OIV: cresce il vigneto Cina che diventa il più esteso del mondo

OIV: cresce il vigneto Cina che diventa il più esteso del mondo


Il consumo totale del vino è stimato in circa 240 milioni di ettolitri nel 2014, e la Cina sta ormai diventando il secondo vigneto al mondo con 800 migliaia di ettari. Sono questi alcuni dei principali numeri presentati in occasione del 38° Congresso mondiale della vigna e del vino, che si è tenuto il 6 luglio a Magonza (Germania). Li ha illustrati il direttore generale dell'OIV (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino), Jean-Marie Aurand, che ha presentato una panoramica del settore vitivinicolo globale e i primi elementi della relazione tematica 2015, dedicata al mercato dei vini rosati, che sarà pubblicata a fine anno.

Il rapporto 2015 verte sul potenziale di produzione vitivinicola, la superficie vitata, la produzione e il consumo mondiale di vino, i volumi esportati e importati di vino, nonché la produzione di uva per il consumo diretto e quella destinata a trasformarsi in uva passa.

Questi alcuni dati e concetti chiave: nel 2014 la superficie viticola mondiale tocca i 7.573 migliaia di ettari; la produzione mondiale di uva nel 2014 si attesta a 737 milioni di quintali; la produzione mondiale di vino 2014 (esclusi succhi e mosti) è stimata in 270 milioni di ettolitri; il consumo mondiale di vino è stimato in 240 milioni di ettolitri nel 2014: i vini rosati, con 24 milioni di ettolitri consumati nel 2013, rappresentano il 10% del mercato globale.

Superfici vitate
Il vigneto mondiale totale (indipendentemente dalla destinazione d'uso finale delle uve e comprese le vigne non ancora in produzione) nel 2014 si attesta a 7.573 migliaia di ettari, registrando una leggera crescita di 10 migliaia di ettari rispetto al 2013.
Dalla fine delle misure di estirpamento dell'Unione europea (UE), il vigneto europeo rimane stabile mentre le piantazioni in Asia e America del Sud compensano leggermente il calo del vigneto comunitario. Nel 2014 la Cinadiviene il secondo vigneto mondiale, con circa 800 migliaia i ettari.

Uva
Nel 2014, la produzione mondiale di uva (destinata a qualsiasi uso) è di 737 milioni di quintali, pari a un calo di 40 milioni di quintali rispetto al 2013.
La tendenza della produzione di uva negli ultimi 15 anni è al rialzo (+13,7%/2000), nonostante la riduzione della superficie a vigneto: questo può spiegarsi con una crescita del rendimento dovuta al continuo miglioramento delle tecniche viticole e alle condizioni climatiche favorevoli in alcuni paesi.

Produzione di vino
Dopo un record nel 2013 (291 milioni di ettolitri), nel 2014 la produzione mondiale di vino (esclusi succhi e mosti) si attesta a 270 milioni di ettolitri. Si tratta di una produzione che si iscrive nella media degli ultimi sei anni. L'annata 2014 è stata segnata da condizioni climatiche difficili in Europa orientale, delle quali ha risentito la produzione di diversi paesi.
Nonostante una tendenza al ribasso, l'Europa resta il maggiore produttore di vino: la Franciaoccupa il primo posto (46,2 Milioni di ettolitri) davanti all'Italia, che ha registrato una produzione di 44,7 milioni di ettolitri, e alla Spagna, che è tornata al suo livello di produzione medio (38,2 milioni di ettolitri) dopo un’annata record nel 2013.

Da parte sua, la produzione nell'emisfero sud e negli Stati Uniti continua a crescere: l’Argentina con 15,2 milioni di ettolitri (+1%/2013), la Nuova Zelanda con un nuovo record a 3,2 milioni di ettolitri (+29%/2013), il Sud Africa con 11,3 milioni di ettolitri (+4%/2013) e gli Stati Uniti, che con 22,3 milioni di ettolitri hanno registrato degli alti livelli di produzione.

Consumo di vino
Per il 2014 i dati disponibili mostrano una lieve flessione del consumo mondiale, stimato in circa 240 milioni di ettolitri. I paesi tradizionalmente consumatori proseguono la loro recessione (o stagnazione), a favore dei nuovi poli di consumo. Il periodo compreso tra il 2000 e il 2014 è stato caratterizzato da uno spostamento del consumo di vino: oggi, il 40% della produzione di vino è consumata al di fuori dei paesi europei, rispetto al 31% del 2000.Gli Stati Uniti, con 30,7 milioni di ettolitri, confermano la loro posizione di maggior consumatore mondiale.
La Francia (27,9 Milioni di ettolitri) e l'Italia (20,4 Milioni di ettolitri) si attengono alle tendenze passate, confermando un calo tra il 2013 e il 2014 rispettivamente di 0,9 milioni di ettolitri e di 1,4 milioni di ettolitri.
Il livello di consumo in Cina viene stimato in 15,8 milioni di ettolitri, pari a un calo di 1,2 milioni di ettolitri rispetto al 2013.

Commercio internazionale di vino
Le esportazioni mondiali di vino continuano a crescere in volume (104 milioni di ettolitri, +3%/2013), mentre si stabilizzano in valore, con 26 miliardi di euro.
L’internazionalizzazione del mercato del vino è in continua crescita. 10 anni fa, il 27% del vino consumato era importato, oggi, questo segmento rappresenta oltre il 43%.

Focus speciale dell'OIV sul mercato dei vini rosati
Il direttore generale dell'OIV, Jean-Marie Aurand, ha fatto il punto sui primi elementi della relazione tematica 2015 sui vini rosati, che sarà pubblicata a fine anno. Questa relazione, realizzata in collaborazione con il CIVP (Comitato interprofessionale dei vini di Provenza) ha l’obiettivo di fornire dati e informazioni su un settore in grande espansione: nel 2013 i vini rosati, con circa 24 milioni di ettolitri, hanno rappresentato una quota di mercato pari a oltre il 10%. Inoltre, il consumo di vini rosati aumenta due volte più rapidamente di quello degli altri tipi di vini.