Comune di Centola

  • Telefono: 0974 370711
  • Fax: 0974 1930138
  • Sitoweb: Centola
  • Socio dall'anno: 2018
  • Sede Amministrativa
    Via Tasso 10 84051 Centola (Salerno)

Origine del nome

La leggenda vuole che Centola sia stata fondata intorno al XVI secolo da una cosiddetta “centuria” di profughi provenienti dall'antica città di Molpa: da questa “centuria” sarebbe poi derivato il nome al paese. Tuttavia Carla Marcato, ricercatrice dell'Università di Udine, ritiene molto più probabile una discendenza del toponimo da un'unità di misura agraria. Del resto il paese risulta più antico di quanto vorrebbe la leggenda. (fonte: it.wikipedia.org/wiki/Centola)

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 5
  • Altitudine: 336
  • Superficie: 47,75 km²
  • Santo Patrono: Sant'Apollonio
  • Codice ISTAT: 065039
  • Codice Catastale: C470
  • Prefisso: 0974
  • PEC: centola@pec.comune.centola.sa.it
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Carmelo Stanziola


Storia

Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476), la tribù barbara degli Ostrogoti occupò gran parte dell'Italia del Sud, compresa la città della Molpa. L'imperatore Giustiniano d'Oriente, rimasto l'unico padrone dell'Impero Romano, per scacciarli inviò in Italia il generale Belisario. Così, nel 547, Belisario,con lo scopo di liberare la Molpa dagli Ostrogoti, saccheggiò e incendiò la città, distruggendola e costringendo i superstiti alla fuga. Alcuni dei superstiti, in numero di cento, raggiunsero le colline e si stabilirono ai piedi della montagna delle Fontanelle, in un posto riparato e sicuro, detto Vallone. Centola nacque sotto la dominazione bizantina di Giustiniano ma, dopo appena undici anni, passò sotto la dominazione longobarda; vide poi susseguirsi le dominazioni dei Normanni, degli Svevi, degli Angioini, degli Aragonesi, degli Spagnoli e dei Borboni. Durante il periodo longobardo Centola si ingrandì notevolmente e il suo sviluppo avvenne intorno alla Badia di Santa Maria degli Angeli, della quale oggi non resta più nulla. La Badia sorse come eremo fra il 515 e i 530 ad opera di monaci basiliani. Divenne Badia nel 750 e i suoi monaci continuarono a seguire la regola di San Basilio, la quale voleva che alla preghiera si unisse il lavoro. Pertanto crearono scuole, orfanatrofi, ospizi, un mulino, un frantoio, un monte di credito, vaste piantagioni di ulivi e una biblioteca ricca di manoscritti, svolgendo così un ruolo di guida sia nella vita spirituale che nella vita sociale di Centola. Successivamente, fino al periodo del Risorgimento, abbiamo poche notizie che riguardano Centola. Intorno al 1250, durante il periodo svevo, Centola divenne 'Universitas'. Allora il termine 'Universitas' non indicava un istituto di cultura ma il complesso di persone che formano una comunità. L''Universitas' di Centola godeva di una sua autonomia amministrativa, aveva un suo Statuto, un 'Sindicus' eletto dai cittadini, un proprio giudice, un 'baglivo' che amministrava la giustizia e un 'baiulo' al quale erano affidate le terre demaniali. Inoltre ricordiamo che Centola, la Molpa e Palinuro furono più volte attaccate e saccheggiate da pirati turco-saraceni provenienti dal mare. Per difendersi dalle scorrerie di questi pirati, fra il 1550 e il 1600, furono realizzate lungo la costa del Comune una serie di torri, tutte ancora in buone condizioni: il Fortino, la torre del Capo, la torre Formica, la torre Mozza o del Monaco, la torre del Mingardo, la torre di Calafetente e quella di Chianofaracchio. …. (fonte: www.comune.centola.sa.it)

Feste

Festa di Santa Maria delle Grazie (fraz. Foria)

