Comune di Castelcucco

  • Telefono: 0423960269
  • Fax: 0423 563495
  • Sitoweb: Castelcucco
  • Socio dall'anno: 2019
  • Sede Amministrativa
    Viale Giovanni XXIII, 2 31030 Castelcucco (Treviso)

Origine del nome

Cucco, secondo l’Olivieri, significa altura toneggiante. Studi più recenti, richiamati da Luigi Melchiori nel 1983, confermano che Kuk significa appuntito e ipotizza che il toponimo significhi castello sulla cima.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 2
  • Altitudine: 189
  • Superficie: 8,8 km²
  • Ettari Vitati: 67.73.14
  • Santo Patrono: San Giorgio – 23 aprile
  • Codice ISTAT: 026011
  • Codice Catastale: C073
  • Prefisso: 0423
  • PEC: comune.castelcucco.tv@pecveneto.it
  • Densita: 260,25 ab./km²
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Adriano Torresan


Storia

Il toponimo secondo l’Olivieri deriva dalla fusione delle voci “castello” (latinamente castrum) e “cucco” (altura tondeggiante): appare evidente il riferimento alla natura del territorio, prevalentemente collinoso, di questo comune che, nel medioevo, aveva la denominazione di “Castrocucho”. E’ certo che i Longobardi nel VI - VII secolo si insediarono in questi luoghi aventi un interesse logistico strategico, nonché economico. La loro presenza è confermata dal ritrovamento di alcune tombe longobarde nel terreno intorno a San Bortolo. Essendo San Giorgio un “grande martire” venerato in particolare dai Longobardi, questo spiega la denominazione della nostra chiesa parrocchiale. Castelcucco subì nel 1339 l’invasione degli ungari. Il Medioevo ha lasciato parecchi segni nel nostro comune; le due famiglie dei Maltraverso e dei Da Castelli edificarono qui i loro possenti feudi. Successivamente durante le battaglie tra guelfi e ghibellini videro svanire le loro fortune e si espanse nel nostro territorio la potenza veneziana verso la seconda metà del XIV secolo. Nel 1797 Castelcucco subì l’occupazione da parte dei francesi, che apportarono alcune modifiche alla chiesa di San Giorgio, documentati da alcuni “dogali” con le quali veniva consentito di tagliare roveri “nel bosch del Comun”, il cui ricavato veniva utilizzato per i lavori della Chiesa. Nell’ottocento a Castelcucco erano presenti otto mulini e tre fucine a maglio; questo sta a testimoniare l’aspetto idrografico del paese attraversato oltre che dal Muson, da molti altri torrenti tra cui il Rù, il Vallorgana, il Val Maor, il Val Schèner, il Val della Fontana, il Bodelac e l’Erega. Castelcucco, nel Novecento, si è letteralmente trasformata sino a diventare uno dei più interessanti luoghi di residenza dell’Asolano per l’amenità del paesaggio, immerso nel verde. Le strade sono state quasi tutte asfaltate con ampliamento e adeguamento alla norma. Ora sono disponibili centinaia di posti da lavoro. Il progresso, si direbbe, ha portato tutto: scuola materna, scuola elementare, scuola media, centro sociale, centro anziani. Moltissime case nuove, strade di nuove lottizzazioni e varianti alle precedenti. A fine secolo quindi, Castelcucco si presenta come un paese in grado di fornire tutti i servizi e di avere un numero di posti lavoro superiore alla popolazione produttiva. Il Novecento segna la fase di transizione da una vita secolare dominata dall’agricoltura e dalla vita artigianale e da altre forme proto industriali che utilizzavano la forza idraulica con tutta una serie di mulini, folli e magli, oggi del tutto scomparsi, ma possibile museo dei lavori del tempo. L’intricato reticolo del Muson andrebbe recuperato perché da questi era dipesa la vita economica di Castelcucco per oltre sette secoli. (fonte: Comune di Castelcucco)

Feste

Festa di San Giorgio: 23 aprile

Festa di Sant’Antonio: 13 giugno

Festa della Birra: II quindicina di luglio

Festa di Santa Margherita: 20 luglio

Festa di San Gaetano: 7 agosto

Festa di San Bortolo: dal 15 al 24 agosto

Festa di Santa Lucia: 13 dicembre

Informazioni Turistiche

Uno degli angoli più belli della terra della Marca Trevigiana, tra le “Fontane di Brenta e di Piava” è senza dubbio la località di Castelcucco, comune protetto dalla collina asolana, a pochi chilometri dalla cima del Grappa, il monte sacro d’Italia per gli avvenimenti legati alla grande guerra europea del 1914-1918.

