Comune di Berchidda

  • Telefono: 079 7039000
  • Fax: 079 7039040
  • Sitoweb: Berchidda
  • Sede Amministrativa
    Piazza del Popolo 5 7022 Berchidda (Olbia-Tempio)

Origine del nome

Secondo alcuni studiosi il toponimo deriverebbe dal tedesco berg, montagna o fontana. Più credibili le ipotesi che rimandano ai diminutivi latini “virgilla” (da "virga", in relazione ai virgulti utilizzati per fabbricare i canestri) o “querquilla” (cioè piccola quercia).

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 2866
  • Altitudine: 290
  • Superficie: 201.88
  • Santo Patrono: San Sebastiano
  • Codice ISTAT: 104006
  • Codice Catastale: A789
  • Prefisso: 79
  • PEC: protocollo@pec.comune.berchidda.ot.it
  • Zona Sismica: 4
  • Zona Climatica: D
  • Gradi Giorno: 1486
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Andrea Nieddu


Storia

La documentazione più antica del nome risale al XIV secolo, ma la presenza dell'uomo è qui attestata fin dalla preistoria, come dimostrano numerosi ritrovamenti di concas, dolmens, necropoli a domus de janas, insediamenti nuragici e le rovine del Ponte Romano e del Castello di Monte Acuto. Oggi le ripide vie del paese sono orlate da case fittamente disposte, palazzine in stile neoclassico e liberty cui si alternano ampie ville con giardino e, dalla piazza principale, un panorama mozzafiato sulla vallata sottostante e sul Monte Acuto. In questa zona, come in gran parte della Gallura, è tipica la produzione e lavorazione del sughero, che si affianca all'artigianato tradizionale del ferro e del legno. 

 

Feste

Ormai famosissima a livello internazionale è la rassegna "Time in Jazz" (agosto), che prevede attività musicali, artistiche e culturali di vario genere. A a cavallo tra il mese di agosto e quello di settembre si tengono i tre giorni di festeggiamenti in onore di San Sebastiano e Santa Lucia, a novembre Vivilimbara organizza escursioni trekking, mountain bike e nordic walking.

Informazioni Turistiche

Itinerario Rosso (Abialzos, Santa Caterina, Sant'Andrea, Su adu 'e su juru) - Abialzos è una bellissima zona nuragica ad oriente del nostro paese; ci si arriva imboccando la strada provinciale per Calangianus. Nell'antichità questa zona era abitata dai Balari, popolo fiero e bellicoso che diede del filo da torcere anche ai potentissimi conquistatori romani. Intorno al colle si ergono grossi massi granitici tra i quali si possono osservare numerosi tafoni, anfratti naturali in genere di granito chiusi da muretti a secco di varia altezza. Questi, in periodo nuragico erano usati sia come sepoltura collettiva che individuale; i morti venivano sepolti o direttamente o dopo scarnificazione. Gli uomini che utilizzavano questi tafoni erano di razza euro - africana. Salendo verso la cima ci si può soffermare ad ammirare i dolmen, tombe risalenti al periodo prenuragico; le più semplici sono formate da tre pietre conficcate a coltello nel terreno e da una che funge da copertura. Questi monumenti sono diffusi in tutto il bacino del mediterraneo e servivano non soltanto per un defunto, ma anche, con rito secondario (cioè dopo la scarnificazione del cadavere) per intere famiglie. Il portello presente sulla pietra frontale si pensa fosse il mezzo che permetteva ai defunti di comunicare con le divinità. Nessun dolmen del nostro territorio ha questa caratteristica. Continuando l'ascesa si raggiunge la vetta dove si possono osservare i ruderi di una costruzione megalitica di tipo nuragico. In lontananza si possono vedere Monte Acuto, Giolzia, il Monte degli Scheletri e, nella parte opposta, ad est, il monte Pedriscalas dove si trovano i resti di un'antichissima costruzione non ancora studiata. Al centro di una piccola valle, tra il verde dei lentischi e dei lecci si ergono le chiese campestri di Santa Caterina e Sant'Andrea. Quest'ultima risalente al 1660 e costruita quindi sotto dominazione spagnola è stata recentemente restaurata. La chiesa fu edificata nell'anno 1611, il tetto nell'anno 1635, le porte nell'anno 16 (....) Vicino alla chiesa, in località denominata Su adu 'e su juru, nascosti tra lecci e querce secolari, si trovano due dolmen: il primo è una tomba conservata perfettamente e circondata da grandi massi granitici. La parete destra è formata da due massi irregolari infissi a terra a coltello. Il lastrone che funge da copertura ha una forma tondeggiante ed è poggiato su tutti e tre i lati. Il secondo dolmen è una tomba scoperchiata di forma rettangolare formata da tre massi. La testata presenta una forma cilindrica. In tutto il territorio circostante si possono ammirare numerosi tafoni di granito chiusi da muretti a secco perfettamente conservati.