Festa di Santa Lucia (fraz. San Nicola)

Festa della Madonna del Carmine

Festa della Madonna degli Angeli (fraz. San Severino)

Festa di San Gaetano (fraz. San Nicola)

Festa di San Gerardo (fraz. Foria)

Festa di San Lazzaro

Festa di San t’Antonio del Porto (fraz. Palinuro)

Informazioni Turistiche

In un paesaggio unico al mondo, dove la storia incontra la natura, offre al visitatore costoni rocciosi, spiagge incontaminate e calette sabbiose, grotte marine dai suggestivi nomi (come la Grotta delle Ossa, dove è stato rinvenuto il reperto archeologico più antico), escursioni naturalistiche e affascinanti percorsi tra rupi scoscese, archi naturali, torri saracene e antichi fortini usurati dal tempo. Il Comune, che fa parte delle Città del Bio, è stato premiato con la Bandiera Blu 2018 per Marinella e Palinuro, rinomate località balneari del Parco nazionale del Cilento. Da non mancare una visita al Borgo Medioevale di San Severino, all’Antiquarium di Palinuro e al Museo delle Testimonianze e della Memoria.

Monumenti e luoghi d'interesse

Capo Palinuro e la sua costa: uno spettacolo di roccia sopra e sotto il mare Capo Palinuro, proteso nel mare con la sua straordinaria forma a pentadattilo, è uno dei tratti di costa più belli dell'intera Campania, con le sue rocce che cadono a picco nel mare da oltre 50 metri. Tra le mille spaccature nelle rocce, sopra cui svetta il faro di Capo Palinuro, nidificano numerose varietà di uccelli e crescono piante e fiori tipici del clima mediterraneo. Ma il vero tesoro di Capo Palinuro è sotto il livello del mare: ben 32 grotte, paradiso dei sub e degli speleo subacquei.

Denominazioni collegate

Cilento

Cilento

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: CILENTO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Centola

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc cilento

Paestum

Paestum

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: CILENTO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Centola

Enti Interessati
mostra/nascondi

Paestum

Colli di Salerno

Colli di Salerno

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: COSTIERA AMALFITANA, AREA SORRENTINA E CAPRI, CILENTO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Maiori, Comune di Furore, Comune di Centola, Comune di Caggiano, Comune di Tramonti

Enti Interessati
mostra/nascondi

Colli di salerno

Campania

Campania

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: AREA VESUVIANA, CAMPI FLEGREI E ISCHIA, AVERSANO, CILENTO, IRPINIA,COSTIERA AMALFITANA, AREA SORRENTINA E CAPRI, LITORALE DOMIZIO E ALTRO CASERTANO, SANNIO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Pro Loco PLANCA, Comune di Vitulano, Comune di Venticano, Comune di Tufo, Comune di Tramonti, Comune di Torrecuso, Comune di Terzigno, Comune di Telese Terme, Comune di Taurasi, Comune di Solopaca, Comune di Sant'Agata De' Goti, Comune di San Lorenzo Maggiore, Comune di San Lorenzello, Comune di Ravello, Comune di Pratola Serra, Comune di Pontelatone, Comune di Ponte, Comune di Petruro Irpino, Comune di Paupisi, Comune di Paduli, Comune di Montesarchio, Comune di Montefredane, Comune di Montefalcione, Comune di Mondragone, Comune di Melizzano, Comune di Maiori, Comune di Lapio, Comune di Guardia Sanframondi, Comune di Furore, Comune di Frasso Telesino, Comune di Foglianise, Comune di Dugenta , Comune di Chianche, Comune di Cerreto Sannita , Comune di Centola, Comune di Castelvenere, Comune di Campoli del Monte Taburno, Comune di Caggiano, Comune di Bonea, Comune di Benevento, Comune di Avellino, Comune di Amorosi, Comune di Durazzano , Provincia di Benevento

Enti Interessati
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