Certificazione VIVA in Sicilia

Certificazione VIVA in Sicilia


Cantine Settesoli ottengono la certificazione VIVA per la sostenibilità in viticoltura

Gli indicatori di sostenibilità identificati dal Ministero dell’Ambiente si sono dimostrati perfettamente rispondenti alle caratteristiche di una tra le più importanti ed estese aziende vitivinicole della regione Sicilia

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 Alla fine del mese di febbraio 2020 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha rilasciato a Cantine Settesoli, la più grande cantina cooperativa siciliana con sede a Menfi (AG), la certificazione VIVA, etichetta che indica il rispetto e la piena adesione al programma di sostenibilità voluto dal Ministero stesso e attuato con il supporto di Opera, Centro di Ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ed Osservatorio Europeo per l’Agricoltura Sostenibile. 

 

 

 

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Gli obiettivi del progetto VIVA - “La Sostenibilità della Vitivinicoltura in Italia” sono quelli di migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vitivinicola attraverso l’analisi, la gestione e la divulgazione di una serie di attività, che vanno dalla misurazione (tramite la messa a punto di una metodologia di calcolo e valutazione) della sostenibilità delle aziende vitivinicole e dei loro prodotti, alla individuazione delle buone pratiche in atto per lo sviluppo ambientale, alla formazione del personale tecnico di cantina, fino ad arrivare alla divulgazione del progetto e alla trasparenza nei confronti del consumatore finale (tramite un’etichetta appositamente realizzata).

 

 

 

Gli indicatori utilizzati per vagliare ed approvare l’adesione di Cantine Settesoli al progetto VIVA sono tre: l’aria (riferimenti metodologici: Carbon Footprint), l’acqua (riferimenti metodologici: Water Footprint), il territorio (riferimenti metodologici: Sustainability Reporting Guidelines sulla Responsabilità Sociale d’Impresa e lo standard ISO 26000:2010 Social Responsibility per la responsabilità sociale d’impresa). Cantine Settesoli ha scelto, per la per la partecipazione al progetto, non una semplice valutazione di prodotto ma la più ampia certificazione aziendale: l’intera organizzazione produttiva è stata esaminata, la verifica è stata dichiarata positiva nel mese di gennaio 2020 e successivamente, poche settimane fa, è stata concessa l’autorizzazione ministeriale all’utilizzo dell’etichetta VIVA su tutta la produzione di Cantine Settesoli.

 

Gli indicatori di sostenibilità aria e acqua presi in considerazione da progetto VIVA rivestono un grande valore per i viticoltori menfitani e per l’impresa, recepiti  da tutta la comunità come elementi  tangibili della sanità ambientale dell’intera area vitivinicola.  Ma anche il terzo indicatore, il territorio, riveste per l’intera comunità Settesoli una grande importanza sociale: valutato sulla base delle ricadute delle attività aziendali sul territorio, questo indicatore prende in considerazione parametri legati alla biodiversità e paesaggio, all’economia ed etica e, nella sezione “società e cultura”, all’importanza che le Cantine Settesoli rivestono per la comunità locale sotto il profilo della valorizzazione del patrimonio enogastronomico  e culturale.

 

Con le parole di Giuseppe Bursi, presidente di Cantine Settesoli: “Settesoli è una comunità formata da 5000 famiglie che lavorano circa 6000 ettari di vigneto, i cui dipendenti provengono per  il 95% da Menfi e dai comuni limitrofi: sentiamo forte la responsabilità sociale e l’impegno legati al sostentamento di tutti coloro che in cantina e nei vigneti quotidianamente lavorano; ma sentiamo anche l’esigenza di conservare, per chi vive in questo territorio, un ambiente sano sotto il profilo ambientale, culturale ed economico. VIVA ci aiuta a comunicare meglio, ai consumatori e anche ai cittadini di Menfi, il nostro impegno quotidiano nella conservazione dei nostri paesaggi vitivinicoli, nella valorizzazione del patrimonio enogastronomico e culturale (si pensi al Mandrarossa Vineyard Tour, vera celebrazione di tutto il meglio che il comune Menfi possa offrire a ospiti e turisti, o al grande progetto di finanziamento del parco archeologico “Settesoli sostiene Seliunnte”)  e nella gestione etica  di un’azienda che, fin dal 1958, è il primo motore di sostentamento e sviluppo di questa porzione della Sicilia Sud Occidentale”. (settesoli.it )