Grapeful: quando vino e solidarietà si incontrano

Grapeful: quando vino e solidarietà si incontrano


Amore per il territorio, amicizia e voglia di dare il proprio contributo per la comunità: tre punti che stanno a cuore all’Azienda Agricola Talenti di Montalcino e che, da qualche giorno, sono anche gli ingredienti principali di un nuovo progetto di solidarietà. Stiamo parlando di Grapeful, un’iniziativa nata dall’idea di tre cantine di Montalcino – Talenti, Canalicchio di Sopra e Cortonesi – desiderose di dare un aiuto concreto in questo complicato periodo di emergenza. “In queste settimane la nostra sana abitudine di un buon bicchiere di vino non si è mai spenta e così fra una videochiamata e un messaggio whatsapp è tornata in vigore un’idea nata qualche anno fa ma poi mai praticata, di mettere insieme la nostra amicizia, la nostra passione e l’amore per il nostro territorio” affermano Riccardo, Francesco e Tommaso, titolari delle tre aziende di Montalcino. “Vogliamo anche noi nel nostro piccolo contribuire ed unirci alla solidarietà di tanti in questo momento così difficile ed incerto. Ed abbiamo scelto il fondo di solidarietà del Comune di Montalcino come destinatario della nostra iniziativa” 

E in che modo potevano muoversi tre aziende immerse in uno dei paesaggi vitivinicoli più famosi al mondo se non mettendo al centro del progetto il vino? Con un contributo di 180€, infatti, gli aderenti all’iniziativa riceveranno 3 bottiglie di Brunello di Montalcino 2015 e 3 di Rosso di Montalcinoprovenienti dalle cantine di Talenti, Canalicchio di Sopra e Cortonesi; l’intero ricavato verrà devoluto al Fondo di Solidarietà Sociale del comune di Montalcino. I cofanetti da 6 bottiglie, messi gratuitamente a disposizione dalle aziende, sono in numero limitato: per questo, gli interessati dovranno scrivere all’indirizzo email postmaster@grapeful.itper comunicare la propria volontà di aderire al progetto e riservare il proprio cofanetto. “Siamo grati a questo territorio per quello che costantemente ci offre, lavoriamo ogni giorno per ripagarlo della sua generosità” concludono Riccardo, Francesco e Tommaso; “adesso più che mai ci sentiamo di dare una mano concreta” 

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