Comune di Graffignana

  • Telefono: 0371 88828
  • Fax: 0371 88690
  • Sitoweb: Graffignana
  • Sede Amministrativa
    Via Roma 1 26813 Graffignana (Lodi)

Origine del nome

L'etimologia di Graffignana deriva dal nome latino di persona Calrfinius, con l'aggiunta del suffisso -ana.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 2638
  • Altitudine: 67
  • Superficie: 10.92
  • Santo Patrono: SS. Pietro e Paolo
  • Codice ISTAT: 98028
  • Codice Catastale: E127
  • Prefisso: 371
  • PEC: comune.graffignana@pec.regione.lombardia.it
  • Zona Sismica: 4
  • Zona Climatica: E
  • Gradi Giorno: 2441
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Giuseppe Enrico Galetta


Storia

Secondo fonti storiche, già ai tempi degli antichi romani, sul territorio del comune di Graffignana vi erano insediamenti abitativi rurali. Antiche lapidi trovate nella zona della Cascina Vimagano riportano iscrizioni latine e nel corso di scavi fatti nel 1878 in una vigna di proprietà della chiesa, in località Villa Pelloia, fu scoperta una tomba romana che attualmente è custodita preso il museo di Lodi. Nell'epoca longobarda alcuni monaci di Pavia si insediarono nel territorio e fondarono un convento con annessa chiesa detta "di San Salvador". Il convento era situato nel cuore del paese (si presume nell'attuale via Roma) e serviva come asilo ai pellegrini che transitavano verso Roma mentre la chiesa di San Salvador era locata presso la cascina Porchirola. Più tardi nella stessa cascina venne istituito anche un ospedale per i pellegrini; purtroppo sia del convento che della chiesa con l'ospedale annesso non ci sono più tracce. Le colline presentano delle piccole valli allungate verso il Po, in cui alle vigne si alternano boschi di robinie e di castagni, mete preferite di escursioni domenicali. La leggenda vuole che sia stato San Colombano, monaco irlandese sceso in Italia nel VI° secolo d.C. per cristianizzare questa terra sconvolta dai barbari, ad insegnare agli abitanti dei Colli le tecniche di coltivazione della vite. Nel 1300 tutto il territorio compreso tra S.Angelo, Chignolo, Belgioioso e S.Colombano era sotto il dominio dei Visconti Signori di Milano, Gian Galeazzo Visconti istituì in questi luoghi la sua riserva di caccia e il 12 Settembre 1395 donò il feudo di Graffignana, Vimagano, Porchirola alla Fabbrica della Certosa di Pavia. I Monaci Certosini cominciarono la loro opera di bonifica della zona, da documenti storici apprendiamo l'esistenza di un ponte di legno costruito dagli stessi monaci sul fiume Lambro (prima a pagamento, poi ad uso gratuito) e di un porto per traffici fiorenti verso il Po. Quando alla famiglia Visconti subentrarono, come padroni di Milano, i Conti Bolognini Sforza i Monaci formarono lo stemma del paese, unendo la "scaccchiera" simbolo della famiglia Bolognini-Sforza con quella dei Certosini "GRA-CAR" che significa GRATIARUM CARTUSIAE, cioè CERTOSA DELLE GRAZIE. L'iscrizione è presente nella Certosa di Pavia. Nel periodo Certosino venne eretto anche un "Fortilizio" a pianta quadrata sula sponda destra del fiume Lambro, in una posizione rialzata rispetto ad esso con scopo difensivo. Del "Castello", attualmente di proprietà di privati, rimangono solamente frammenti di mura e il portone di ingresso. Il 21 Ottobre 1782 i Certosini vengono cacciati dal comune e il governo Austriaco prese possesso di Graffignana che venne ceduta a Giuseppe II d'Austria ai Principi Barbiana di Belgioioso, la cascina Maggiore demolita nel 1982 risaliva a quel periodo. (fonte: www.comune.graffignana.lo.it)

Informazioni Turistiche

Nella parte nordoccidentale dei Colli di San Colombano, nel territorio di Graffignana, vi sono alcuni ettari di bosco semi-naturale dalle caratteristiche uniche. Il colle era anticamente coltivato a castagni. Altra specie tipica della collina è il carpino bianco, la farnia (specie di quercia) e isolati esempi di rovere. Verso le zone umide della pianura spiccano salici e pioppi. Per la loro unicità i Colli di San Colombano, unica formazione collinare della pianura padana centrale a Nord del Po, sono considerati dalla Regione Lombardia come 'area di rilevanza ambientale'. A maggior ragione il Bosco di Graffignana costituisce un patrimonio naturale di grande valore per il Lodigiano e per la Regione, rappresentando l'unica testimonianza di bosco termofilo in bassa pianura in cui veniva praticata, come accennato, la coltivazione del castagno. Da tempo immemorabile sgorga nella zona collinare al confine dei comuni di Graffignana (LO) e Miradolo Terme (PV) uno zampillo d'acqua denominata in gergo popolare 'Fontana dei Poveri'. Stante la vicinanza con l'impianto termale di Miradolo (Terme di Miradolo) si presume che la Fontana dei poveri sia direttamente collegata con la falda di acque termali che sgorgano poco più a valle. Il nome deriva dal fatto che la fonte è sempre stata di uso pubblico al contrario delle vicine Terme di Miradolo alle quali si poteva (e si può tuttora) accedere soltanto pagando. Con la sua acqua dall'elevato contenuto di ferro la fonte ha sempre dissetato gli agricoltori ed i viticoltori che coltivano le colline, ed attualmente numerosi cicloturisti di passaggio vi si riforniscono ed è anche un'ombreggiato luogo di ritrovo per i pensionati che trovano nella freschezza dell'acqua ristoro dalla calura estiva.

Denominazioni collegate

San Colombano al Lambro o San Colombano

San Colombano al Lambro o San Colombano

Regione di riferimento: Lombardia
Enoregione: BASSA LOMBARDIA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di San Colombano al Lambro, Comune di Miradolo Terme, Comune di Graffignana

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc san colombano al lambro o san colombano

Collina del Milanese

Collina del Milanese

Regione di riferimento: Lombardia
Enoregione: BASSA LOMBARDIA
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di San Colombano al Lambro, Comune di Miradolo Terme, Comune di Graffignana

Enti Interessati
mostra/nascondi

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