Toscana: Angelita Paciscopi nuova coordinatrice regionale delle Città del Vino

Toscana: Angelita Paciscopi nuova coordinatrice regionale delle Città del Vino


Angelita Paciscopi, vice sindaco di Montecarlo (Lucca) è la nuova coordinatrice delle Città del Vino della Toscana. Vice è stata nominata Jessica Pasquini, anche vice sindaco ddel Comune di Suvereto (livorno). La nomina è avvenuto il 25 luglio scorso a Montecarlo, nel corso della riunione del coordinamento regionale toscano delle Città del Vino.

Nelcorso della riunione sono state illustrate alcune delle iniziative più importanti intraprese dall’Associazione a livello generale e in Toscana; sono stati ricordati gli ottimi risultati ottenuti dalle aziende toscane al Concorso enologico internazionale "La Selezione del Sindaco", dove le aziende si sono ben comportate con 12 riconoscimenti tra cui una Gran Medaglia d’Oro ad un vino del Comune di Massa Marittima, tre Medaglie d’Oro e 8 Medaglie d’Argento. L'Associazione intende sempre più dare un carattere internazionale al concorso  per aiutare soprattutto le piccole e medie aziende a farsi conoscere al di fuori dei confini nazionali, dopo la positiva esperienza dell’edizione 2015 che si è tenuta in Portogallo, ad Oeiras.
Positiva risposta dei Comuni toscani alla prossima edizione di Calici di Stelle: alla data del 25 luglio sono ben 28 le località della regione che organizzano l’evento, record assoluto se ci considera che le location in tutta Italia sono circa 150.

 

Illustrato anche il buon esito del progetto “Toscana Wine Architecture: percorsi fra vino e grande architetture” che l’Associazione ha portato a compimento in collaborazione con la Regione e che sarà presentato all’Expo di Milano il prossimo 4 settembre e che mette in rete le cantine più famose della regione realizzate da grandi architetti per dare vita ad un circuito e ad una offerta specifica di incoming enoturistico di medio alto livello.

 

 

Angelita Paciscopi, nel presentare la sua candidatura a Coordinatrice delle Città del Vino della Toscana, ha indicato alcune iniziative da intraprendere in tempi relativamente rapidi per rilanciare l’azione del Coordinamento, tra qui la richiesta di un incontro con il nuovo Assessore all’agricoltura della Regione Toscana al quale presentare un programma concreto di iniziative da realizzare. Per stilare questo programma, sarà richiesto il contributo di tutti i Comuni soci in modo tale da valutare alcune priorità. A questo proposito, si ritiene opportuno proporre la realizzazione di un Osservatorio sul turismo del vino della Toscana, sulla scorta dell’esempio dell’Osservatorio nazionale realizzato dall’Associazione Città del Vino, per individuare punti di forza e di debolezza del settore e poter quindi indicare alle amministrazioni locali e agli operatori e alle aziende, indirizzi utili per il miglioramento e lo sviluppo del settore.

 

 

Stefano Ferrini, vice sindaco di Piombino, ha suggerito anche un incontro con i responsabili di Toscana Promozione per valutare l’opportunità di una collaborazione più stretta con questo organismo regionale dedicato proprio alla promozione soprattutto all’estero delle eccellenze toscane.

 

 

Serena Frediani, assessore al Comune di Capannori, ha ricordato che il suo Comune – sulla scorta del progetto di “banca della terra” della Regione Toscana – sta procedendo ad un censimento delle terre incolte per poterle poi affidare ad imprese giovani; a questo proposito propone che vi sia su questo aspetto un coordinamento tra i Comuni Città del Vino in modo tale da fare una mappatura delle “nuove” terre da poter utilizzare in campo agricolo.

 

Per la nomina della parte rimanente del coordinamento (per un numero massimo di sette componenti) l’Assemblea ha dato mandato alla nuova coordinatrice di sondare le disponibilità di altri amministratori per consentire una più ampia rappresentatività dei territori del vino toscani, anche tenendo conto del fatto che potrà essere coinvolto una ulteriore figura da inserire direttamente nel nuovo Consiglio Nazionale che sarà eletto ad ottobre, allargando così la rappresentatività dei territori della Toscana.