Interesse cinese per La Selezione del Sindaco

Interesse cinese per La Selezione del Sindaco


L'Associazione Nazionale Città del Vino guarda alla Cina per sviluppare il suo Concorso enologico internazionale "La Selezione del Sindaco". Ha mostrato estremo interesse al concorso, che ha nell'originale formula di coinvolgere sia le aziende produttrici di vini sia i Comuni in cui sono situate, Mr. Su Zhi, direttore dell'International Wine Chamber di Xi'ang (a sinistra nella foto e con Giancarlo Panarella, direttore di Enopress.it), l'antica capitale dell'impero cinese e oggi capitale della provincia di Shaanxi, una delle più importanti città della regione ovest della Cina, giunto giovedì 13 a Siena in visita alla sede delle  Città del Vino a Castelnuovo Berardenga. Mr. Su Zhi ha dichiarato che "finalmente, dopo ripetuti viaggi in Italia, ha potuto apprezzare l'essenza del valore anche culturale del vino italiano, oltre che le sue qualità" grazie anche alla degustazione che si è tenuta presso la sede di Città del Vino, a Villa Chigi; in rassegna i vini che hanno partecipato all'edizione 2013 del concorso "La Selezione del Sindaco". Particolarmente apprezzati un vino a base di uva Pecorino delle Marche, Nero d'Avola di Sicilia, Montepulciano d'Abruzzo e Moscato di Terracina. La degustazione, infatti, era calibrata su una rassegna di vini da vitigni autoctoni italiani meno noti ma di alta qualità.

Ad accogliere la delegazione cinese, il sindaco di Castelnuovo Berardenga Roberto Bozzi e il Presidente nazionale dell'Associazione Città del Vino Pietro Iadanza. Durante l'incontro è stato presentato il concorso enologico "La Selezione del Sindaco" e i servizi alle imprese connessi, tra cui la nuova piattaforma di vendita dei vini collegata al concorso www.italiavendevino.it. Presente, tra gli altri, Giancarlo Panarella, direttore di Enopress.it, Ambasciatore delle Città del Vino e ideatore dell'incontro.

La delegazione ha avuto poi modo di apprezzare sia Chianti Classico sia Chianti Colli Senesi, grazie all'ospitalità dell'Azienda Castello di Bossi di Castelnuovo Berardenga per il pranzo, e dell'Azienda Castel Pugna di Siena di Luigi Fumi Cambi Gado, che per la cena ha servito i suoi vini.

L'interesse per il vino italiano è molto forte ma - ha spiegato Mr. Su Zhi - "l'Italia deve promuovere di più il suo vino; noi non lo conosciamo abbastanza; oggi ho assaggiato vini strepitosi di cui ignoravo l'esistenza, per questo sono molto soddisfatto di questa esperienza". Che le strategie italiane verso la Cina - salvo rare eccezioni - siano un po' confuse lo si sospettava già da tempo e più volte Città del Vino ha denunciato la mancanza di una regia della promozione che consentisse alle aziende italiane di farsi conoscere di più, soprattutto le più piccole. C'è una ricchezza enorme, fatta di tante produzioni di qualità che, messe assieme, possono garantire la massa critica utile a soddisfare una crescente domanda cinese di made in Italy anche nel vino. La Wine Chamber di Xi'ang, tra l'altro, sta sviluppando numerosi progetti tra cui un grande centro commerciale dove il vino avrà un ruolo molto importante. Della delegazione ha fatto parte anche Ban Lliang, general manager della Dionysus Wine, grande enoteca di Xi'ang e fortemente interessato ad approfondire la conoscenza del vino italiano e anche ad acquistarlo per incentivarne l'export.

Nel pomeriggio la delegazione cinese ha fatto visita al Museo Civico del Comune di Siena, accolta dal vice sindaco Fulvio Mancuso, che ha ricordato i legami sempre più forti tra Siena e la Cina, testimoniati anche dalla presenza di circa 900 studenti cinesi che nei giorni scorsi hanno animato la città frequentando l'Università per Stranieri. Particolarmente apprezzato l'affresco di Ambrogio Lorenzetti e in particolare ha suscitato l'interesse di Mr. Su Zhi l'approfondimento sulla vigna raffigurata nell'allegoria del Buon Governo, oggetto di studio del progetto delle Città del Vino "Senarum Vinea" (le vigne di Siena) che porterà anche alla produzione di un nuovo ma antico vino della città.

Il rapporto tra l'Italia del vino e la Cina in realtà è molto più antico di quanto si pensi. Per parlarne possiamo seguire un tracciato ideale lungo l'antica Via della Seta, nome ottocentesco di quella che per millenni invece era conosciuta come la Via della Vite e del Vino. Mr. Su Zhi ha ufficialmente invitato l'Associazione ad essere presente il 25 maggio alla grande fiera del vino di Xi'ang. (di Alessandra Calzecchi Onesti)