Itinerario Giallo (Casteddu) - Dalla strada che porta al lago Coghinas si prende il bivio per Fioridas; dopo aver percorso circa un Km si imbocca un piccolo sentiero, a destra e lo si percorre a piedi per 500 m. sino ad entrare nella tenuta di Pietrino Crasta. Proprio in questa tanca durante i lavori di aratura è stata trovata una roccia molto importante; è un masso granitico chiamato dai proprietari del luogo Sa pedra iscritta, perché presenta segni artificiali. Su di essa sono state formulate due ipotesi: 1) può essere una pietra sacra perché vicino sono stati trovati frammenti di un 'anforetta votiva; 2) può essere una carta della zona; i segni tracciati indicherebbero i limiti dei vari possedimenti. Proseguendo l'ascesa, alla nostra sinistra, a circa 150m dal roccione, si può osservare un pavimento in pietra, s'impedradu , è un'aia o alzola,utilizzata un tempo per la trebbiatura dell'orzo e del grano;ciò testimonia che tutto il territorio è stato abitato in epoche lontane da civiltà che praticavano l'agricoltura. Più avanti si possono ammirare grotte, piccoli anfratti naturali e protetti da muretti a secco: i tafoni usati come abitazioni o come sepoltura. In tutti ci sono tracce di una civiltà lontana: anse di vasi in terracotta, pezzi di macine, cocci di vario genere e schegge di ossidiana. Continuando la salita verso le mura del castello, nascosto fra cisti, lecci e lentischi si erge un maestoso dolmen. La tomba è formata da tre massi granitici conficcati nel terreno e da uno che funge da copertura. Quest'ultimo è stato spezzato in due forse da un fulmine. Durante gli scavi del 1994 sono stati trovati: cocci, ossa e la metà di un piatto di terracotta con incisioni della cultura di S. Michele di Ozieri. La tomba è esposta a sud-ovest. A breve distanza c'è un bellissimo menhir, pietra legata alle funzioni religiose della civiltà nuragica e diffuse in tutta l'area del mediterraneo. Dopo una lunga salita si possono ammirare i resti delle cinte murarie del castello, cinte megalitiche di cui alcune di origine nuragica. Il posto conserva ancora una grande bellezza e si erge su una vasta pianura bagnata dal fiume Silvani e un tempo attraversata dalla strada romana che collegava Olbia con Cagliari, Porto Torres e Tempio. Il Castello di Monte Acuto fu edificato, probabilmente nell'XI sec. Utilizzando le strutture dei periodi precedenti: quelle preistoriche, romane o quelle del primo periodo medioevale. Attraverso la lettura di decine di documenti che ci sono pervenuti, sappiamo che la fortificazione fu utilizzata come difesa del territorio dai giudici di Torres nei confronti del confinante giudicato di Gallura. Nella seconda metà del XIII sec. Fece parte dei possedimenti pisani, arborensi, genovesi ed infine catalani. Dovevano fa parte del castello alcuni ambienti ospitali. Vi risiedette la regina Adelasia, diversi esponenti della nobiltà logudorese e personaggi ecclesiastici. Un documento del 1355 fu scritto nell'aula del palazzo del Castello. Di tanti ambienti carichi di storia e di mistero rimane oggi solo la cisterna che costituiva la base della torre. Una scritta all'interno della cisterna (ano 1635) ci riporta al periodo della dominazione spagnola.

