Comune di Marsala

  • Telefono: 0923 993111
  • Fax: 0923 953402
  • Sitoweb: Marsala
  • Sede Amministrativa
    Via Garibaldi 1 91025 Marsala (Trapani)

Origine del nome

IL nome deriva dall'arabo Marsa Allah o Marsa Alì, cioè Porto di Alì o anche Porto (Marsa) Grande (Alì).

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 80587
  • Altitudine: 12
  • Superficie: 243.26
  • Santo Patrono: Madonna della Cava
  • Codice ISTAT: 81011
  • Codice Catastale: E974
  • Prefisso: 923
  • PEC: certificati@pec.comune.marsala.tp.it
  • Zona Sismica: 2
  • Zona Climatica: B
  • Gradi Giorno: 816
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Alberto Di Girolamo


Storia

Nel 397 a.C. la colonia fenicio-punica di Motya, fiorita sull'isola di San Pantaleo, a poche miglia dalla costa della Sicilia sud-occidentale, fu invasa e distrutta dal tiranno di Siracusa Dionisio I. I superstiti si rifugiarono sulla costa siciliana e fondarono un nuovo insediamento a cui diedero il nome di Lylibeo, ossia "la città che guarda la Lybia", perché, appunto, Lybia veniva chiamata allora tutta la costa settentrionale dell'Africa. La Lylibeo cartaginese passò in mano ai Romani nel 241 a.C., per divenire uno dei centri più importanti della Provincia siciliana: nucleo di scambi e commerci, sede del pretore e del questore, fu arricchita di ville ed edifici pubblici, tanto da meritarsi l'appellativo di splendidissima urbs datole da Cicerone, questore tra il 76 e il 75 a.C. Devastata dai Vandali all'inizio del V secolo d.C., fu annessa nel VI all'impero di Giustiniano e visse secoli bui, segnati dal disinteresse di Bisanzio e dalle incursioni dei pirati. L'arrivo degli arabi, nel IX secolo, segnò anche la ripresa dei traffici commerciali e l'inizio della rinascita della città, che fu ribattezzata Marsa Alì o Marsa Allah, data la grandezza dell'antico porto sito presso Punta d'Alga. La crescita economica e demografica portò ad un importante sviluppo urbanistico, improntato al modello arabo.

A partire dalla fine dell'XI secolo si susseguirono le dominazioni normanna, sveva, angioina e aragonese. Sotto la dominazione della casa spagnola, Marsala poté godere di un periodo di sviluppo e benessere, grazie al porto e alla coltivazione del fertile entroterra. La città visse una nuova fase di espansione e divenne una delle più importanti piazzeforti siciliane. Ma l'interramento del grande porto di Punta d'Alga, disposta nel 1575 dall'imperatore Carlo V per fermare le incursioni saracene, segnò la fine di questa fioritura. Da questo momento bisogna aspettare due secoli per avere un'altra svolta nella storia della città. Alla fine del '700, fu ancora una volta un arrivo dal mare a cambiarne le sorti: l'approdo dell'inglese John Woodhouse che "scoprì" il vino marsala e ne avviò l'esportazione annoverando tra i suoi più illustri clienti l'ammiraglio Nelson e la flotta britannica. Si deve ai Woodhouse l'esplosione dell'economia marsalese e la messa in opera con propri fondi di numerose opere infrastrutturali tra cui il nuovo porto di Margitello. 

Proprio in quel porto avvenne un'altro sbarco importante per la storia della città: quello di Giuseppe Garbaldi che, sbarcando a Marsala l'11 maggio 1860 con i suoi leggendari Mille, decise di iniziare proprio da qui l'unificazione dell'Italia. Nella storia di Marsala vi è però anche un altro 11 maggio, un triste ricordo per la cittadinanza, quello del 1943: un bombardamento britannico sul centro abitato causò numerose vittime tra i civili e sfregiò perennemente il centro storico barocco della città. (Fonte: www.comune.marsala.tp.it)

