La Stella di Federica: le foto vincitrici del premio dedicato ai migliori scatti per Calici di Stelle 2015

La Stella di Federica: le foto vincitrici del premio dedicato ai migliori scatti per Calici di Stelle 2015


Va a Farra di Soligo (Treviso) il primo premio del concorso “La Stella di Federica”, il premio ideato dall’Associazione Nazionale Città del Vino e dedicato alla memoria di Federica Coradduzza, la giovane collaboratrice prematuramente scomparsa nel 2013 che era diventata il punto di riferimento organizzativo della manifestazione.

Il premio va all’autore della fotografia che meglio valorizza la relazione fra la grande festa estiva del vino organizzata dall’Associazione Nazionale Città del Vino e dal Movimento Turismo del Vino, e l’ambiente circostante in cui l’evento si svolge.

Il premio consiste in una bottiglia Magnum “Il Taglio per l’Unità” frutto di un blend ottenuto dall’unione di una quarantina di vitigni autoctoni selezionati per conto di Città del Vino da Roberto Cipresso in rappresentanza di tutte le Regioni.

A scattare l’immagine vincitrice è stata l’Agenzia Caseley Giovara di Farra di Soligo (Treviso) che ha colto appieno il senso del concorso, ritraendo alcuni enoturisti che, sorseggiando calici di vino, ammirano il panorama notturno sottostante la collina, con la luna piena che fa da sfondo, simboleggiando una visione di bellezza assoluta, quale quella dei nostri paesaggi.

Il secondo premio va al Comune di Barbarano Vicentino (Vicenza) che ha inviato una immagine che testimonia in modo eloquente la grande partecipazione alla serata e al tempo stesso offre una immagine di ordine e di piacevole partecipazione da parte di centinaia e centinaia di persone.

Terzo premio allo scatto di Savera Sesto, che durante l’evento che si è svolto a Soveria Mannelli (Catanzaro), ha “costruito” un brindisi ideale alla poesia inquadrando in primo piano due calici di vino poggiati davanti ad un muro dove appare la scritta di Giovanni Pascoli “Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni.” tratta da "Un poeta di lingua morta" del 1898, e contenuta nella raccolta "Pensieri e discorsi" del 1914).

Attestatocds