Itinerario Verde (Monte Limbara) - Si esce dal paese dalla via Monte Acuto e si prende la strada che porta al Monte Limbara. Dopo aver percorso circa quattro chilometri s'imbocca il cancello del demanio forestale e si entra in un territorio di rara bellezza ricco di lecci, pini, querce, arbusti profumati, fonti e ruscelli. Se si è giunti in auto è preferibile lasciarla all'ingresso e proseguire a piedi per poter apprezzare profondamente tutto il fascino incontaminato del paesaggio coi suoi colori e i suoi profumi. Numerosi e facili da percorrere sono i sentieri e le strade che si aprono davanti ai visitatori: tutti offrono spettacoli suggestivi ed indimenticabili. Moltissime sono le specie di erbe medicinali ed aromatiche che crescono in questo ampio territorio abitato da cinghiali, martore, pernici, lepri, sparvieri, picchi, astori. Dopo una lunghissima assenza sono riapparse anche le aquile reali che i visitatori più fortunati possono ammirare in volo tra gli imponenti massi granitici modellati dal tempo. Il sito denominato Nunzia, presso S'Eritti offre uno spettacolo ormai consueto: cervi, daini e mufloni che vivono in un'area protetta di 60ha. È possibile ammirare questi esemplari al mattino e al pomeriggio quando si riuniscono per consumare i pasti. A pochi metri si trova un laghetto artificiale circondato da arbusti e fiori di diverse specie abilmente coltivati. Continuando sulla stessa strada possiamo scegliere diverse mete tutte di uguale bellezza e di notevole importanza naturalistica. (Fonte: www.comune.berchidda.ot.it) 

Denominazioni collegati

Colli del Limbara

Colli del Limbara

Regione di riferimento: Sardegna
Enoregione: GALLURA
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Tempio Pausania, Comune di Monti, Comune di Berchidda, Comune di Badesi

Enti Interessati
mostra/nascondi

Colli del limbara

Vermentino di Gallura

Vermentino di Gallura

Regione di riferimento: Sardegna
Enoregione: GALLURA
Tipo denominazione : DOCG
Enti Collegati
Comune di Tempio Pausania, Comune di Monti, Comune di Berchidda, Comune di Badesi

Enti Interessati
mostra/nascondi

Docg vermentino di gallura

Monica di Sardegna

Monica di Sardegna

Regione di riferimento: Sardegna
Enoregione: SARDEGNA CENTRALE, GALLURA, COSTA NORD OCCIDENTALE, COSTA CENTRO OCCIDENTALE, SULCIS E CAMPIDANO, CAGLIARITANO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Tortolì, Comune di Terralba, Comune di Tempio Pausania, Comune di Sorso, Comune di Sorgono, Comune di Serdiana, Comune di Sennori, Comune di Selargius, Comune di Sant'Antioco, Comune di Sant'Anna Arresi, Comune di San Nicolò di Arcidano, Comune di Samugheo, Comune di Quartu Sant'Elena, Comune di Neoneli, Comune di Monti, Comune di Meana Sardo, Comune di Usini, Comune di Jerzu, Comune di Dorgali, Comune di Cardedu, Comune di Berchidda, Comune di Badesi, Comune di Atzara, Comune di Alghero

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc monica di sardegna

Moscato di Sardegna

Moscato di Sardegna

Regione di riferimento: Sardegna
Enoregione: SARDEGNA CENTRALE, GALLURA, COSTA NORD OCCIDENTALE, COSTA CENTRO OCCIDENTALE, SULCIS E CAMPIDANO, CAGLIARITANO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Tortolì, Comune di Terralba, Comune di Tempio Pausania, Comune di Sorso, Comune di Sorgono, Comune di Serdiana, Comune di Sennori, Comune di Selargius, Comune di Sant'Antioco, Comune di Sant'Anna Arresi, Comune di San Nicolò di Arcidano, Comune di Samugheo, Comune di Quartu Sant'Elena, Comune di Neoneli, Comune di Monti, Comune di Meana Sardo, Comune di Usini, Comune di Jerzu, Comune di Dorgali, Comune di Cardedu, Comune di Berchidda, Comune di Badesi, Comune di Atzara, Comune di Alghero

