Il Collio storico spinge verso la candidatura Unesco

Il Collio storico spinge verso la candidatura Unesco


Poesia tra le vigne nel Collio storico, aspirando alla tutela del paesaggio viticolo a cura dell'Unesco

di Claudio Fabbro

Anche i vigneti del Collio storico, tra Gorizia e Slovenia, diventeranno patrimonio mondiale dell'umanità tutelato dall'Unesco? E' quanto aspirano gli animatori dell'Associazione "Dolegna del Collio a 7 Stelle" che, in stretta collaborazione con il Comune e la Pro Loco "Pieri Zorut", sono ripartiti in grande stile, sabato 9 maggio, con l'organizzazione di un memorabile evento tenutosi presso la corte della casa natale del poeta friulano dell'800 Pietro Zorutti, situata nella frazione Lonzano della Città del Vino di Dolegna del Collio, capofila del progetto UNESCO del COLLIO STORICO (Collio Goriziano e Collio sloveno).

L'evento ha consentito, tra l'altro, la vendita per beneficenza di 12 copie anastatiche dello "Strolic" di Pietro Zorutti del 1839, abbinate a 12 magnum messe a disposizione dalle 12 aziende dell'Associazione e impreziosite e decorate dagli studenti dell'Istituto d'Arte "Sello" di Udine. Un modo elegante per ricordare il grande poeta friulano ed il ritrovamento di un suo almanacco originale, avvenuto mesi fa a Grado, nella "Settimana della Cultura friulana" curata dalla Società Filologica Friulana. Il ricavato è stato destinato ad un'associazione di volontariato del territorio.

Visibilmente soddisfatti il Sindaco di Dolegna del Collio Diego Bernardis ed il presidente dell'Associazione Carlo Comis, la cui azienda agricola Zorutti, fondata dal papà Andrea Paolo, si trova proprio nella casa natale del poeta, circondata da una splendida cornice vitata in cui nasce, tra gli altri, un eccellente Friulano (già Tocai) dai marcati e caratteristici profumi di mandorla, molto apprezzato in abbinamento con formaggio latteria giovane e prosciutti di San Daniele e prosciutto cotto nel pane.