Comune di Castell'Arquato

  • Telefono: 0523 804011
  • Fax: 0523 803982
  • Sitoweb: Castell'Arquato
  • Sede Amministrativa
    Piazza Municipio 3 29014 Castell'Arquato (Piacenza)

Origine del nome

Il primo documento scritto conosciuto sarebbe la copia di un atto di vendita del 13 marzo 760 (nelle Carte di Varsi), quindi di età longobarda: in esso leggiamo chiaramente la dicitura “In finibus castri Arquatense”. In documenti del VII secolo si trova la dicitura “Castro fermo”, nell'800 accompagnata da “Arquatense”, da questa data compare anche “fines castellana” che diventa la denominazione prevalente. Una leggenda narra invece che il cavaliere romano Caio Torquato avrebbe fondato un castrum, Castel Torquato, Castra Torquata. Plausibile è che un castrum romano sorgesse sullo sperone roccioso dove oggi svetta la Rocca Viscontea, ma non vi sono ritrovamenti archeologici a supportare l'ipotesi.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 4732
  • Altitudine: 224
  • Superficie: 52.75
  • Ettari Vitati: 507
  • Santo Patrono: San Giuseppe
  • Codice ISTAT: 33012
  • Codice Catastale: C145
  • Prefisso: 523
  • PEC: comune.castellarquato@sintranet.legalmail.it
  • Zona Sismica: 3
  • Zona Climatica: E
  • Gradi Giorno: 2750
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Ivano Rocchetta


Storia

Inizio II sec. a. C., sorgeva una struttura difensiva romana contro le minacce dei liguri. Anno 756 prima notizia della pieve, già curtis organizzata, con mercato e amministrazione di giustizia. 1220-23: primo documento della comunità arquatese del 10 agosto 1220; il vescovo Vicedomio cede al comune e agli homines di Castell'Arquato tutti i suoi beni. Nel 1256 il borgo guelfo, resiste all’assedio del ghibellino Pallavicino. 1290, il periodo podestarile termina quando Alberto Scotti diventa signore di Piacenza e dunque di Castell’Arquato. 1317-1450 dominio visconteo; nel 1342 inizia la costruzione della Rocca sotto la signoria di Luchino Visconti. 1450-1707 dominio degli Sforza, dopodiché il territorio arquatese entra nel Ducato di Parma e Piacenza (Farnese e Borboni), fino all’avvento di Napoleone. 1805, montanari piacentini si sollevano contro i francesi devastando il Palazzo Pretorio. 1860, i domini di Maria Luigia d’Austria passano ai Savoia e quindi allo Stato italiano. Altre informazioni.

Cicerone in una seduta del Senato rinfacciò a L.Calpurnio Pisone di “delibare un po’ troppo gli squisiti vini del piacentino”.

Nel 1541 papa Paolo III Farnese, padre di Costanza, allora Signora di Castell'Arquato, concede l'indipendenza al borgo, avendone già gettato le premesse nel 1538 Memorabile è la visita di sua Santità nella primavera del 1543, nel corso della quale è acclamato dalla popolazione, a lui riconoscente poiché l'indipendenza dal Comune di Piacenza (a cui papa Clemente VII aveva annesso il porgo tredici anni prima) comportava anche alleggerimenti economici. In questa occasione il pontefice non risparmia lodi ai perfettissimi vini arquatesi.
A riprova di ciò Sante Lancerio, storico e geografo, ma soprattutto bottigliere di Papa Paolo III, nella sua memoria cinquecentesca “I vini d’Italia”, loda a lungo i vini di Piacenza: "Castell’Arquato fa vini perfettissimi e in gran pregio ed è un gran peccato che questa collina non sia tutta vigna, che qui sono di così delicati vini quanto sia in tutta la Lombardia, tanto rossi quanto bianchi. Et qui sua beatitudine si forniva per il suo viaggio anche che fosse a Ferrara e a Bologna”.

Feste

Monterosso Val d’Arda Festival, 9-10 maggio 2015 • Organizzato dall'associazione culturale La Goccia in collaborazione con AVIS e comune di Castellarquato ha come protagonista il Monterosso Val d'Arda, vino DOC che prende il nome dal colle davanti al borgo. Degustazioni e iniziative collaterali delle aziende produttrici sia vitivinicole che di altri prodotti tipici dell'agricoltura locale, per lo più legati comunque al vino. www.monterossofestival.it
Festa delle castagne e dei ricordi, primo fine settimana di ottobre • Rivive l’atmosfera e sapori del passato, legati alla tradizione contadina. Stands gastronomici che cuociono i basturnon (caldarroste), vendono la patona (dolce povero di castagne) e altre ricette della tradizione, abbinate ai vini dei colli piacentini. Rassegna dei vecchi trattori e macchinari d’epoca, esposizioni e mercatini per appassionati, collezionisti e semplici curiosi, rievocazioni di vecchi mestieri e momenti di spettacolo. www.festadellecastagne.it.
Festa dell’Uva e del Vino, Bacedasco Alto, ultimo fine settimana di agosto • Stand gastronomici e mostra dell’uva, carattere conviviale e folkoristico, organizzazione Proloco Bacedasco Alto.
Rivivi il Medioevo, secondo fine settimana di settembre, organizzazione Proloco Castell’Arquato e Scuola d’arme Gens Innominabilis. Accampamento lungo l’Arda con Torneo Internazionale in Armatura Pesante, esibizioni a cavallo, torneo di arcieria, giullarate, giochi e laboratori per bambini, spettacoli a tema, musiche, danze, mercanti e antichi mestieri, cucina medievale, gruppi storici provenienti da tutta Europa; emozionante spettacolo al sabato sera che riporta nel Medioevo tutto il borgo. Decima edizione 12 e 13 settembre. www.riviviilmedioevo.it.
Il mercato settimanale si svolge il lunedì. Festa patronale San Giuseppe, 19 febbraio.

