Comune di Bomporto

  • Telefono: 059 800711
  • Fax: 059 818033
  • Sitoweb: Bomporto
  • Sede Amministrativa
    Via per Modena 7 41030 Bomporto (Modena)

Origine del nome

Già dal nome (“buon porto”) la storia cittadina è strettamente connessa a quella dei suoi corsi d’acqua. Attraversato dal Canale Naviglio e dai fiumi Secchia e Panaro, il territorio ha visto per secoli transitare l’intenso traffico fluviale che collegava Modena con Venezia e l’Adriatico. Le inondazioni susseguitesi nei secoli e il conseguente deposito di limi hanno reso il terreno della zona particolarmente fertile, favorendo la coltivazione di vitigni che hanno reso Bomporto la terra del lambrusco.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 9993
  • Altitudine: 25
  • Superficie: 38.87
  • Santo Patrono: San Nicola
  • Codice ISTAT: 36002
  • Codice Catastale: A959
  • Prefisso: 59
  • PEC: comunedibomporto@cert.comune.bomporto.mo.it
  • Zona Sismica: 3
  • Zona Climatica: E
  • Gradi Giorno: 2244
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Alberto Borghi


Storia

Attraversato dal Canale Naviglio e dai fiumi Secchia e Panaro, il territorio comunale ha visto per secoli transitare l’intenso traffico fluviale che collegava Modena con Venezia e l’Adriatico. A riprova dell’importanza strategica ed economica del “buon porto” è la costruzione, nella seconda metà del XVIII secolo, da parte di Francesco II d’Este, di un’ imponente darsena. Le inondazioni susseguitesi nei secoli e il conseguente deposito di limi hanno reso il terreno della zona particolarmente fertile, favorendo la coltivazione di vitigni che hanno reso Bomporto la terra del lambrusco. Bomporto viene citato nei documenti per la prima volta nel 1408, ceduto dai Pio agli Estensi. Questi poi concessero per investitura nel 1453 la contea di Bomporto (e di Ravarino) ai Rangoni. Dal XV al XVIII secolo si ebbe il massimo sviluppo della navigazione sul Panaro – Naviglio e vennero costruite le Conche o Sostegni (nel 1432 venne costruita quella di Bastiglia, nel 1541 quella dei Mulini Nuovi, nel 1767 quella di Bomporto), opere idrauliche che servivano a rendere più agevole la navigazione, ma anche a regolare, attraverso il Soratore, il livello delle acque e ad arrestare il rigurgito del Panaro in piena. Agli inizi del 1500 fu costruita la corte Giglioli e una piazza quadrata, avente al centro la torre e, con il materiale ricavato dalla demolizione di quest’ultima, avvenuta nel 1771, venne ultimata la Conca. La funzione del nostro Comune in questo lasso storico è intuibile dallo stesso toponimo: buon porto. Dal 1602 si ha notizia dell’esistenza del Comune di Bomporto, come municipalità, essendo podestà un certo sig. Ferrarini Alfonso. Risale al 1609 la costruzione della chiesa parrocchiale, dedicata a San Nicola. Con il 1796, data dell’occupazione francese, cessa il dominio dei Rangoni. Dopo la Restaurazione (1815) passa di nuovo sotto l’influenza estense, che resterà fino all’avvento del nuovo stato unitario. Dal 1815, forse per punirlo della sua adesione alla Repubblica Cisalpina, venne soppressa la municipalità e divenne frazione del Comune di Modena fino al 1859, data di istituzione del nuovo Comune, che comprendeva Bomporto e Sorbara. Con un decreto del 1867 Solara venne aggregata a Bomporto, dando luogo all’attuale configurazione territoriale. Collegati strettamente con Ciro Menotti, i patrioti bomportesi parteciparono attivamente ai moti carbonari dal 1813 (ricordiamo tra tutti Giovanni Muzzioli 1799/1883 che fu sindaco dopo l’Unità d’Italia), così come avrebbero aderito più di un secolo dopo alla lotta di liberazione. Testimonianza del sangue versato per la patria e delle sofferenze per essa patite sono le lapidi, i cippi e i monumenti che in diverse parti del comune ricordano tali avvenimenti. Con lo sviluppo di un nuovo sistema di comunicazioni (strade e ferrovie), Naviglio e Panaro hanno perso importanza e gli uomini hanno interrotto il rapporto vitale che li legava ai fiumi, non più vie commerciali e fonti di fertilità e sostentamento. (fonte: www.comune.bomporto.mo.it)

Feste

Festa del Lambrusco”: seconda e terza settimana di settembre

Festa della tagliatella”: prima e seconda settimana di luglio

Sagra di fine maggio”: Bomporto, fine maggio

Sagra della Madonna del Carmelo”: Sorbara, metà luglio 

Sagra di San Michele Arcangelo”: Solara, fine settembre - inizi ottobre

Informazioni Turistiche

Da non perdere l'imponente Darsena, la Pieve di Sorbara fatta erigere da Matilde di Canossa, la riviera delle ville dalle particolari architetture costruite sul Panaro tra il XVII e il XVIII secolo e, a poca distanza, l'Abbazia di Nonantola, con uno dei più importanti tesori delle cattedrali italiane e un archivio che raccoglie più di 4500 pergamene, di cui 131 precedenti l'anno 1000. Da segnalare anche alcune vigne secolari, veri e propri monumenti naturali.

Itinerari naturalistici

Itinerari turistici

  •  

Denominazioni collegate

Modena o di Modena

Modena o di Modena

Regione di riferimento: Emilia Romagna
Enoregione: COLLINE EMILIANE, TERRE DEI LAMBRUSCHI EMILIANI
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Castelvetro di Modena, Comune di Bomporto

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc modena o di modena

Lambrusco di Sorbara

Lambrusco di Sorbara

Regione di riferimento: Emilia Romagna
Enoregione: TERRE DEI LAMBRUSCHI EMILIANI
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Castelvetro di Modena, Comune di Bomporto

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc lambrusco di sorbara

Emilia o dell'Emilia

Emilia o dell'Emilia

Regione di riferimento: Emilia Romagna
Enoregione: COLLINE EMILIANE, DELTA DEL PO', PIANURA EMILIANO-ROMAGNOLA, TERRE DEI LAMBRUSCHI EMILIANI
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Ziano Piacentino, Comune di Pianello Val Tidone, Comune di Monte San Pietro, Comune di Castelvetro di Modena, Comune di Castell'Arquato, Comune di Bomporto

Enti Interessati
mostra/nascondi

Emilia o dell emilia

News

Il Cluster del Lambrusco, un'idea vincente
Presentato al Vinitaly 2016 un interessante intervento di Alberto Borghi, Sindaco del Comune di Bomporto, dal titolo “Dalla ...
continua »
Fusione dei piccoli Comuni. Danni collaterali all’Italia del vino
Dal convegno di Scandiano (Re), dove si è parlato di Lambrusco e difesa dei vitigni italiani, l’allarme dell’ ...
continua »
Lambrusco nel mondo, un vino da difendere, un distretto da valorizzare
Lambrusco nel Mondo: una istintività da difendere, un distretto da valorizzare, è il titolo dell’incontro ch ...
continua »