Stati Generali della Green Economy 2015

Stati Generali della Green Economy 2015


Si terrà il 3 e 4 novembre 2015 a Rimini Fiera, nell’ambito della manifestazione Ecomondo - Key Energy - Cooperambiente, la IV edizione degli Stati Generali della Green Economy che quest'anno saranno dedicati al tema “Lo stato della green economy in Italia”.

Gli Stati Generali sono promossi dal Consiglio Nazionale, composto da 64 organizzazioni di imprese rappresentative della green economy in Italia, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il Ministero dello Sviluppo Economico.

Anche quest'anno l’Associazione nazionale Città del Vino, che fa parte del Gruppo di Lavoro n. 7 "Filiere agricole di qualità ecologica", ha partecipato al lavoro di approfondimento per la stesura di un documento su “Difesa e utilizzi sostenibili del suolo” e di una Policy Recommendation sulla opportunità di favorire il ritorno alla terra di giovani e donne sostenendo lo sviluppo delle imprese agricole secondo modelli di produzione agroalimentare sostenibili.

Per l'Associazione, come viene sottolineato anche in questo contributo, il territorio non è solo un “bene pubblico”, quanto piuttosto un bene comune che non può essere venduto né usucapito. il territorio rurale è parte fondamentale del nostro capitale sociale e della nostra qualità della vita, oltre che una risorsa collettiva strategica destinata a garantire la sicurezza e la sovranità alimentare, idrica ed energetica del Paese.

I punti di forza intorno al quale ruotano i possibili interventi per una tutela del suolo sono l'importanza sempre più riconosciuta della agricoltura di qualità nel nostro paese e il ruolo di veri e propri presidi territoriali e produttivi svolto dai piccoli e medi comuni italiani. I punti deboli ruotano invece, tra gli altri, intorno all'abbandono dei piccoli centri, dei terreni e dei vigneti, l'aumento dei rischi idrogeologici, la progressiva scomparsa delle biodiversità (ambientale e culturale) e la riduzione della vivibilità, dello sviluppo locale e della possibilità di incentivare la vocazione produttiva e turistica dei territori.

Tra gli interventi ipotizzabili per l'adozione di nuovi strumenti di monitoraggio e messa in sicurezza del suolo vengono indicati la realizzazione di una mappatura geopedologica regionale dei territori vinicoli; la valorizzazione con banche dati digitalizzate, seminari e laboratori del trasferimento delle buone pratiche, la diffusione di una pianificazione comunale che, attraverso strumenti come il Piano Regolatore delle Città del Vino e il coinvolgimento dei produttori, renda concreto l’equilibrio tra validità agronomica e qualità paesaggistica; la tutela dei vigneti storici, quali patrimonio paesaggistico e di biodiversità.

Da anni l'Associazione sottolinea come le strategie di sviluppo rurale comunitarie e nazionali debbano avere come obiettivo da una parte il potenziamento della capacità di adattamento ai cambiamenti strutturali dei sistemi produttivi e, dall'altra, il ricambio generazionale e la lotta allo spopolamento dei territori rurali. Vari sono gli strumenti applicabili: dal rafforzamento delle politiche di integrazione, occupazione e formazione dei lavoratori agricoli immigrati al potenziamento delle infrastrutture web e di area, dalla creazione di reti di collaborazione finalizzate a promuovere e tutelare specificità agricole locali al sostegno alle diverse forme di incentivazione all'ingresso in agricoltura di giovani e donne e alla competitività delle filiere produttive territoriali e attività imprenditoriali legate alla green economy. (di Alessandra Calzecchi Onesti).

 

La partecipazione agli Stati Generali è gratuita (info e registrazione: www.statigenerali.org). 

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