Grande Guerra, un vino per non dimenticare

Grande Guerra, un vino per non dimenticare


A San Pietro di Feletto, Città del Vino trevigiana nel cuore del Prosecco superiore docg, è in corso fino al 14 giugno la 44a Mostra dei Vini di Collina, nell’ambito della Primavera del Prosecco, il calendario di iniziative che fino a tutto giugno animano la terra del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene Docg, insieme agli altri grandi vini e denominazioni del territorio.

Contestualmente all’apertura della manifestazione è stato presentato anche il programma culturale dedicato dal Comune di San Pietro di Feletto al centenario della Grande Guerra dal titolo “Grande Guerra la Coscienza della Conoscenza”: si tratta di un ampio programma di iniziative che si svolgeranno nel corso del quadriennio 2015 – 2018 e nell’ambito del quale ogni anno verrà dedicata una bottiglia di vino con un taglio ampelografico particolare dei vitigni coltivati a inizio ‘900 in questi territori coinvolti in modo più o meno diretto dal conflitto.

L’iniziativa è patrocinata, tra gli altri, dall’Associazione Nazionale Città del Vino.

Il progetto culturale “Grande Guerra: la coscienza della conoscenza” è un’iniziativa promossa dalla Pro Loco e dall'Amministrazione Comunale di San Pietro di Feletto, e ha l’obiettivo di ricordare e far conoscere le vicende storiche che hanno coinvolto il territorio durante la Prima Guerra Mondiale, e per far comprendere alle giovani generazioni i tragici episodi accaduti durante quel conflitto, favorendo la continuità della memoria come parte integrante della vita e della cultura.
Il progetto ripercorre i momenti chiave che hanno caratterizzato i quattro anni di partecipazione italiana al primo conflitto mondiale, attraverso i racconti delle emozioni e della vita dei suoi protagonisti identificate in un valore diverso ogni anno. Quest’anno sarà ricordato e celebrato l’anno 1915 simbolizzato dal sentimento dell’Ardore Patrio. Dopo il proclama di Re Vittorio Emanuele ai combattenti, molti giovani lasciarono la famiglia e la casa per affrontare l’ignoto di un conflitto la cui violenza e durata era del tutto imprevedibile. Al loro coraggio, al loro onore e alla loro memoria sono dedicati gli eventi e i simboli di questo primo evento, la mostra che mercoledì 10 giugno sarà inaugurata dal titolo “Ardore Patrio” , appunto.
 

Ogni annualità dell’iniziativa, corrispondente ai  quattro centenari del conflitto, è contraddistinta da un valore, che diventa l’ispirazione per la creazione di un vino, vinificato con tecnica moderna, composto da uvaggi dell’epoca, e per il disegno dell’etichetta della bottiglia, dalla mano di un artista. Così prende il nome di Ardore Patrio anche il vino realizzato per questo 2015.

Oltre alle quattro bottiglie dei centenari, che saranno messe in vendita in numero limitato presso i locali della Mostra dei Vini oppure contattando la Pro Loco e nelle principali realtà enogastronomiche del territorio, saranno organizzati eventi collaterali, finalizzati ad incentivare lo sviluppo di una coscienza storica e critica, favorendo momenti di comunicazione e di riflessione sul conflitto.

 

Nato dalla selezione di vitigni dei primi anni del 1900, Ardore Patrio è un blend di Bianchetta, Perera, Verdiso, Pinot Bianco, Reasling, Chardonnay e Glera. Queste varietà, opportunamente assemblate, creano un vino che si contraddistingue per freschezza e una buona complessità aromatica e gustativa. Pensato per simbolizzare il valore espresso dal suo nome, evoca la giovinezza di quei soldati nelle note fini ed eleganti di fiori bianchi, accompagnate da freschi sentori agrumati e fruttati. Al palato risulta deciso, grazie alla sua acidità e mineralità, complesso quando sapidità, vivacità e freschezza si fondono tra di loro sprigionando un’emozione che tocca l'anima e persiste lasciando un ricordo gentile e vellutato di sé.

Contestualizzato anche il packaging. La bottiglia “Bacco” ricorda nella forma un tradizionale fiasco dell’epoca; il vetro scuro esalta l’etichetta che riproduce l’opera dell’artista Ivan Mario Zanin. Il tappo è “personalizzato” con le date distintive del Centenario 1915 -2015. Il logo del progetto Grande Guerra appare anche sulle fascette, applicate singolarmente e manualmente a cavallo della capsula e sulle confezioni porta bottiglie. 

Nelle sale degustazione della Mostra dei Vini di Collina di San Pietro di Feletto, è possibile assaggiare Ardore Patrio e chi desidera avere questa bottiglia da collezione potrà acquistarla sul posto, nelle migliori realtà enogastronomiche del territorio o contattando la Pro Loco di San Pietro di Feletto.

È stata creata anche una pagina apposita su Facebook “Grande Guerra la Coscienza della Conoscenza” attraverso la quale si trasmettono sia le comunicazioni sugli eventi ma si raccolgono anche notizie e testimonianze sulla Grande Guerra.

La Mostra dei Vini di Collina di San Pietro di Feletto è uno dei fiori al’occhiello dell’Associazione Pro Loco, coadiuvata dall’impegno dei produttori vitivinicoli (e non solo); la selezione dei vini partecipanti è curata dall’Associazione Enotecnici Enologi Italiani che, in distinte commissioni d’assaggio per le diverse tipologie, nel corso di una accurata analisi sensoriale, esprimono le loro valutazioni secondo il Metodo Internazionale des Oenologues.
Dall’ampia lista delle aziende espositrici, il visitatore può selezionare i vini che desidera degustare lasciandosi poi guidare nella scoperta di profumi e aromi dai sommeliers presenti, sempre pronti a dialogare e a presentare i vini e a dare informazioni e notizie sul prodotto. Il calice serigrafato con l’immagine della Pro Loco è un piccolo omaggio che i visitatori ricevono al termine della degustazione guidata.