Comune di Monti

  • Telefono: 0789 478200
  • Fax: 0789 44641
  • Sitoweb: Monti
  • Sede Amministrativa
    Via Regione Sarda 2 7020 Monti (Olbia-Tempio)

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 2521
  • Altitudine: 300
  • Superficie: 123.82
  • Santo Patrono: San Gavino
  • Codice ISTAT: 104016
  • Codice Catastale: F667
  • Prefisso: 789
  • PEC: monti@pec.comune.monti.ss.it
  • Zona Sismica: 4
  • Zona Climatica: D
  • Gradi Giorno: 1486
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Emanuele Mutzu


Storia

Il territorio di Monti, come del resto tutta la Gallura, è ricco di emergenze archeologiche, architettoniche e ambientali di grande interesse. Il quadro della frequentazione umana si fa risalire al Neolitico per proseguire poi al periodo Nuragico. Lo storico De Rosa, in un breve articolo divulgativo intitolato "Dell'uso dei nuraghi" (1909) ci ricorda il Nuraghe Logu di Monti per la particolarità di avere "sei nicchie nella camera". E' senza dubbio il monumento meglio conservato e di maggiore interesse; chiamato anche Concanu Calvu trae origine dalla località omonima e consta di una torre che si appoggia ad un doppio affioramento granitico di notevoli dimensioni, integrato da murature nei punti aperti ed includente una sorta di cortile. La Carta archeologica del Taramelli del 1939, riporta altri Nuraghi quali il Terra, S. Michele o Tuzzera, Binza Alvina e Sa Cobelciada. Nel 1949 vengono segnalati resti Romani in località Binzalvino mentre nel 1973, in una carta di distribuzione delle sepolture Dolmeniche della Sardegna curata da V. Santoni, compare "l'Allèe couverte di Terra" collegabile ad ulteriore frequentazione Neolitica Recente nonché dell'Età del Rame. In epoca più recente, nel corso di una ricognizione effettuata dalla Dott.ssa G. Manca di Mores emergono due tombe di giganti ed altre strutture antiche presso il Nuraghe Logu di Monti, ove tutt' intorno vengono raccolti interessanti materiali di età storica. In sintonia con quanto avvenuto nel resto dell'Isola, sia la tomba megalitica che i menhir di Monti possono ascriversi ad un arco cronologico compreso tra la fase più tarda della Cultura Ozieri, del Neolitico recente, e i primi tempi dell'età del Rame. A partire dal Bronzo medio (1600-1300 a C.), ma probabilmente già nella fase precedente, anche il territorio di Monti è investito dallo sviluppo demografico ed economico che caratterizza la Sardegna nuragica fino alla conquista Cartaginese (fine del VI sec. a.C.). Ed è, infatti, l'età nuragica quella che finora sembra meglio documentata con due tombe di giganti ed almeno dieci nuraghi; non grandi numeri, come si vede, ma abbastanza significativi per un territorio ancora tutto da indagare. A luoghi di sepoltura, ma anche per la vita, potevano essere destinati i Tafoni che sono stati segnalati in località Monte Fulcadu e in regione Su Canale, la cui attribuzione culturale potrà essere accertata soltanto con ulteriori e più apprenditi scavi. Per quanto riguarda l'età storiche, attraverso il territorio di Monti dovettero incanalarsi correnti di traffico ancora poco chiarite (si pensi all'anfora massaliota di Vl-V secolo, giunta a Monti prima della fondazione Punica di Olbia) o di più agevole definizione (anfore puniche del IV secolo). Nel 1949 vengono segnalati resti Romani in località Binzalvino mentre nel 1973, in una carta di distribuzione delle sepolture Dolmeniche della Sardegna curata da V. Santoni, compare "l'Allèe couverte di Terra" collegabile ad ulteriore frequentazione Neolitica Recente nonché dell'Età del Rame. In epoca più recente, nel corso di una ricognizione effettuata dalla Dott.ssa G. Manca di Mores emergono due tombe di giganti ed altre strutture antiche presso il Nuraghe Logu di Monti, ove tutt' intorno vengono raccolti interessanti materiali di età storica . In sintonia con quanto avvenuto nel resto dell'Isola, sia la tomba megalitica che i menhir di Monti possono ascriversi ad un arco cronologico compreso tra la fase più tarda della Cultura Ozieri, del Neolitico recente, e i primi tempi dell'età del Rame. A partire dal Bronzo medio (1600-1300 a C.), ma probabilmente già nella fase precedente, anche il territorio di Monti è investito dallo sviluppo demografico ed economico che caratterizza la Sardegna nuragica fino alla conquista Cartaginese (fine del VI sec. a.C.). Ed è, infatti, l'età nuragica quella che finora sembra meglio documentata con due tombe di giganti ed almeno dieci nuraghi; non grandi numeri, come si vede, ma abbastanza significativi per un territorio ancora tutto da indagare. La presenza romana, puntualmente rilevata in tutte le aree interessate da insediamenti nuragici, conferma la capillare rioccupazione del territorio nei secoli finali della Repubblica e in quelli dell'Impero, come era logico in un'area interessata dal tracciato di una arteria di vitale importanza per l'economia della regione, come la strada a Karalibus Olbiae che oggi collega il capoluogo di regione con la città di Olbia Più tardi la zona fu frequentata da popoli provenienti dalla vicina Corsica e dalla Spagna e a testimonianza dell'importanza che la chiesa bizantina esercitò sull'area restano la chiesa di San Michele Arcangelo e riti di origine greca sopravvissuti fino all'epoca moderna, come il far piangere i propri morti dalle prefiche che, a pagamento, intessevano le lodi dei defunti. A pochi chilometri ad est di Monti, vicino alla chiesa di San Michele Arcangelo, si possono vedere resti di sepolture sotto roccia e di capanne circolari utilizzate in diverse epoche. Nel medioevo il territorio di Monti rappresentava il confine orientale del Giudicato del Logudoro e risentì positivamente dei nuovi sviluppi storici. Fu assiduamente frequentato dai mercanti pisani che qui acquistavano pelli, grano, cereali e il legno dei boschi di cui erano ricoperte le valli e le colline della zona. La dominazione dei Doria è testimoniata dalla presenza dei resti del castello di Crasta, costruito nella seconda metà del Duecento ed espugnato dai Pisani già sul finire del XIII secolo. In seguito Monti divenne proprietà dei Malaspina, nel XIV secolo fu annesso al Giudicato di Arborea, quindi divenne dominio degli Aragonesi che lo cedettero in feudo alla famiglia Deffenu da cui passò alla famiglia Farina fino al 1839, anno in cui fu abolito il feudalesimo. (Fonte: www.comune.monti.ss.it)

