Città del Vino: aiuti urgenti per i viticoltori del Sannio danneggiati dal maltempo

Città del Vino: aiuti urgenti per i viticoltori del Sannio danneggiati dal maltempo


“Rivolgiamo un appello al governo, alla protezione civile, al prefetto, ai comuni e altri enti territoriali, ai vigili del fuoco, al genio militare e altre forze armate, alle forze dell'ordine, a volontari e associazioni per un aiuto al ripristino delle condizioni di normalità dei vigneti e delle strutture produttive delle aziende vitivinicole della provincia di Benevento, affinché possano riprendere le attività in questo particolare momento del ciclo produttivo della vendemmia e della vinificazione.”

Sono queste le parole dell’appello che Libero Lillo, presidente del Consorzio dei vini del Sannio, ha rivolto al Governo e alle competenti autorità affinché aiutino le imprese vitivinicole e il territorio dell’area vitata più importante della Campania (qui, in provincia di Benevento, si produce la metà dell’intero prodotto vinicolo regionale) duramente colpita dalle forti piogge che, nella giornata del 14 ottobre scorso, hanno flagellato la provincia di Benevento provocando danni ingenti all’agricoltura e, in particolare, ai vigneti; un evento catastrofico che, dalle ore 22 del 14 ottobre fino alle ore 6 del mattino successivo ha colpito pesantemente anche la città di Benevento con l’esondazione dei fiumi Sabato e Calore: sono caduti 137 mm di pioggia, pari alla quantità di pioggia che si registra in circa un mese, provocando allagamenti e danneggiamenti ad abitazioni e imprese e persino due vittime.

L’appello dei viticoltori del Sannio è stato fatto proprio dall’Assemblea generale dell’Associazione Nazionale Città del Vino che domenica 18 ottobre si è riunita a Genzano di Roma per eleggere il nuovo presidente, Floriano Zambon, sindaco di Conegliano (Treviso) che ha sostituito Pietro Iadanza, tra l’altro assessore al Comune di Benevento, giunto al termine del suo mandato triennale.

Ed è stato proprio Pietro Iadanza, ad aprire i lavori dell’Assemblea, ricordando quanto accaduto nel Sannio, ribadendo la solidarietà dell’Associazione Città del Vino ai tanti Comuni colpiti, molti dei quali sono Città del Vino socie, a partire da Benevento per giungere a Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca, Torrecuso e altri ancora.

“Il Governo e la Regione Campania – ha detto Iadanza – devono intervenire quanto prima perché oltre al danno c’è anche la beffa di un disastro provocato a vendemmia in corso, con conseguenti pesanti e negative ripercussioni sull’economia delle imprese agricole del territorio, colpite proprio al culmine della raccolta delle uve”.

“Abbiamo bisogno di aiuti immediati – ha ribadito il presidente del Consorzio vini del Sannio, Libero Lillo – e del ripristino delle condizioni di normalità delle aziende vitivinicole della provincia di Benevento, in modo da evitare un ulteriore aggravamento dei danni subiti a causa di questa emergenza, provocata dalle forti piogge che si sono abbattute sul territorio della nostra provincia in questi ultimi giorni.”

Solidarietà ai viticoltori del Sannio è stata espressa anche da Raffaele Ferraioli, coordinatore regionale delle Città del Vino della Campania (sindaco di Furore): "Siamo vicini ai sindaci di quel territorio - ha detto Ferraioli, in margine all'Assemblea delle Città del Vino - perché siamo ben coscienti della gravità dei danni subiti e di quanto sia difficile, oggi, tenendo conto delle difficoltà finanziarie che vivono gli enti locali, poter aiutare direttamente i propri vitivoltori. I sindaci e i loro comuni non possono essere lasciati soli nella gestione di questa emergenza." 

In particolare, nel bacino che comprende i fiumi Calore, Tammaro, Ufita, Miscano, Sabato e Serretelle, con tutti i loro minori affluenti, in circa 8 ore è caduta una quantità di acqua di oltre 60 milioni di metri cubi, sviluppando una portata di circa 2.101,00 mc/sec, nella sezione idraulica di Telese e Amorosi. Un fenomeno localizzato e intenso, che ha causato l’inondazione di vigneti e di strutture di trasformazione delle uve e conservazione dei vini. “Pertanto – ribadiscono dal Consorzio – abbiamo bisogno di un intervento immediato affinché possa essere ristabilito il funzionamento, in particolare delle strutture di trasformazione, che in questo delicato momento post vendemmiale potrebbero subire ulteriori danni irreparabili.”

La viticoltura del Sannio è tra le più importanti e prestigiose della Campania. Recentemente, i 15 Comuni dell’area hanno sottoscritto un impegno comune per la redazione di piani urbanistici comunali integrati tra loro, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo locale intorno alla viticoltura di qualità, secondo le indicazioni del Piano Regolatore delle Città del Vino, un insieme di indicazioni di buone pratiche rivolte ai Comuni, da condividere con il mondo delle imprese vitivinicole (e non solo), proprio per aiutare il territorio a cresce a svilupparsi e ad incrementare la gestione corretta dei terreni e del suolo, bisognosi di sempre più attente cure. Come anche gli eventi meteorologici di questi ultimi giorni confermano, seppure sia comunque difficile prevenire e contenere eventi di questa straordinaria portata.

“Temiamo che i raccolti possano andare perduri – afferma Floriano Panza, Sindaco di Guardia Sanframondi, confermato nell’incarico di sindaco revisore dell’Associazione Città del Vino durante l’assemblea di Genzano di Roma - è tempo di vendemmia che, nell'intera nostra provincia, impegna circa diecimila aziende vitivinicole. Il Sannio è la cantina della regione, la fonte di gran parte della produzione dei vini campani; in questo periodo si doveva raccogliere l' Aglianico e in parte anche la Falanghina. Tanti coltivatori si preparavano, proprio a Guardia Sanframondi, alla vendemmia. Ma ora come si fa a raccogliere l’uva dalle viti accerchiate dal fango?”.

Le cantine sociali di Solopaca sono state invase dal fango. Si spala tra le botti. A rischio c’è oltre il 40 per cento della produzione campana. A Torrecuso, presso l’azienda Fontana Vecchia di cui è titolare, Libero Rillo, presidente del Consorzio tutela dei vini del Sannio tenta il conto dei danni: “Le prime stime sono ancora sa fare. In pianura l'esondazione del fiume Calore ha allagato tutti i vigneti; in collina la situazione è diversa ma altrettanto difficile perché il fango impedisce la raccolta delle uve; se la vendemmia non prosegue il raccolto rischia di essere perduto con danni economici enormi per l’intera economia vitivinicola del Sannio.”