Feste

Marsala è costituita dal punto di vista urbanistico da centri abitativi eterogenei e difformi diffusi in tutto il suo territorio tale da definirlo l'unico esempio di Città-territorio in Sicilia. Si distinguono: il centro storico, racchiuso nel perimetro della città medioevale, dove sono localizzate quasi tutte le strutture monumentali,culturali e amministrative; il centro urbano che si estende a sud fino alla c.da casabianca (sulla statale per Mazara del Vallo), a nord fino alla c.da S.Venera, ad est fino alla c.da S.Silvestro(sulla statale per Salemi); le contrade (circa 100, distanti da 1 a 15 Km dal centro) che sorgono lungo gli assi viari più importanti senza soluzione di continuità e nella maggioranza dei casi sono strade ampie in cui si immettono decine di piccole vie abitate e che conducono al cosiddetto "chianu" ossia un nucleo abitativo di antiche case affacciate ad un piazzale comune ove era collocato un pozzo d'acqua per l'uso delle famiglie che vi abitavano. Le origini delle contrade risalgono alla fine dell'ottocento-primi del novecento e traggono origine dalla spiccata attività agricola del territorio; molti contadini risiedevano nel centro città ma i poderi agricoli distavano anche ore di strada percorribile con carretti o asini (da cui l'appellativo di città degli asinelli) e ciò costituiva un problema logistico non indifferente nei periodi di intensa attività (vendemmia, mietitura ecc.); l'esigenza di soggiornare nel luogo di attività per lunghi periodi diede avvio all'origine del "chianu", luogo abitativo temporaneo e successivamente definitivo da cui originano le attuali contrade. Di particolare interesse sono il Cassaro, Porta Garibaldi, Piazza S. Girolamo, il Complesso monumentale di S. Pietro, il Convento del Carmine (1155), la barocca Chiesa del Purgatorio, la Chiesa di S. Francesco ricca di capolavori e quella di S. Giovanni con la grotta della leggendaria Sibilla Lilybetana, la Cattedrale con adiacente Museo degli Arazzi Fiamminghi del XVI sec., il Museo archeologico Baglio Anselmi, il Museo dell'agricoltura Baglio Biesina e l'imponente Fontana del Vino di Salvatore Fiume. Fuori dal centro urbano, si ammirano la zona archeologica di Capo Boeo e la Riserva naturale della laguna dello Stagnone, con le sue quattro isole, le saline e i mulini a vento, fino ad arrivare alla fenicia Mozia, custode di pregevoli reperti archeologici. Tra i tanti itinerari - le Vie del Mare, dell'Arte, del Sale, del Vento (per gli amanti di surf, kite e vela) - la suggestiva Via del Vino passa attraverso vigneti che si perdono a vista d'occhio, stabilimenti vinicoli all'interno dei settecenteschi bagli, cantine sociali e botteghe dei mastri bottai. 

Informazioni Turistiche

Oltre all'antichissima Processione dei Gruppi viventi del Giovedì Santo, numerosi sono gli eventi da non perdere: i pani intrecciati per San Giuseppe (19 marzo), le Manifestazioni Garibaldine e la Sagra del del "pane cunzato" a maggio, gli appuntamenti di musica, teatro, cabaret e folklore di Estate Insieme, la Sagra del Vino e del Formaggio in agosto e la Sagra della Mostarda a ottobre. 

Denominazioni collegati

Delia Nivolelli

Delia Nivolelli

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: SICILIA OCCIDENTALE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Marsala

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc delia nivolelli

Marsala

Marsala

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: SICILIA OCCIDENTALE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Marsala, Comune di Gibellina

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc marsala

Terre Siciliane

Terre Siciliane

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: ETNA, ISOLE, SICILIA OCCIDENTALE, SICILIA OCCIDENTALE INTERNA, SICILIA ORIENTALE, TERRE DEL CERASUOLO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Unione dei Comuni della Valle del Belice, GAL Terre dell'Etna e dell'Alcantara, Comune di Zafferana Etnea, Comune di Vittoria, Comune di Viagrande, Comune di Sclafani Bagni, Comune di Santa Venerina, Comune di Santa Margherita di Belice, Comune di Sant'Alfio, Comune di Sambuca di Sicilia, Comune di Randazzo, Comune di Piedimonte Etneo, Comune di Pantelleria, Comune di Palermo, Comune di Pachino, Comune di Noto, Comune di Montevago, Comune di Monreale, Comune di Milo, Comune di Menfi, Comune di Marsala, Comune di Linguaglossa, Comune di Gibellina, Comune di Castiglione di Sicilia, Comune di Camporeale, Comune di Alcamo

Enti Interessati
mostra/nascondi

Terre siciliane

Sicilia

Sicilia

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: ETNA, ISOLE, SICILIA OCCIDENTALE, SICILIA OCCIDENTALE INTERNA, SICILIA ORIENTALE, TERRE DEL CERASUOLO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Unione dei Comuni della Valle del Belice, GAL Terre dell'Etna e dell'Alcantara, Comune di Zafferana Etnea, Comune di Vittoria, Comune di Vita, Comune di Viagrande, Comune di Sclafani Bagni, Comune di Santa Venerina, Comune di Santa Margherita di Belice, Comune di Sant'Alfio, Comune di Sambuca di Sicilia, Comune di Randazzo, Comune di Piedimonte Etneo, Comune di Pantelleria, Comune di Palermo, Comune di Pachino, Comune di Noto, Comune di Montevago, Comune di Monreale, Comune di Milo, Comune di Menfi, Comune di Marsala, Comune di Linguaglossa, Comune di Gibellina, Comune di Castiglione di Sicilia, Comune di Camporeale, Comune di Alcamo

Enti Interessati
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Doc sicilia

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