Mostaccioli, 500 anni di storia a Soriano Calabro

Mostaccioli, 500 anni di storia a Soriano Calabro


L’Amministrazione comunale, l’associazione “Sorianoè” e le aziende dolciariedi Soriano Calabro, i 500 anni  dei mostaccioli li hanno festeggiati come si doveva: convegni, musica, premiazioni, allestimenti in piazza, laboratori didattici, riconoscimenti ai vecchi maestri artigiani artisti. Perché di artisti e creativi si tratta se le mani dei “mastazzolari” da un comune impasto creano biscotti di assoluta originalità e bontà, dalle forme più disparate e fantasiose. “L'origine dei mostaccioli è forse araba anche se il nome deriva dal latino “mustaceus”, ovvero “mustaceum”, da “mustacea”, antica focaccia per le nozze “preparata mescolando farina, mosto cotto, un condimento grasso, cacio, anice, cotta sopra foglia di lauro” (L. Accattatis). Più probabile è che siano arrivati a Soriano con i monaci  Domenicani del convento di S.Domenico, sorto nel 1510, che hanno insegnato, sostenuto e promosso l'arte pasticcera tra gli artigiani locali e che ha visto un fiorire di iniziative nel ‘700.

I mostaccioli sono biscotti duri, compatti, fatti di solo miele e farina; quelli artistici, dalle straordinarie  forme decorate da carta stagnola colorata sono i più accattivanti e si affiancano agli altri biscotti arricchiti di mandorle che si consumano a colazione o come dessert a fine pasto. Quelli artistici, preparati in circa 50 forme varie, rappresentano animali (la capra, il gallo, il cavallo, l’elefante), oggetti familiari (la casa, il paniere, la “grasta”), immagini sacre (S. Francesco) o profane, ex voto o oggetti di scambio e di culto, che hanno il significato di strumento di contatto relazionale e cerimoniale. Nel fidanzamento era consuetudine regalare alla promessa sposa, come pegno d’amore, un fazzoletto di seta e i mostaccioli a forma di cuore, di pesce e di lettera S che simboleggia l’iniziale di Soriano.

A Soriano tutti dolcificano; un tempo vi erano una quarantina di aziende familiari, oggi sono circa una decina che hanno differenziato ed articolato la gamma produttiva (biscotteria varia, cioccolato, praline, ecc.) ma non hanno mai abbandonato la produzione artigianale dei mostaccioli, rigorosamente fatti a mano  e senza ausilio di stampi.“Non soltanto biscotti o solo cibo o dessert, i mostaccioli sono simboli, “oggetti” da regalo, gustosi e serbevoli nel tempo, prendono le forme dalla vita quotidiana, da oggetti comuni, da leggende e da miti ed  intrecciano il sacro con il profano, sono doni e simboli allegorici, ex voto offerti in dono ai Santi per le grazie ricevute ed esposti nei diversi luoghi di culto.

E’ riduttivo classificarli semplicemente come prodotti agroalimentari identitari, per dirla in termini tecnici, inclusi nelle tipicità della Calabria: sono ben altro, sono ambasciatori di Soriano Calabro presenti in Calabria, in tutte le fiere e nelle sagre, ma anche in Basilicata, Campania e Sicilia. Li possiamo trovare anche nel nord Italia e all’estero lì dove vivono gli emigrati calabresi profondamente legati alle loro tradizioni, al gusto e al fascino dei mostaccioli che esprimono bellezza ed affascinano per le forme simboliche.

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