Buono come a mensa: la dieta sostenibile per i bambini

Buono come a mensa: la dieta sostenibile per i bambini


Il 13 novembre verrà presentato ad Arezzo, nell’ambito di AgrieTour, il volume “Buono come a mensa” (Edizioni Luì) pubblicato grazie al sostegno di Banca Valdichiana e Amici per sempre. L'autore, Giorgio Ciacci, medico endocrinologo di Sarteano, si è sempre occupato di educazione alimentare e in maniera particolare dei bambini della scuola primaria prima con il progetto “Mangiocando” in collaborazione con Marilisa Cuccia, Abbazia di Spineto a Sarteano, e poi con “Elea Onlus” (di cui è presidente) e con il progetto “Il Circo del Gusto” in collaborazione con alcuni comuni e scuole primarie del sud della Toscana.

Con questo libro, promosso anche dal Miur nel Padiglione Italia di Expo 2015 come "testo di educazione alimentare per la scuola primaria per docenti, educatori e per la famiglia", Ciacci raccoglie e amplia temi già da lui trattati come un corretto stile di vita e l’alimentazione come strumento preventivo delle malattie, proponendo un punto di vista differente grazie ai contributi di esperti in altre discipline quali Francesca Allegri (cibo e arte), Doris Kessenich (psicologia dei disturbi alimentari), Monica Rossi e Vittoria Senes (architettura), che sottolineano l’importanza della mensa scolastica come luogo multifunzionale e non solo di distribuzione e consumo del cibo. Perché, come dice l'autore, “il momento della mensa a scuola deve essere un momento di educazione, cultura, piacere, un momento di socializzazione e conoscenza degli “altri”, oltreché un’occasione per sperimentare il cibo di stagione. Un altro obiettivo è quello di far acquisire consapevolezza di questo momento della giornata riducendo così anche lo spreco di cibo”. Si legge, infatti, nella Presentazione: “Pensiamo che sia necessario partire dalla scuola, dove i bambini trascorrono una parte importante del loro tempo, per realizzare alcuni obiettivi: trasmettere ai più piccoli una vera e propria cultura del cibo; far comprendere l’importanza del cibo nella storia e civiltà di ogni popolo, descrivendone la centralità nelle varie manifestazioni artistiche dell’uomo - nelle arti visive, nella letteratura, nella musica - raccontare da un punto di vista scientifico le varie fasi e le dinamiche che sono celate dietro al semplice atto di nutrirsi, spiegando le implicazioni che si manifestano a livello fisico, psicologico e relazionale; cercare di trovare soluzioni che siano “a misura di bambino” per quanto riguarda gli spazi dedicati ai pasti, in modo da favorire la creazione di ambienti che siano piacevoli da un punto di vista estetico, funzionali e permettano la condivisione e la cura delle relazioni; contribuire a fare crescere individui più consapevoli dell’importanza del cibo e del suo valore, per noi, per gli altri, per l’intero pianeta”. (di Alessandra Calzecchi Onesti)

 

 

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