Petrolio in Piemonte? No alle trivellazioni tra le colline novaresi

Petrolio in Piemonte? No alle trivellazioni tra le colline novaresi


L’Associazione Nazionale Città del Vino, che riunisce circa 500 Comuni italiani a forte vocazione vitivinicola, presente in Piemonte con oltre 60 Comuni associati, esprime forte preoccupazione per l’avvio dell’iter burocratico da parte dell’Eni per ottenere l’autorizzazione alla trivellazione di un pozzo per verificare la presenza di idrocarburi localizzato nel territorio di Carpignano Sesia, proprio nel cuore dell’area di produzione di alcune delle più importanti denominazioni di origine vitivinicola del Piemonte: Ghemme, Fara, Sizzano Boca, Colline Novaresi, Gattinara, Lessona Bramaterra, Coste del Sesia che sono comprese nei territori di 15 Città del Vino (Barengo, Boca, Bogogno, Briona, Fara Novarese, Maggiora, Mezzomerico, Romagnano Sesia, Sizzano, Suno, Ghemme, Gattinara, Lessona, Rosaio, Villa del Bosco).

Si tratta di territori ad alto valore aggiunto proprio per la presenza di produzioni vitivinicole di grande pregio che potrebbero essere seriamente compromesse nel caso in cui fosse verificata la presenza nel sottosuolo di idrocarburi, mettendo a repentaglio una intera economia che si basa sulle produzioni agricole di qualità e sul turismo enogastronomico che dipendono in modo inequivocabile dalla qualità ambientale e del paesaggio che l’avvio delle trivellazioni potrebbe mettere seriamente in pericolo.

Questo territorio, infatti, è al margine di altre importanti produzioni agricole di qualità quali le risaie a sud, ed è situato in una zona strategica che ha investito molto sulla qualità ambientale. L’area, va infatti ricordato, ha ottenuto nel 2014 un attestato di buone pratiche ambientali per aver promosso da vent’anni la difesa e la tutela fitosanitaria delle produzioni viticole in favore dello sviluppo sostenibile del territorio, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere i vitigni autoctoni e le antiche tecniche di produzione che sono alla base del successo delle produzioni vinicole del territorio e, al tempo stesso, di tutelare la salute dei cittadini e la salubrità dell’ambiente.

L’Associazione Nazionale Città del Vino sostiene appieno l’azione dei Comuni contrari alla concessione delle autorizzazioni per la ricerca e la coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi nell’area e condivide la richiesta avanzata alla Regione Piemonte di proporre una legge regionale che ne vieti la prospezione, ricerca e coltivazione. A questo proposito, l’Associazione Nazionale Città del Vino richiama l’attenzione della regione alla delibera del Comune di Sizzano n° 45 del 20 novembre 2014 che, in modo completo ed esauriente, oggettiva le preoccupazioni e che idealmente fa propria.