Vino e motori, unione possibile

Vino e motori, unione possibile


Diminuiscono i morti sulle strade ma la causa maggiore degli incidenti resta l'alta velocità e, soprattutto, la distrazione del conducente. Secondo l'Istat il 30% degli incidenti, infatti, è causato da comportamenti poco virtuosi e tra questi l'uso indiscriminato del cellulare che non è più solo un telefono con cui parlare ma persino una chat da digitare, nonostante si stia guidando.
Solo poco più del 3% degli incidenti è causato dallo stato psico-fisico alterato del conducente, ovvero ebbrezza da alcool o l'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope.
"Nessuna indulgenza per chi si mette alla guida in stato di ebbrezza, ma troppo spesso il vino è stato ingiustamente accusato di responsabilità che non ha rispetto al tema della sicurezza stradale" afferma Pietro Iadanza, presidente dell'Associazione Nazionale Città del Vino che sabato scorso 11 aprile a Pratola Serra, in provincia di Avellino, ha siglato un protocollo d'intesa con l'analoga associazione delle Città dei Motori per la promozione di campagne educative contro l'abuso di alcol e per il bere responsabile.

La firma è avvenuta in occasione dell'evento "Velocità e lentezza" che Città dei Moroti ha organizzato come tappa di avvicinamento ad Expo 2015, in collaborazione con l'Anci, l'Associazione dei comuni d'Italia, a Pratola Serra sede di una importante azienda produttrice di motori per conto della FCA (ex Fiat).
Nel 2013 la Polizia stradale ho sottoposto ad accertamenti sul tasso alcolemico 1,6 milioni di conducenti, da questi controlli sono scaturite 21.427 violazioni relative al superamento di un tasso alcolemico dello 0,5 pari all'1,3%; una percentuale in linea con i dati relativi alle cause di incidenti stradali.
Nel 2013 si sono verificati 181.277 incidenti (-3,7% rispetto al 2012); i morti sono stati 3.385 (-9,8% rispetto al 2012), con una diminuzione dei feriti del 3,5% pari a 257.421. I dati per il 2014 non sono ancora disponibili.
"La diminuzione dei morti e dei feriti è un dato importante: siamo alla metà dei morti sulle strade rispetto al 2000 quando ce ne furono più di 7.000 - ha affermato Giuseppe Bisogno, direttore nazionale della polizia stradale intervenuto a Pratola Serra - ma dobbiamo fare di più e porci l'obiettivo fissato dall'Europa per il 2020, ovvero di scendere ancora del 50%".

L'educazione, la formazione e la cultura possono aiutare molto, anche più delle leggi e dei doverosi e necessari controlli e delle azioni di repressione da parte delle forze dell'ordine, Polizia Stradale in testa. Per questo Città del Vino e Città dei Motori intendono porsi degli obiettivi comuni: promuovere i territori dell’eccellenza italiana motoristica, vinicola e agroalimentare anche attraverso campagne di informazione su bere responsabile e sicurezza alla guida.
Vino e motori, mondi apparentemente in antitesi, possono viaggiare insieme. Le due associazioni potranno così lavorare a campagne di informazione e sensibilizzazione al bere responsabile e sicurezza alla guida rivolte soprattutto ai più giovani, coinvolgendo le scuole e intere comunità locali, oltre ad altri partner.
A firmare l'atto per conto di Città dei Motori è stato il sindaco di Pratola Serra, Antonio Aufiero: "Il nostro Comune è situato nel cuore dell’Irpinia, è un territorio dove nascono alcune delle nostre eccellenze vinicole, come il Docg Greco di Tufo, il Fiano e il Taurasi; è sede di una importante azienda che produce motori e noi siamo la dimostrazione di come sia possibile conciliare industria di qualità ed economia agroalimentare."

"Il vino è un simbolo del made in Italy - afferma ancora Iadanza - così come lo sono alcune marche automobilistiche di grande prestigio. La sicurezza è un tema che ci accomuna, perché oltre alla sicurezza stradale è necessaria anche quella alimentare e i produttori vitivinicoli sono i primi ambasciatori della sicurezza perché in entrambe i casi educano e invitano a bere bene ma con moderazione e al tempo stesso sono una garanzia per i consumatori".

Protocollo cdvcdm