Nuovo presidente di Unioncamere Piemonte

Nuovo presidente di Unioncamere Piemonte


Il presidente della Camera di commercio di Alessandria, Gian Paolo Coscia, è il nuovo presidente di Unioncamere Piemonte per il prossimo triennio. Lo ha eletto, all’unanimità, il Consiglio – composto dai presidenti e da quattro membri di ciascuna Giunta delle Camere di commercio del Piemonte – su proposta della Giunta di Unioncamere Piemonte.

“So che il compito che mi aspetta – ha commentato il neo presidente – non sarà facile. Il quarto trimestre 2019 si è chiuso con una contrazione dello 0,4% della produzione industriale regionale e nei primi tre mesi dell’anno abbiamo perso oltre 3.500 aziende: il Coronavirus sta già provocando i primi danni al nostro sistema economico. Il mio impegno sarà subito rivolto a questa emergenza”.

“I miei sono stati anni di servizio alle imprese e al sistema camerale piemontese e italiano. Ho lavorato con gioia e impegno per promuovere le nostre eccellenze e il nostro saper fare. Il Piemonte è ricco di uomini e donne con una grande capacità e voglia di creare e far crescere le proprie imprese: dobbiamo sostenerli nel loro cammino con politiche efficaci, soprattutto ora che il Covid-19 sta minando tanti anni di lavoro e sacrifici. Sono certo che il presidente Coscia saprà interpretare al meglio il grido di aiuto che sta arrivando dall’intero settore produttivo regionale”, sottolinea il vicepresidente vicario di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello.

Cpngratulazioni per il prestigioso incarico anche da parte del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Piemonte. "Auguro a Coscia un buon lavoro - afferma Stefano Vercelloni, coordinatore regionale dell'Associazione, vice presidente nazionale e attuale assessore al Comune novarese di Sizzano - perché ne ha davvero bisogno data la crisi profonda che sta determinando il virus covid-19. Tutta la filiera vitinìvinicola, che in Piemonte assurge ad un ruolo strategico nell'economia regionale date le straordinarie eccellenze che il territorio esprime, avrà bisogno di attenzione e sostegno tecnico e finanziario. Le Aziende del vino soffrono e tutta la filiera agroalimentare ed enoturistica è fortemente penalizzata da questa situazione. Non dimentichiamo che è grazie alle aziende vitivinicole e a tutto il comparto agroalimentare che il nostro paesaggio esprime quel valore aggiunto, anche per il turismo, che non può essere disperso in alcun modo".