Informazioni Turistiche

COSA VEDERE
Piazza Municipio, con la Collegiata di Santa Maria Assunta, pieve romanica, risalente al 756, ricostruita dopo il terremoto del 1117 e il suo Chiostro; il Palazzo del Podestà, iniziato nel 1293, con aggiunte volumetriche successive; la trecentesca Rocca Viscontea, “fabbrica” militare, che ospita il museo di vita medievale e un panorama imperdibile dall’alto del mastio. Nel cinquecentesco Ospitale di Santo Spirito, si trova il Museo Geologico G. Cortesi, scrigno di fossili. A pochi metri il piccolo museo Luigi Illica, nato nella casa adiacente.
Nel quartiere di Monteguzzo, svetta il Torrione Farnese (1530 circa), parte del sistema difensivo del borgo: si favoleggia di passaggi segreti verso l’aperta campagna e l’adiacente Palazzo del Duca (dal 1292 al XVII secolo Palazzo di giustizia) con la coeva la Fontana, fino al secolo scorso lavatoio pubblico. Altre informazioni.

Punti di interesse panoramico sono: sommità della Rocca Viscontea, Piazzale Cima del capoluogo, Chiesa di San Lorenzo, Località Cristo, strada Bacedasco.
Altri punti di interesse turistico: Frazione di Vigolo Marchese, Località Pusterla, Località la Sforzesca, Bosco di Santa Franca a San Lorenzo, vigneti di Bacedasco Alto, Zona Riserva del Piacenziano Strada Frati.

Il Comune fa parte della Strada dei Vini e Sapori Colli Piacentini; Borghi più Belli d’Italia, Città d’Arte, Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, Parchi del Ducato di Parma e Piacenza; Unione dei comuni montani della Val d’Arda; Polo Bibliotecario Piacentino; Club Terre Francigene Piacentine.
Il Comune è riconosciuto come Bandiera Arancione (Touring Club Italia), Gioielli d’Italia (Ministero del Turismo).

Enoteca Comunale Piazza Municipio 2, 0523 803215 Facebook

INFORMAZIONE TURISTICA: IAT Castell’Arquato e Valdarda, piazza municipio 1, iatcastellarquato@gmail.com dal martedì alla domenica (aperto anche i lunedì festivi). Facebook
Proloco Castell’Arquato: tel 0523803283 - 3478250724 proloco.carquato@libero.it - Facebook 

Area attrezzata camper privata a pagamento a San Lorenzo struttura ricettiva Agriturismo Podere Palazzo Illica, 0523 803965.

PERSONAGGI
Luigi Illica, librettista, poeta, giornalista, autore lui stesso di teatro, dal borgo partì alla conquista di grandi risultati nel campo della letteratura e del teatro mondiale. Nacque a Castell'Arquato il 9 maggio 1857 e vi morì nel 1919. Collaborò con Puccini e Giacosa, dando vita a uno degli énsemble teatrali più prolifico e sorprendente del panorama lirico mondiale di ogni tempo, forgiando opere come La Bohème, Andrea Chénier, la Tosca e Madama Butterfly, dal sodalizio con Pietro Mascagni nascono invece Iris, Le maschere e Isabeau. È indubbio che in talune sue scritture siano evidenti le influenze e i richiami alle ''scenografie naturali'' di Castell'Arquato che il poeta aveva sotto gli occhi mentre componeva.

BUONE PRATICHE
Progetto Sperimentale di Valorizzazione e gestione condivisa del Centro Storico di Castell’Arquato cofinanziato Comune e Regione Emilia Romagna.
Progetto di “L’insalata era nell’Orto” organizzato e promosso dalla Biblioteca Comunale con le scuole dell’infanzia e primarie del comune anno 2015.
Attivazione da dicembre 2014 raccolta differenziata porta a porta in territorio comunale, in abbinamento alla già esistente stazione ecologica attrezzata.

Denominazioni collegate

Colli Piacentini

Colli Piacentini

Regione di riferimento: Emilia Romagna
Enoregione: COLLINE EMILIANE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Castell'Arquato, Comune di Pianello Val Tidone, Comune di Ziano Piacentino

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc colli piacentini

Terre di Veleja

Terre di Veleja

Regione di riferimento: Emilia Romagna
Enoregione: COLLINE EMILIANE
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Castell'Arquato

Enti Interessati
mostra/nascondi

Terre di veleja

Gutturnio

Gutturnio

Regione di riferimento: Emilia Romagna
Enoregione: COLLINE EMILIANE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Ziano Piacentino, Comune di Pianello Val Tidone, Comune di Castell'Arquato

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc gutturnio

Ortrugo

Ortrugo

Regione di riferimento: Emilia Romagna
Enoregione: COLLINE EMILIANE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Ziano Piacentino, Comune di Pianello Val Tidone, Comune di Castell'Arquato

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc ortrugo dei colli piacentini o ortrugo colli piacentin

Emilia o dell'Emilia

Emilia o dell'Emilia

Regione di riferimento: Emilia Romagna
Enoregione: COLLINE EMILIANE, DELTA DEL PO', PIANURA EMILIANO-ROMAGNOLA, TERRE DEI LAMBRUSCHI EMILIANI
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Ziano Piacentino, Comune di Pianello Val Tidone, Comune di Monte San Pietro, Comune di Castelvetro di Modena, Comune di Castell'Arquato, Comune di Bomporto

Enti Interessati
mostra/nascondi

Emilia o dell emilia

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