità. Un legame proficuo che contraddistingue un’esperienza tutta italiana, grazie anche al ruolo in questa direzione svolto dal nostro Ministero, che può a giusta ragione costituire un modello di riferimento per tutta l’Unione europea".

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