Agricoltura bio per un Lambrusco a km 0

Agricoltura bio per un Lambrusco a km 0


L’Azienda Agricola Le Casette è una realtà familiare che trova le sue origini nella prima metà degli anni ’50, quando Ubaldo Spaggiari acquistò il podere con un piccolo vigneto di Lambrusco Grasparossa e Trebbiano, insieme all’adiacente casa colonica sulle colline castelvetresi. L’Azienda oggi è composta da circa 8,5 ettari di vigneto in conversione biologica e 4 ettari di ciliegie, condotte dalla terza e quarta generazione.

Il legame inscindibile che la famiglia ha con il territorio e le sue tradizioni caratterizza la nostra produzione vinicola artigianale, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni rispettandone la tipicità e la tradizione, sia in vigna che in cantina. Tutto il processo produttivo è attuato nella nostra Azienda a km 0, dalla vigna alla bottiglia, garantendo il controllo della produzione in ogni fase.

La filosofia che ci guida è quella di valorizzare al massimo il potenziale delle uve e del territorio, operando un’attenta selezione degli appezzamenti e delle uve, ottenendo vini che esprimono al massimo il terroir dei vigneti altamente vocati da cui provengono. In vigneto si seguono assiduamente i principi di agricoltura biologica, tutelando il suolo e la biodiversità e limitando al minimo gli interventi di difesa. Le uve sono interamente vinificate nella cantina aziendale, che si è specializzata nella produzione di vini frizzanti con metodo Martinotti, in particolare Lambrusco Grasparossa, Riesling e Trebbiano. Tra questi, oltre al Castrum Vetus 2017 Riesling dell'Emilia IGT Extra-Brut che ha vinto una Medaglia d'Argento al Premio speciale FORUM SPUMANTI Comune di Valdobbiadene della XVIII Edizione del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, ricordiamo il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC Tri Rè, ottenuto dalle uve raccolte e selezionate manualmente dalle vecchie vigne allevate a Guyot semplice su terreni argilloso-calcarei, si presenta con un colore rosso rubino brillante, con sfumature e spuma purpuree, un bouquet fine ed armonico in cui le sensazioni di note di fruttate di marasca e piccoli frutti rossi si fondono a quelle speziate. Al gusto è morbido, con tannini avvolgenti e vellutati e una buona sapidità che prolunga il piacere al palato. Consigliato l’abbinamento con salumi tipici emiliani accompagnati da crescentine e con tortellini in brodo.