Comune di Frascineto

  • Telefono: 0981 32013
  • Fax: 0981 32488
  • Sitoweb: Frascineto
  • Sede Amministrativa
    Piazza Albania 87010 Frascineto (Cosenza)

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 2208
  • Altitudine: 486
  • Superficie: 29.11
  • Santo Patrono: SS. Immacolata
  • Codice ISTAT: 78057
  • Codice Catastale: D774
  • Prefisso: 981
  • PEC: area-amministrativa@pec.comune.frascineto.cs.it
  • Zona Sismica: 2
  • Zona Climatica: D
  • Gradi Giorno: 1776
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Angelo Catapano


Storia

La nascita degli insediamenti delle comunità arbëreshe in Italia coincide con l’inizio delle ondate migratorie di gruppi consistenti di albanesi verso i territori italiani, in seguito all’occupazione turca dei Balcani, avvenuta nel XV secolo. La costituzione di comunità albanesi non è avvenuta d’un colpo, con uno spostamento netto e definitivo, ma è stato il risultato di un lungo e tormentato processo che ha compreso passaggi senza stanziamento attraverso centri diversi, rapido insorgere e rapido deperire di agglomerati provvisori e l’assorbimento in comunità italiane di stanziamenti albanesi minoritari. L’emigrazione stessa si compì a varie ondate, anche se la maggior parte delle colonie albanesi furono fondate dopo il 1468, anno della morte dell’eroe nazionale Giorgio Castriota Scanderbeg. Ondate migratorie, infatti, si erano già verificate durante i secoli XIII e XIV, quando gruppi sporadici di Albanesi erano giunti in Italia, insediandosi in Puglia, Calabria e Sicilia, nei feudi che Scanderbeg ed altri condottieri albanesi avevano ottenuto dal re di Napoli, Alfonso I d’Aragona, in cambio dell’aiuto militare offerto durante le continue lotte contro i baroni locali. Oggi le cinquanta comunità italo-albanesi si trovano in varie regioni del Mezzogiorno d’Italia: Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia. Oltre a parlare la lingua albanese, questa gente si presenta anche con una propria identità religiosa. Appartenenti al rito greco-bizantino, gli italo-albanesi furono riconosciuti all’interno della Chiesa Cattolica con la fondazione dell’Eparchia di Lungro in Calabria e di Piana degli Albanesi in Sicilia. Il rito si distingue per la presenza del clero uxorato, per la somministrazione del battesimo per immersione, della cresima e dell’eucaristia in unica cerimonia e del matrimonio tramite inconorazione. La particolarità della santa messa è la sua esecuzione in tre lingue: albanese, greco e italiano. Sull’origine del nome Frascineto e della sua ubicazione si sono assunte da parte degli storici molteplici posizioni. Il Russo così si è espresso in merito: “Frascineto era una antichissima contrada di Castrovillari presso l’attuale chiesa rurale della Madonna della Pietà”. Il De Rubeis nel XVIII secolo affermò che il nome era in uso fin dal 1264, come riportato in una pergamena di Castrovillari del 1374, dove un sito sul territorio “de Fraxineto” veniva donato alla Madonna del Castello. A poca distanza si troval’antico monastero di San Pietro di Frascineto, il cui abate sembra abbia accolto gli albanesi assegnando loro alcune terre dell’abbazia. Vincenzo Dorsa conviene, comunque, nel sostenere che gli albanesi di Frascineto siano giunti in Italia verso il 1470-78 e che si siano stanziati senz’altro nei territori di Frascineto, verso il 1490, anno al quale risalgono i suoi capitoli di fondazione, pubblicati dallo storico Giuseppe Russo in Inediti documenti di archivi e biblioteche calabresi (secc. XII-XVII). Il casale di Frascineto (allora denominato Casalnuovo o Casale di S. Pietro) dipendeva dalla giurisdizione di Cassano fino a quando passò in seguito alla giurisdizione di Castrovillari. Agli stessi eventi storici si deve anche la nascita di Eianina, denominata fino ai primi del Novecento "Porcile", ma il nome più antico è "Porticilli", come si deduce dai documenti. Nel 1938 il nome del paese mutò in Eianina su istanza del parroco Pietro Tamburi, il quale derivò il nome dall'omonimo fiume Eia. (fonte: www.comune.frascineto.cs.it)

