Due sorelle e il vino della Romangia

Due sorelle e il vino della Romangia


"Li Sureddi" nel nostro dialetto significa "Le Sorelle" e nella Soc. Agricola Antichi Vigneti Manca sono Alessia e Noemi che portano avanti il progetto di famiglia ossia quello di recuperare e preservare i cloni antichi della nostra sottozona Romangia: il Retagliadu Nieddu (Cannonau), il Vermentino aromatico di Romangia e il Moscato Sorso-Sennori. Il nostro cru è Badde Pira, che si trova sulle dolci colline affacciate sul mare nel golfo dell'Asinara ed è un terreno prevalentemente calcareo, ricco di fossili con forte presenza di marne varie e conglomerati del miocene.

Il concetto di naturale ci appartiene in parte e va di pari passo con il principio di libertà, la libertà di esprimere le nostre annate e il nostro terroir senza nessuna pressione di mercato. Ci definiamo artigiani in quanto non abbiamo uno schema ben preciso come potrebbe essere il biologico o il biodinamico, ma lavoriamo la terra secondo nostra coscienza senza mentire né a noi stessi né tanto meno al consumatore. Non trattiamo l'uva con sistemici ma solo con prodotti di contatto quali zolfo e rame, anche per facilitare in fase di vinificazione le fermentazioni spontanee. Siamo Artigiani Vignaioli in Romangia e ne andiamo fieri; "noi il vino lo dipingiamo cosi"!

Sia il Rosso che il Bianco certificati dalla IGP Romangia sono vini vivi, identitari, caratterizzati da ogni singola annata e possono presentare nel corso della loro evoluzione un deposito nobile e naturale in bottiglia.

Questi i nostri vini: Li Sureddi Rosso 2018 ottenuto in purezza dal retagliadu nieddu, antico clone di cannonau ormai quasi inesistente nel  nord della Sardegna, e Li Sureddi Bianco 2018, ricavato per l’85% da vermentino e per il restante 15% da girò bianco, un'antica varietà di uva a bacca bianca molto aromatica raccolta da vigne di 80 anni circa, lasciata macerare sulle bucce (solo tre giorni per via dell'annata molto piovosa), sottoposta a fermentazioni spontanee in vasche aperte di cemento e poi all’affinamento, sempre in cemento e acciaio.