Un vino, un nome, un territorio

Un vino, un nome, un territorio


CastellAlta si trova a San Pietro di Feletto (TV) ed è una piccola realtà produttiva della DOCG Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, le cui colline sono state recentemente nominate Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La consapevolezza di avere per le mani un patrimonio naturale, paesaggistico e ambientale ora universalmente riconosciuto, ha indotto l’Azienda a valutare la possibilità di trasformare in vino spumante le uve raccolte dai diversi vigneti disposti nell’areale della denominazione di proprietà e affitto.

La conduzione delle vigne, prevalentemente a San Pietro di Feletto e Solighetto, privilegia tecniche agronomiche vicine all’agricoltura biologica. CastellAlta fa infatti parte delle prime 40 aziende che hanno aderito al Sistema di Certificazione di Produzione Integrata promosso dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Quanto ai vini, viste le peculiarità pedologiche e microclimatiche dei singoli vigneti, l’Azienda segue protocolli di vinificazione atti a mantenere la tipicità delle zone di produzione, al di fuori quindi da logiche di standardizzazione dei prodotti.

Le tipologie di Conegliano Valdobbiadene DOCG prodotte sono un Extra Dry e un Brut, insieme ad una novità, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Brut.

Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry è caratterizzato da un bouquet molto gradevole in bocca con note fruttate da sentori di mela e pera. Gli abbinamenti vanno dagli antipasti in particolare della cucina veneta e trevigiana fino ai dessert, passando per i piatti di pesce.

Invece il nostro Canago, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut, vino presentato al Concorso Enologico Internazionale di Città del Vino dove ha ottenuto la Medaglia d’Argento nel Premio speciale Forum Spumanti Comune di Valdobbiadene, si caratterizza per le note agrumate e vegetali e perlage fine e persistente. Da consumarsi a tutto pasto come avviene nella zona di produzione, predilige gli abbinamenti con bolliti, carni bianche, pesce e verdure. Perché Canago? Canago è il vecchio termine con il quale veniva indicata la zona in cui ci troviamo, termine risalente all’anno 1291, come si evince nella descrizione del Territorio della Comunità di Conegliano (Villa et Regula de Canago de Feleto). Proprio in riconoscenza alla generosità di questo territorio, abbiamo voluto dare il nome a questo vino.