Maggiora conquista il Palio nazionale delle Botti 2015

Maggiora conquista il Palio nazionale delle Botti 2015


Nella foto, la premiazione della squadra di Maggiora: al centro il Sindaco di Serrore Natale Nucheli che consegna il palio al Sindaco di Maggiora Giuseppe Fasola (a sinistra della foto, accanto ad uno degli altleti della sua squadra).

Finale a sorpresa per la nona edizione del Palio Nazionale delle Botti delle Città del Vino che ha visto la partecipazione di dieci squadre in rappresentanza di altrettanti Comuni Città del Vino, che si sono sfidate a Serrone (Frosinone) domenica 27 settembre 2015. Ha vinto la squadra del Comune di Maggiora (Novara) che si è aggiudicato il Palio per la terza volta.

In realtà al primo posto è giunta la forte squadra abruzzese di Corropoli (Teramo), per altro partita in ritardo e poi brava a recuperare posizioni su posizioni, ma i giudici di gara hanno rilevato un episodio, al momento del “cambio” degli spingitori, giudicato irregolare a tal punto da indurre il Comitato tecnico e i giudici a decretarne la squalifica. Purtroppo devono essere segnalati, per la cronaca, anche alcuni sgradevoli episodi che hanno condizionato la gara: alcuni spettatori presenti lungo il percorso hanno ostacolato la corsa di alcuni spingitori – con calci e manate – di fatto rallentandone l’azione e comunque rischiando di creare pericoli ed incidenti.

Suvereto (Livorno), Furore (Salerno), Refrontolo (Treviso), Corropoli (Teramo), Serrone (Frosinone), Avio (Trento), Vittorio Veneto (Treviso), Maggiora (Novara), Valdobbiadene (Treviso), Ghemme (Novara): queste le dieci squadre delle Città del Vino in gara per la finalissima. Serrone e Maggiora hanno partecipato di diritto in quanto la prima perché Città del Vino ospitante, la seconda perché vincitrice dell’ultima edizione del Palio nazionale delle Botti; le altre otto partecipanti sono state decretate in base ad una classifica a punti stilata tenendo conto dei risultati ottenuti e della partecipazione alle varie gare che si sono svolte precedentemente in molte altre Città del Vino italiane a partire dalla scorsa primavera. La squadre finaliste hanno dovuto sostenere, al mattino, una prima prova a cronometro per decretare la posizione alle griglie di partenza per la finale, ognuna con una botte abbinata alla squadra tramite sorteggio.

Nel pomeriggio, dopo il corteo che ha visto la partecipazione delle squadre, degli “Sbandieratori e Musici del Cardinale Borghese” della città di Artena e della rievocazione storica della civiltà ciociara, gli spingitori delle dieci città sfidanti si sono posizionati alla griglia di partenza. Dopo la partenza gli atleti hanno dovuto fare i conti con una gara molto impegnativa, caratterizzata da un percorso di 1.500 metri con diverse salite, curve a gomito e strettoie. È stata una gara difficile e sofferta fino all'ultimo e non priva di colpi di scena, come alcuni sorpassi spettacolari. La gara – come già ricordato – è stata vinta dal Comune di Corropoli, seguito da Maggiora, Refrontolo, Avio, Suvereto, Ghemme, Furore, Vittorio Veneto, Valdobbiadene e Serrone. Poi l’epilogo, inatteso, spiacevole e burrascoso, con le proteste di alcune squadre che sono state danneggiate da alcuni spettatori che durante la corsa e con l’irregolarità rilevata dai giudici di gara a carico della squadra di Corropoli. Con la squalifica della squadra di Corropoli, retrocessa all’ultimo posto, è stata stilata la nuova classifica e che ha visto la vittoria del Comune di Maggiora, giunto al secondo posto, a cui è andato il palio ideato dall’artista locale Sabrina Aglietti, che riporta forti riferimenti alla città ospitante: raffigura, infatti, in maniera stilizzata ma efficace, la fontana della Piazza di Serrone, circondata da pampini d’uva e rampicanti.

Un’edizione particolare questa del Palio delle Botti delle Città del Vino, caratterizzata da importanti novità ancor prima dell’inizio delle gare di qualificazione che si sono svolte fin dalla scorsa primavera, con alcune modifiche apportate al regolamento. Da quest’anno, infatti, non è stato più sufficiente vincere una tappa locale per accedere alla finalissima nazionale: per aggiudicarsi un posto in finale le Città del Vino che intendono raggiungere questo traguardo hanno dovuto partecipare almeno a tre tappe che si sono svolte nelle varie regioni, e raggiungere così un punteggio significativo per stilare la graduatoria delle otto finaliste che vanno ad aggiungersi alla squadra della città ospitante e a quella vincitrice dell’edizione precedente del palio. Altra importante novità dell’edizione 2015 è stata l’istituzione di un Comitato Tecnico, composto da un rappresentante per ciascuna città che nell’edizione precedente ha organizzato una tappa locale. Uno strumento di lavoro importante di cui l’Associazione Nazionale Città del Vino si è voluta dotare per rendere questa manifestazione sempre più strutturata e completa. Il Comitato supervisiona e imposta il lavoro di coordinamento tra le varie città che organizzano sia le tappe sia la finale.

Il Palio Nazionale delle Botti delle Città del Vino è stato voluto dall’Associazione per accrescere le opportunità d’incontro, di aggregazione e di amicizia tra i diversi territori del vino italiani; l’atteggiamento scorretto di alcuni spettatori ha purtroppo macchiato un’edizione organizzata al meglio dagli amici del Comune di Serrone.

“Con grande piacere ho constatato il successo della Finalissima del Palio Nazionale delle Botti 2015 in termini di presenze e organizzazione – ha affermato il presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, Pietro Iadanza – e a questo proposito ringrazio il Sindaco di Serrone Natale Nucheli e tutti i suoi collaboratori per l'ottimo lavoro svolto. Sono eventi come questi che servono a consolidare i rapporti tra i Comuni della nostra Associazione e che sono volti alla valorizzazione delle ricchezze e delle eccellenze delle Città del Vino. Un lavoro importante per far conoscere la qualità dei nostri territori a livello nazionale, creando allo stesso tempo significative collaborazioni tra i Comuni e occasioni d’incontro per gli amministratori locali, ma soprattutto anche tra tanti giovani che, in allegria e con lo spirito giusto, affrontano la gara e che si impegnano ogni giorno volontariamente nei loro territori per il bene delle loro comunità”.

L’ottimo lavoro svolto dall’amministrazione Comunale di Serrone, coinvolgendo tutte le Associazioni presenti sul territorio e la popolazione, è stato sostanziale per la buona riuscita dell’vento. “Un ringraziamento particolare – affermano Paolo Corbini e Stefania Pianigiani, della direzione nazionale dell’Associazione Città del Vino – va, oltre che al Sindaco Nucheli, anche al Vice Sindaco Gabriele Lolli, a Antonietta Damizia e Manola Terenzi, che hanno lavorato all’organizzazione della finale non sottraendosi di fronte alle difficoltà sorte nelle concitate fasi della gara; l’amicizia e l’aggregazione tra le varie Città del Vino sono il risultato più importante, al di là di chi vince il palio.”