Feste

In agosto a Monti si svolgono la Sagra del Vermentino e “C'era una volta... l'antica vendemmia” (con tradizionale pigiatura dell’uva nei tini a piedi scalzi e gruppi di ragazzi che si sfidano a chi produce più mosto), a settembre il Palio della botte. Tra le altre feste in calendario: i riti della Settimana Santa, la Festa di S. Michele a maggio, il Festival Internazionale del Folklore a luglio, la Sagra del miele e Fiera del miele amaro (quello prodotto con il corbezzolo è una rarità quasi esclusivamente sarda) in agosto.

Informazioni Turistiche

Al centro della Gallura, alle falde della catena montuosa del Limbara, il paese sorge nell'immediato entroterra della Costa Smeralda, dove spiagge, calette, insenature e isolotti si specchiano nei fantastici colori di un mare di cristallo. Il paesaggio è dominato da massi granitici scolpiti dal vento che emergono da un suolo sabbioso generato dalla loro stessa erosione in cui si estendono splendidi vigneti, colline fiorite di macchia mediterranea e vasti e lussureggianti boschi di sughere. Nella parte più antica del paese, che conserva costruzioni in conci di granito, è notevole il campanile della parrocchiale di S. Gavino, eretto intorno al '600. Uscendo dall'abitato si sale fra sughere e pini fino a raggiungere l'altopiano S'Ambiddalzu, dallo stupendo e solitario paesaggio di bassi cespugli ed enormi rocce, e il santuario campestre di S. Paolo Eremita, dalla bella e semplice architettura con pietre a vista del XVII sec. (anche se una pergamena fa risalire al 1348 la sua consacrazione). Alla quercia da sughero è legata una fiorente attività di trasformazione, fortemente indirizzata alla produzione di turaccioli apprezzati dall'industria vinicola nazionale e straniera. Di sicuro interesse la foresta demaniale di Monte Olia, parco naturale popolato da numerose specie di animali, e il Belvedere di Sa Turrida dal quale ammirare l'intera vallata di Olbia, da Tavolara sino al “Monte 'e Limbari” e al Lago Coghinas.

