Sagrantino “green revolution” con il progetto “Grapeassistance 2015”

Sagrantino “green revolution” con il progetto “Grapeassistance 2015”


Non si ferma la conquista dei mercati esteri del Montefalco Sagrantino DOCG, che dal 15 al 17 marzo, sarà al ProWein 2015 (Hall 16, stand 16F03 – Umbria), il più importante evento enologico del Nord Europa e della Gemania, mercati di punta per l’export del grande rosso umbro. Da Düsseldorf si passerà a Verona, dal 23 al 25 marzo prossimi, per Vinitaly (Padiglione 8, stand D3/D7 – Umbria) con lo scopo di promuovere il patrimonio e la tradizione enologica umbra. Oltre 20 i produttori che prenderanno parte ai due eventi.

Reduce dal successo di Anteprima Sagrantino, in occasione delle due fiere enologiche il Consorzio Tutela Vini Montefalco si fa portavoce di “Grapeassistance 2015”, nuovo modello di assistenza tecnica per la sostenibilità del vigneto nel territorio di Montefalco. Il progetto, sviluppato nell’ambito del protocollo “Montefalco 2015: the new green revolution” (nato nel 2008 e giunto a certificazione nel 2013), si propone di contribuire allo sviluppo delle tematiche promosse da EXPO2015  mediante la realizzazione di un sistema territoriale di gestione innovativa dei trattamenti fitosanitari.
“Le variazioni meteorologiche dell’ultimo decennio, spesso imprevedibili, hanno accentuato l’esigenza di avere a disposizione sistemi di supporto per ridurre le perdite di produzione connesse all’andamento dell’annata e per gestire in maniera ottimale una specifica coltura, malattia o infestazione – spiega Amilcare Pambuffetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco – e grazie a questa metodologia, avremo, nel breve periodo, una riduzione della dispersione dei prodotti chimici nell’ambiente pari al 20-30% per i trattamenti fitosanitari in vigneto e un calo del 30% del consumo di rame nei vigneti gestiti con il metodo biologico, che produrranno anche un risparmio economico annuale di circa 200€ per ogni ettaro di vigneto trattato”.

Il piano sperimentale “Grapeassistance 2015” prevede il coinvolgimento di 15 importanti cantine del territorio che, operando in regime di lotta integrata e biologica, producono Sagrantino DOCG su una superficie complessiva di circa 500 ettari vitati. Il supporto scientifico verrà fornito da numerosi partner del progetto come l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, SQA2, Cratia e il 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria che coordineranno il Consorzio Tutela Vini Montefalco nella gestione delle stazioni meteo e nello sviluppo del piano sperimentale. Attraverso l’analisi delle variabili meteorologiche e l’elaborazione dei modelli fitopatologici di infezione, il Consorzio sarà in grado di supportare le aziende pilota nella stesura di specifici piani di lotta fitopatologica, raccogliendo informazioni fenologiche utili alla caratterizzazione dell’annata agraria.