Siti interessanti da visitare:

Chiesa Arcipretale San Giorgio: La consacrazione avvenne il 3 ottobre 1654. La struttura attuale risale al 1692, ma nel 1695 un terremoto danneggiò gravemente il campanile, tanto che nel 1713 diventato ormai pericolante fu abbattuto. L’attuale torre campanaria fu eretta nel 1910. La chiesa è ad un’unica navata con sei cappelle occupate da altari lignei risalenti al 1600 e da altari di marmo lavorati ad intarsio. Sopra la porta principale è di notevole pregio il Crocifisso di legno risalente al 1400. Il presbiterio ottagonale è circondato da un coro in legno di noce risalente al 1600. San Giorgio è da sempre invocato dai popoli quale protettore contro “il drago”, portatore di malattie infettive, di peste e di morte.

Oratorio di Santa Lucia: Si trova sulla sinistra salendo verso Paderno del Grappa e trae le sue origini all’epoca dell’insediamento del Cristianesimo nell’Asolano; sembrerebbe che, prima della chiesa, ci fosse un sacello ed una comunità di frati, la quale fa risalire l’esistenza della chiesa al XII secolo. Essendo datata dall’Alto Medio Evo è più antica della Chiesa Parrocchiale. Si presenta a pianta rettangolare con facciata a est e campanile appoggiato a sud. L’ingresso principale è coperto dal protiro. Degni di nota sono l’altare maggiore ligneo e gli affreschi dei due altari laterali. Di particolare interesse cono le acquasantiere, una in marmo rosato ed una in pietra d’Istria.

Oratorio di San Bortolo: Si trova in zona collinare a circa 600 metri dall’innesto con la provinciale n. 6. La sua è una posizione strategica, perché permette di superare la dorsale attraverso la Val Galliera, che divide il Collalto da Colle Quarisa per raggiungere in breve la Val Maor. La primitiva cappella risale al secolo VIII ed è di opera longobarda. La piccola aula rettangolare che si trova sul retro della chiesa è la parte più antica. L’edificio attuale di compone di un’aula esagonale realizzata da Angelo Bastasin nel 1763. Staccato dal corpo dell’oratorio sorge il campanile del 1862.

Oratorio di San Gaetano: Situato in località Posa. La costruzione risale ai secoli V e VI. E’ anche dedicato alla Madonna delle Grazie, forse per ricordare la pese che non colpì il paese nel XVII secolo. La chiesetta è costituita da un’unica navata, da un altare e da una sacrestia. Degna di nota un’acquasantiera in alabastro risalente al 1524. Sull’altare domina una tela di notevoli dimensioni del 1700.

Oratorio di Santa Margherita: La chiesetta fu ricostruita dopo il terremoto del 1695, ma il primo documento che attesta una piccola donazione alla chiesa risale al 1316. Si presenta ad un’unica navata con campanile a vela ed abside ad est. L’altare è in legno e dietro c’è una piccola sacrestia. Il paliotto è lavorato a mano in stile barocco del Seicento; sopra ci sono due colonne corinzie di colore rosso. Degni di nota sono quattro candelieri in ottone, un leggio ligneo, due statue di angeli reggicero e le due acquasantiere.

Oratorio di San Francesco: La chiesetta è stata realizzata dall’architetto Giorgio Massari. L’oratorio di San Francesco, situato in una zona alle pendici del Col Muson tra Castelcucco e Paderno era annesso alla Villa Perusini. La costruzione fu antecedete al 12 settembre 1752. Durante la prima guerra fu adibito militare e cadde in un profondo degrado. Nel 1944 la signora Pinarello, proprietaria dell’epoca, la donò alla Parrocchia di Castelcucco, che nel 1953 fu restaurata dalla Soprintendenza ai Monumenti. La chiesetta è di pianta ottagonale. La facciata è a tre fronti e gli elementi decorativi sono ridotti all’essenziale. I due fabbricati laterali, che corrispondono al vano che gira intorno all’altare, fanno parte integrante della chiesa, perché coperti dallo stesso tetto. Ai piani superiori si accedeva direttamente dalla Villa attraverso un corridoi pensile. Sono presenti due campaniletti che un tempo terminavano con due cupole di rame asportate durante la guerra. L’altare primissimo ottocento, si presenta semplice, ma ben proporzionato, ed è in marmo di Carrara. Sopra ci sono quattro bianche colonne con capitelli corinzi e un frontone arcuato.