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc moscato di sardegna

Sardegna Semidano

Sardegna Semidano

Regione di riferimento: Sardegna
Enoregione: SARDEGNA CENTRALE, , GALLURA, COSTA NORD OCCIDENTALE, COSTA CENTRO OCCIDENTALE, SULCIS E CAMPIDANO, CAGLIARITANO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Tortolì, Comune di Terralba, Comune di Tempio Pausania, Comune di Sorso, Comune di Sorgono, Comune di Serdiana, Comune di Sennori, Comune di Selargius, Comune di Sant'Antioco, Comune di Sant'Anna Arresi, Comune di San Nicolò di Arcidano, Comune di Samugheo, Comune di Quartu Sant'Elena, Comune di Neoneli, Comune di Monti, Comune di Usini, Comune di Meana Sardo, Comune di Jerzu, Comune di Dorgali, Comune di Cardedu, Comune di Berchidda, Comune di Badesi, Comune di Atzara, Comune di Alghero

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc sardegna semidano

Vermentino di Sardegna

Vermentino di Sardegna

Regione di riferimento: Sardegna
Enoregione: SARDEGNA CENTRALE, GALLURA, COSTA NORD OCCIDENTALE, COSTA CENTRO OCCIDENTALE, SULCIS E CAMPIDANO, CAGLIARITANO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Usini, Comune di Tortolì, Comune di Terralba, Comune di Tempio Pausania, Comune di Sorso, Comune di Sorgono, Comune di Serdiana, Comune di Sennori, Comune di Selargius, Comune di Sant'Antioco, Comune di Sant'Anna Arresi, Comune di San Nicolò di Arcidano, Comune di Samugheo, Comune di Quartu Sant'Elena, Comune di Neoneli, Comune di Monti, Comune di Meana Sardo, Comune di Jerzu, Comune di Dorgali, Comune di Cardedu, Comune di Berchidda, Comune di Badesi, Comune di Atzara, Comune di Alghero

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc vermentino di sardegna

Isola dei Nuraghi

Isola dei Nuraghi

Regione di riferimento: Sardegna
Enoregione: SARDEGNA CENTRALE, GALLURA, COSTA NORD OCCIDENTALE, COSTA CENTRO OCCIDENTALE, SULCIS E CAMPIDANO, CAGLIARITANO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Tortolì, Comune di Terralba, Comune di Tempio Pausania, Comune di Sorso, Comune di Sorgono, Comune di Serdiana, Comune di Sennori, Comune di Selargius, Comune di Sant'Antioco, Comune di Sant'Anna Arresi, Comune di San Nicolò di Arcidano, Comune di Samugheo, Comune di Quartu Sant'Elena, Comune di Neoneli, Comune di Monti, Comune di Meana Sardo, Comune di Usini, Comune di Jerzu, Comune di Dorgali, Comune di Cardedu, Comune di Berchidda, Comune di Badesi, Comune di Atzara, Comune di Alghero

Enti Interessati
mostra/nascondi

Isola dei nuraghi

Cannonau di Sardegna

Cannonau di Sardegna

Regione di riferimento: Sardegna
Enoregione: SARDEGNA CENTRALE, GALLURA, COSTA NORD OCCIDENTALE, COSTA CENTRO OCCIDENTALE, SULCIS E CAMPIDANO, CAGLIARITANO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Tortolì, Comune di Terralba, Comune di Tempio Pausania, Comune di Sorso, Comune di Sorgono, Comune di Serdiana, Comune di Sennori, Comune di Selargius, Comune di Sant'Antioco, Comune di Sant'Anna Arresi, Comune di San Nicolò di Arcidano, Comune di Samugheo, Comune di Quartu Sant'Elena, Comune di Neoneli, Comune di Monti, Comune di Usini, Comune di Meana Sardo, Comune di Jerzu, Comune di Dorgali, Comune di Cardedu, Comune di Berchidda, Comune di Badesi, Comune di Atzara, Comune di Alghero

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc cannonau di sardegna

News

118 mlndi euro pagati da Agea a oltre 51mila beneficiari
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che, nell'ambito della domanda unica, dello sviluppo rural ...
continua »
 Un giornalista, un sindaco ma soprattutto due amici vi raccontano il comune di Barbaresco, piccola Città del Vino in ...
continua »
Berliner Wein Trophy: 322 medaglie ai vini italiani
Con 2 gran medaglie d’oro (al Vino Rosato 2016 di Barbanera e al Vino Rosso d’Italia Collezione Cinquanta di Cantine S ...
continua »