Feste

Caratteristici sono il Karnivalluni la domenica successiva al mercoledì delle Ceneri (distruzione delle pignatte per favorire il digiuno quaresimale), le Vallje (danze, canti e rappresentazioni in costume arbëreshë) del martedì di Pasqua, il Festival internazionale del folclore (tra luglio e agosto), i falò devozionali per le vie e i rioni del paese in onore di Santa Lucia il 12 dicembre.

Informazioni Turistiche

Meritano una visita la Chiesa di S. Maria Assunta di stile barocco con tipico altare bizantino all'interno, la Chiesa Basilicale di San Pietro e Paolo risalente al X sec., i due musei del Costume Tradizionale Albanese e delle Icone e della Tradizione Bizantina, i resti della Cappella della Madonna delle Armi o degli Aramei (Madonna di Lassù), incavata nei costoni del Timpone del Corvo e un tempo abitata da monaci basiliani. Ad alta vocazione vitivinicola e agricola, il territorio è tutto coltivato a viti e ulivi, dai quali si ricavano l'olio della dop Bruzio e ottimi vini come il Pollino, recentemente confluito nelle Terre di Cosenza, la doc più variegata e tipicizzata di tutto il cosentino. Tanto lavoro condotto nel tempo ha permesso di recuperare i vitigni autoctoni e identificare le zone dove l’esposizione e la particolarità dei terreni potessero garantire un'altissima qualità, recuperando la grande fama dei tempi passati. Nel '500 e per tutta l’epoca moderna i vini calabresi vengono, infatti, descritti come elementi caratterizzanti l’economia di una Calabria felix, prospera e fertile, e su questi vini sono stati continuamente innescati processi innovativi per migliorarne e affinarne la produzione. Il vigneto storico di Frascineto, non molto esteso ma caratteristico, è situato a sud dell'abitato, con vigne allevate ad alberello modificato a ventaglio per permettere il passaggio delle macchine.

Denominazioni collegate

Terre di Cosenza

Terre di Cosenza

Regione di riferimento: Calabria
Enoregione: COSENTINO E FASCIA TIRRENICA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Frascineto, Comune di Cosenza, Comune di Belmonte Calabro, Comune di Saracena

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc terre di cosenza

Calabria

Calabria

Regione di riferimento: Calabria
Enoregione: COSENTINO E FASCIA TIRRENICA, CROTONESE IONICO, IONIO MERIDIONALE
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Strongoli, Comune di Saracena, Comune di Motta Santa Lucia, Comune di Melissa, Comune di Lamezia Terme, Comune di Isola di Capo Rizzuto, Comune di Frascineto, Comune di Cosenza, Comune di Cittanova, Comune di Cirò Marina, Comune di Cirò, Comune di Casignana, Comune di Bianco, Comune di Belmonte Calabro

Enti Interessati
mostra/nascondi

Calabria

News

Diamo il benvenuto al Comune di Tissi
L'Associazione dà il benvenuto ad una nuova Città del Vino, il Comune di Tissi (SS). Il toponimo, che si conserva in ...
continua »
L’amore per la vite ed il sacrificio del lavoro
L’Azienda Agricola Pozzobon ha avuto origine verso il 1700 circa, come insediamento di contadini alle dirette dipendenze del ...
continua »
Torna il Mercato nel Campo
Sabato 7 e domenica 8 dicembre, dalle ore 8 alle 20, in Piazza del Campo si rievoca il "mercato grande" seguendo le indicazioni da ...
continua »