Villa Perusini: Splendido esempio di arte settecentesca Villa Perusini si trova lungo la strada che da Castelcucco sale verso Paderno, all’interno di una piccola borgata. L’edificio si sviluppa su tre piani, con finestra ad arco al centro e piccolo timpano sul tetto: a sinistra si nota una parte aggiunta con due bifore sovrapposte, mentre leggeri e eleganti stucchi ridipinti a tinte pesanti impreziosiscono i soffitti e le parti delle stanze. I primi proprietari furono i Meduna, successivamente i Malafatti per poi passare ai Perusini d’Asolo nel 1739. Una particolarità è che nel 1801 vu dimorò Napoleone Bonaparte. Per molti anni è stata la residenza del famoso scrittore Sergio Saviane morto nel 2001.

Castello Col Muson: Anche Castelcucco aveva il suo castello sulla cima del Col Muson ad un’altezza di circa 387 m. s.l.m. La posizione centrale con asse ovest-est parallelo alle pendici del Grappa e del Tomba, riduce a pochi valichi le comunicazioni con la pianura trevigiana. Da lassù inoltre, è possibile controllare il territorio a trecentosessanta gradi, sia verso i monti che verso la pianura. I resti del castello misurano 165 mt. Di lunghezza e 31 m. di larghezza e si innalzano da pochi centimetri a tre metri. Il castello presenta al suo interno due aree di diversa misura unite da un passaggio molto stretto. Sulla metà della cortina settentrionale è probabile la presenza di una torretta di controllo. All’interno esiste una cisterna per la raccolta dell’acqua, simile a quella presente nella Rocca di Asolo. Il castello fu costruito in blocchi di pietra squadrati legati con malta.

Casel: E’ un perfetto esempio di archeologia industriale e rurale del tempo. La Premiata Latteria Soc.le Coop. Via Lungo Muson Castelcucco di Asolo, come recita la scritta presente nella facciata della vecchia latteria nacque nel 1921 e cessò la sua attività nel 1956. Erano circa un centinaio i soci che conferivano il latte, sia di Castelcucco, ma anche dei paesi limitrofi. Nell’attuale museo del Casel è presente un riconoscimento del 1926 che attesta l’ottima qualità del burro qui prodotto che veniva conservato in un’apposita ghiacciaia. I soci ritiravano alla fine del ciclo produttivo lo “scolo” per l’alimentazione del proprio maiale, quindi niente veniva sprecato.

Denominazioni collegate

Colli Asolani-Prosecco o Asolo-Prosecco

Colli Asolani-Prosecco o Asolo-Prosecco

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: PEDEMONTANA CENTRALE
Tipo denominazione : DOCG
Enti Collegati
Comune di Castelcucco , Comune di Asolo, Comune di Montebelluna

Enti Interessati
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Docg colli asolani prosecco o asolo prosecc

Trevenezie

Trevenezie

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: COLLINE CENTRALI, CONEGLIANO E VALDOBBIADENE, GARDA VENETO, PEDEMONTANA CENTRALE, PIANURA OCCIDENTALE, PIANURA ORIENTALE, TERRE DEL SOAVE, VALPOLICELLA
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Zenson di Piave, Comune di Vo', Comune di Vittorio Veneto, Comune di Vidor, Comune di San Pietro in Cariano, Comune di San Pietro di Feletto, Comune di Rovolon, Comune di Roncà, Comune di Rivoli Veronese, Comune di Refrontolo, Comune di Pramaggiore, Comune di Portogruaro, Comune di Monteforte d'Alpone, Comune di Mezzane di Sotto, Comune di Marano di Valpolicella, Comune di Godega di Sant'Urbano, Comune di Fregona, Comune di Follina, Comune di Cona, Comune di Cison di Valmarino, Comune di Cinto Euganeo, Comune di Castelcucco , Comune di Bassano del Grappa, Comune di Barbarano Mossano, Comune di Baone, Comune di Arquà Petrarca, Comune di Annone Veneto

Enti Interessati
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Trevenezie

Conegliano Valdobbiadene -Prosecco

Conegliano Valdobbiadene -Prosecco

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: CONEGLIANO E VALDOBBIADENE
Tipo denominazione : DOCG
Enti Collegati
Comune di Vidor, Comune di Valdobbiadene, Comune di Susegana, Comune di San Pietro di Feletto, Comune di Refrontolo, Comune di Pieve di Soligo, Comune di Miane, Comune di Follina, Comune di Farra di Soligo, Comune di Conegliano, Comune di Cison di Valmarino, Comune di Castelcucco , Comune di Vittorio Veneto

Enti Interessati
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Docg conegliano valdobbiadene prosecco

News

Diamo il benvenuto al Comune di Castelcucco
L'Associazione dà il benvenuto ad una nuova Città del Vino, il Comune di  Castelcucco, in provincia di Treviso. ...
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