Siena. Il futuro è smart.

Siena. Il futuro è smart.


di Stefania Pianigiani


Smart come intelligente, ma anche sostenibile. Siena ha continuato il virtuoso percorso cominciato per la candidatura a Siena capitale della Cultura 2019, percorrendo la strada dell’ecologia, del rinnovamento e della sostenibilità.


Tredici ciclostazioni per il bike-sharing elettrico che collegano in punti strategici centro e periferie. In poche settimane il servizio sarà operativo in tutta la cittadina toscana. Gli amministratori promettono prezzi bassissimi per residenti (abbonamenti annuali a 20 o 30 euro) e per gli studenti, addirittura gratuiti per chi alloggia negli hotel di Siena.  Pedonalizzazione, ciclabilità del centro storico, trentatre colonnine per la ricarica delle auto elettriche e servizio merci elettrico nel centro della città. La strada per diventare capitale della mobilità elettrica sembra spianata e il Comune sta lavorando davvero sodo affinché questo sogno diventi concreta e tangibile quotidianità. Un bel servizio ai cittadini della realtà senese.


Il Sindaco Bruno Valentini parla di Siena, come di una città che si rinnova. Gli fa eco Fulvio Mancuso, Vicesindaco che da tempo sostiene la necessità di un rinnovamento in questo senso, mettendosi in gioco in prima persona, utilizzando già da molto tempo la bici elettrica fuori e dentro il centro storico.


Alla domanda di quante persone si stimano vadano ad utilizzare il servizio il Vicesindaco risponde “sul numero di persone è prematuro dirlo. Comunque faremo di tutto per incentivare il bike sharing elettrico e soprattutto per integrare questa modalità di muoversi tra periferia e città in un complessivo di sistema di mobilità sostenibile (pedonalizzazione, mezzi pubblici, consegna delle merci con mezzi non inquinanti, bici, mobilità elettrica). Insomma, muoversi meglio integrando le diverse possibilità rendendo migliori, e meno rumorosi e inquinati gli spazi e le aree della nostra città”.


L’utilizzo delle postazioni è semplicissimo: nei 13 totem delle ciclostazioni c'è la mappa con tutti i punti, la spiegazione semplice in italiano e in inglese per come utilizzarle. Sarà inoltre possibile scaricare una App per la geolocalizzazione delle postazioni e la guida all’utilizzo. La promozione poi sarà capillare, attraverso gli operatori turistici e il portale di destinazione, con un occhio di riguardo ai residenti.  


Ai commenti negativi a chi sostiene invece che le postazioni siano di dubbio gusto estetico o alla esagerata quantità di ciclostazioni, prosegue così “per quanto riguarda l’estetica, diciamo che, sebbene si tratti di prodotti industriali e dunque seriali, abbiamo scelto tra quelli esteticamente più adeguati. Basti vedere le scelte che hanno fatto tante altre città storiche o d'arte in Italia e anche all'estero: da Pisa a Perugia, da Arezzo a Bologna, da Venezia a Madrid a Montpellier. Il progetto di modernizzazione della città, ovvero il modello di città intelligente è l’unico che a livello globale viene riconosciuto come motore di sostenibilità, di sviluppo economico e di coesione sociale. Ce lo dicono le Istituzioni europee – ha proseguito Mancuso – ce lo dimostrano le tendenze economiche e le traiettorie degli investimenti che si dirigono e si concentrano verso agglomerati urbani e territori che fanno politiche orientate su ambiente, energia, beni comuni, salute e benessere, cultura, banda larga e smart governance. E’ in questo modo che un’amministrazione seria prepara il terreno sul quale l’economia può poi fare la differenza per i giovani, per il lavoro, per il futuro di una comunità nel suo complesso. Voglio ricordare che il progetto di Siena smart city ha avuto già i suoi riconoscimenti nazionali nel suo primo anno di vita: Siena infatti è stata finalista nel Premio smart city roadshow nell’ambito di un’iniziatva dello SMAU svoltasi a Firenze il 10.07.2014 “per aver realizzato un progetto innovativo e per essere un esempio virtuoso nello sviluppo delle moderne città intelligenti” (riconoscimento stato attribuito per il Regolamento sui beni comuni), mentre a gennaio del 2015 il nostro Comune è entrato a far parte dei soggetti promotori dell’Osservatorio nazionale Smart City dell’ANCI, il forum degli enti locali per la produzione e la condivisione di conoscenza sui temi dell’innovazione e della sostenibilità urbana. L’ambito riconoscimento è pervenuto a seguito dell’iter di adesione su cui il Comune si è impegnato nel corso del 2014, grazie appunto alle azioni promosse dall’Amministrazione”.


“Secondo me – continua Mancuso – occorre dare respiro a questa città altrimenti soffocata dal passato recente, trasmettere messaggi di fiducia e di prospettiva positivi non per chi governa ma per il futuro dei cittadini. Bisogna ricostruire un nuovo modello di sviluppo policentrico e non più monoeconomico puntando su capitale umano, qualità dei saperi e intercettazione di risorse esterne come i progetti europei, qualificando ancora di più l’immagine di città e territorio storico di bellezza unica e nel contempo di sostenibilità e innovazione con un livello di tutele sociali altissimo da mantenere. Abbiamo cominciato tutto questo con il lavoro meno gratificante. Quello di ridare credibilità all’istituzione più importante, il Comune. E la credibilità si conquista non a parole ma mettendo i conti in ordine per poter fare cose e ridare fiducia: il che è fondamentale”.


Per chi invece volesse arrivare a Siena con l’automobile (ma solo per parcheggiarla e usufruire quindi delle bici elettriche!) il Comune ha sviluppato una App,  che si chiama Sìpark ed è disponibile per IOS e Android,  che permette di geolocalizzare tutti i parcheggi di Siena, indicando il numero dei posti disponibili liberi e le indicazioni tramite gps per raggiungerlo facilmente.
Segno che il concetto di “smart mobility” non è più solo un’utopia, ma - almeno a Siena - una realtà.