Comune di Grumello del Monte

  • Telefono: 035 4492923
  • Fax: 035 4492925
  • Sitoweb: Grumello del Monte
  • Sede Amministrativa
    Piazza G. Camozzi 14 24064 Grumello del Monte (Bergamo)

Origine del nome

Il toponimo deriva da una parola latina, grumus cioè collina, piccola montagna, dai cui il diminutivo gromulus o grumulus. Sostengono questa teoria altri esempi nella bergamasca, sempre riferiti a luoghi posti in prossimità di colli o montagne (Gromo nell'alta Val Seriana, Gromo in provincia di Bergamo e Gromlongo, frazione di Palazzago). Soltanto in seguito è stata ufficialmente aggiunta la dicitura “del monte”, per distinguerlo da Grumello del Piano che attualmente è un quartiere del capoluogo. Nel testamento del Cardo Guglielmo Longo, morto in Avignone l'anno 1319 si legge: Grumulus Boldesici, ma più spesso, nei secoli posteriori, è detto: Grumulus a Monte. Secondo la bizzarra interpretazione del prevosto Longhi (Memoria dell'Archivio Parrocchiale), il nome deriverebbe invece dalla natura del terreno grumoso circostante, considerando che al grumulus dei latini corrisponde grumo, coagulamento.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 7351
  • Altitudine: 208
  • Superficie: 9.94
  • Santo Patrono: SS. Josesse, Traiano e Baranclate
  • Codice ISTAT: 16120
  • Codice Catastale: E219
  • Prefisso: 35
  • PEC: protocollo.grumello@pec.it
  • Zona Sismica: 3
  • Zona Climatica: E
  • Gradi Giorno: 2365
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Nicoletta Noris


Storia

I primi insediamenti umani presenti sul territorio parrebbero risalire al paleolitico, come testimoniano alcuni reperti archeologici rinvenuti nella zona pedecollinare del paese. Il borgo ebbe un primo sviluppo nel periodo della dominazione romana. Situato sulla strada di collegamento tra le città di Bergamo e Brescia, e vicino ad un'altra che permetteva di raggiungere la Franciacorta, risentì di un discreto sviluppo economico dovuto ai commerci, cominciando ad assumere le sembianze di un piccolo borgo. I primi documenti in cui viene citato il nome del paese risalgono all'epoca medievale, ed il più importante è indubbiamente quello in cui il cardinale G. Longo, morto ad Avignone, cita il paese di Grumulus. In tale periodo Grumello risentì notevolmente, come del resto gran parte dei paesi della zona, delle lotte fratricide tra guelfi e ghibellini. Proprio per questo gli abitanti decisero di dotarsi di un castello a scopo difensivo. Tale costruzione, che svetta sul borgo del paese, risalirebbe attorno al X secolo, anche se al riguardo mancano documenti certi. Come non vi sono documenti che attestino di particolari scontri o eventi significativi in tale epoca. Il paese conseguentemente ha avuto una storia recente molto tranquilla, scandita dai ritmi della natura, e seguendo le sorti del resto della provincia. (fonte: it.wikipedia.org)

Informazioni Turistiche

"I colli, sui quali il villaggio è dolcemente disteso, quando li rispetta la gragnuola, sono sempre miniere d'oro. Il vino, che si fa, è uno dei più generosi della provincia". Così scriveva il Canonico prof. Zambetti sulla Val Calepio, all'inizio dell'Ottocento. "Chi voglia formarsi un'idea completa di quelle colline si metta sul ponticello del Rillo, un poco verso Tagluno, e vedrà dispiegarsi bellamente, quasi un semicerchio, dalla vallata di Boldesico a San Pantaleone e di qui avanzarsi al monte Calvario e alla Guardia e indi discendere al castello. Ti assicuro che a quel colpo d'occhio, alla vista di quel panorama, ti sentirai rapito come d'incanto..." Non resta che seguire i consigli del Canonico e guardare con attenzione il colle Calvario dove storicamente si coltivano merlot e cabernet sauvignon alla base della denominazione Valcalepio, un'estensione collinare di 6000 pertiche bergamasche di cui 3000 fittamente coperte di vigneti a coltura intensiva che guardano per la maggior parte a mezzodì e godono pertanto tutto il giorno " il calor del sol che si fa vino”. Interessante il nucleo storico, caratterizzato dalle antiche costruzioni in pietra locale che, negli esempi architettonicamente più preziosi, sono corredate dei tipici atri a colonne in pietra di Sarnico e chiavi di volta scolpite (palazzo Micheli, casa Signoroni secolo XVII). Fu costruito intorno al Mille il bel Castello, ancora visitabile, che nel 1442 divenne uno dei tanti possedimenti di Bartolomeo Colleoni, del cui nome rimane oggi traccia nell'omonima doc dalle tante tipologie: conserva le peculiarità tipiche di un maniero medievale - come la poderosa torre, la cinta muraria e la contrada interna - nonostante fosse adibito a dimora già dal XV secolo, quando il Colleoni amava trascorrervi i suoi rari momenti di tempo libero. Molti gli edifici religiosi degni di nota: la chiesa parrocchiale, dedicata alla Santissima Trinità ed edificata nel 1720 su progetto di Giovan Battista Caniana e che custodisce opere di notevole valore, come un polittico di Vittore Carpaccio, sculture di Andrea Fantoni, dipinti del Carobbio ed un organo del Serassi; il santuario della Madonna del Buon Consiglio, risalente al XV secolo; la chiesa di San Pantaleone e  il santuario del Calvario  posti sui colli circostanti. Il monumento ai caduti è dello scultore Tobia Vescovi (1893-1978).  

Denominazioni collegate

Terre del Colleoni o Colleoni

Terre del Colleoni o Colleoni

Regione di riferimento: Lombardia
Enoregione: BERGAMASCA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Scanzorosciate, Comune di Grumello del Monte, Comune di Castelli Calepio

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc terre del colleoni o colleoni

Valcalepio

Valcalepio

Regione di riferimento: Lombardia
Enoregione: BERGAMASCA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Scanzorosciate, Comune di Grumello del Monte, Comune di Castelli Calepio

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc valcalepio

Bergamasca

Bergamasca

Regione di riferimento: Lombardia
Enoregione: BERGAMASCA
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Scanzorosciate, Comune di Grumello del Monte, Comune di Castelli Calepio

Enti Interessati
mostra/nascondi

Bergamasc

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