Agrilife, il piacere di vivere in campagna

Agrilife, il piacere di vivere in campagna


E' disponibile, nella nostra sezione Studi e Ricerche - il testo completo della ricerca AGRILIFE 2015 effettuata nel mese di ottobre 2015 su un campione di imprese agrituristiche partecipanti alla XIV edizione di Agrietour.

L'indagine - finalizzata a legare i settori espositivi della manifestazione con i trend dell’agriturismo italiano - è stata realizzata dall’Università La Sapienza di Roma, l’Università Mercatorum e l’Azienda Romana Mercati in collaborazione con AgrieTour, il Salone nazionale dell'Agriturismo e dell'agricoltura multifunzionale.

L'analisi dei dati, raccolti intervistando operatori e addetti di tutto il territorio nazionale, evidenziano l’amore della campagna da parte degli italiani, che vorrebbero viverci e andarci in vacanza e che la vivono sempre più come un’esperienza sociale. L'ambito famigliare si piazza al primo posto tra le preferenze rispetto a tutte le altre tipologie di ospiti (il 47% degli ospiti è una coppia e il 38% ha anche i figli), quelli con amici (11%), i single (3%) e coloro che portano con loro anche gli animali (1%).

La durata/permanenza del soggiorno - che è prevalentemente estivo , con un picco di presenze del 50% in agosto - è soprattutto settimanale e anche oltre (68% degli ospiti) e consente un’ampia esperienza di fruizione. Interessante è il dato che emerge dalla provenienza dei turisti, che per il 44% ha passaporto Ue (al netto degli italiani che rappresentano il 31% delle presenze), contro il 16% dei Nord Americani e l'1-2% di Asiatici, Sud Americani e Russi.

La “voglia di campagna” si esprime nelle scelte di contesti perfetti, che uniscono bellezza naturalistica e culturale con relax e tranquillità. Enogastronomia autentica e di alta qualità (degustare, imparare a cucinare con le ricette tipiche, acquistare prodotti locali, frequentare sagre e feste del territorio) e momenti ricreativo- sportivi all'aria aperta sono le attività privilegiate, con una particolare passione per i mercatini agricoli, dove l’agri-turista si sente protagonista della propria esperienza di acquisto: il 60% va in giro a curiosare, scoprire, assaggiare, incontrare i produttori e il 31% vuole conoscere il modo in cui i prodotti sono realizzati.

Lo spirito che guida la vacanza in campagna ruota intorno alla convinzione che il territorio e l’ambiente siano beni preziosi e indispensabili per la qualità della vita e che questo tipo di vacanza contribuisca a preservare il paesaggio, la ruralità e l'edilizia tradizionale. E per il 69% degli agri-turisti realizza anche il sogno nel cassetto (a volte difficilmente realizzabile per chi risiede in città) di vivere in campagna, al quale si aggiunge il desiderio di imparare mestieri agricoli e avere la disponibilità di un piccolo spazio da coltivare o dove produrre cibi “fai da te” .

L’agriturismo appare insomma come un settore vitale e in continuo rinnovamento sulla base dell’ascolto dell'ospite, che ha aumentato l’attenzione all’ambiente e al carattere attivo e non banale della vacanza ma senza stress. A queste sollecitazioni da parte della domanda, gli operatori rispondono infatti con una pluralità di formule e proposte competitive con le categorie più alte e più accurate di fornitori di servizi turistici, offrendo un buon rapporto prezzo-qualità in uno stile informale e familiare a clienti con i quali condividono un pacchetto di valori molto forti che integrano ambiente, paesaggio, tipicità, tradizione e cultura enogastronomica. (di Alessandra Calzecchi Onesti)