Denominazioni collegati

Isola dei Nuraghi

Isola dei Nuraghi

Regione di riferimento: Sardegna
Enoregione: SARDEGNA CENTRALE, GALLURA, COSTA NORD OCCIDENTALE, COSTA CENTRO OCCIDENTALE, SULCIS E CAMPIDANO, CAGLIARITANO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Tortolì, Comune di Terralba, Comune di Tempio Pausania, Comune di Sorso, Comune di Sorgono, Comune di Serdiana, Comune di Sennori, Comune di Selargius, Comune di Sant'Antioco, Comune di Sant'Anna Arresi, Comune di San Nicolò di Arcidano, Comune di Samugheo, Comune di Quartu Sant'Elena, Comune di Neoneli, Comune di Monti, Comune di Meana Sardo, Comune di Usini, Comune di Jerzu, Comune di Dorgali, Comune di Cardedu, Comune di Berchidda, Comune di Badesi, Comune di Atzara, Comune di Alghero

Enti Interessati
mostra/nascondi

Isola dei nuraghi

Vermentino di Sardegna

Vermentino di Sardegna

Regione di riferimento: Sardegna
Enoregione: SARDEGNA CENTRALE, GALLURA, COSTA NORD OCCIDENTALE, COSTA CENTRO OCCIDENTALE, SULCIS E CAMPIDANO, CAGLIARITANO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Usini, Comune di Tortolì, Comune di Terralba, Comune di Tempio Pausania, Comune di Sorso, Comune di Sorgono, Comune di Serdiana, Comune di Sennori, Comune di Selargius, Comune di Sant'Antioco, Comune di Sant'Anna Arresi, Comune di San Nicolò di Arcidano, Comune di Samugheo, Comune di Quartu Sant'Elena, Comune di Neoneli, Comune di Monti, Comune di Meana Sardo, Comune di Jerzu, Comune di Dorgali, Comune di Cardedu, Comune di Berchidda, Comune di Badesi, Comune di Atzara, Comune di Alghero

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc vermentino di sardegna

Sardegna Semidano

Sardegna Semidano

Regione di riferimento: Sardegna
Enoregione: SARDEGNA CENTRALE, , GALLURA, COSTA NORD OCCIDENTALE, COSTA CENTRO OCCIDENTALE, SULCIS E CAMPIDANO, CAGLIARITANO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Tortolì, Comune di Terralba, Comune di Tempio Pausania, Comune di Sorso, Comune di Sorgono, Comune di Serdiana, Comune di Sennori, Comune di Selargius, Comune di Sant'Antioco, Comune di Sant'Anna Arresi, Comune di San Nicolò di Arcidano, Comune di Samugheo, Comune di Quartu Sant'Elena, Comune di Neoneli, Comune di Monti, Comune di Usini, Comune di Meana Sardo, Comune di Jerzu, Comune di Dorgali, Comune di Cardedu, Comune di Berchidda, Comune di Badesi, Comune di Atzara, Comune di Alghero

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc sardegna semidano

Moscato di Sardegna

Moscato di Sardegna

Regione di riferimento: Sardegna
Enoregione: SARDEGNA CENTRALE, GALLURA, COSTA NORD OCCIDENTALE, COSTA CENTRO OCCIDENTALE, SULCIS E CAMPIDANO, CAGLIARITANO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Tortolì, Comune di Terralba, Comune di Tempio Pausania, Comune di Sorso, Comune di Sorgono, Comune di Serdiana, Comune di Sennori, Comune di Selargius, Comune di Sant'Antioco, Comune di Sant'Anna Arresi, Comune di San Nicolò di Arcidano, Comune di Samugheo, Comune di Quartu Sant'Elena, Comune di Neoneli, Comune di Monti, Comune di Meana Sardo, Comune di Usini, Comune di Jerzu, Comune di Dorgali, Comune di Cardedu, Comune di Berchidda, Comune di Badesi, Comune di Atzara, Comune di Alghero

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc moscato di sardegna

Monica di Sardegna

Monica di Sardegna

Regione di riferimento: Sardegna
Enoregione: SARDEGNA CENTRALE, GALLURA, COSTA NORD OCCIDENTALE, COSTA CENTRO OCCIDENTALE, SULCIS E CAMPIDANO, CAGLIARITANO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Tortolì, Comune di Terralba, Comune di Tempio Pausania, Comune di Sorso, Comune di Sorgono, Comune di Serdiana, Comune di Sennori, Comune di Selargius, Comune di Sant'Antioco, Comune di Sant'Anna Arresi, Comune di San Nicolò di Arcidano, Comune di Samugheo, Comune di Quartu Sant'Elena, Comune di Neoneli, Comune di Monti, Comune di Meana Sardo, Comune di Usini, Comune di Jerzu, Comune di Dorgali, Comune di Cardedu, Comune di Berchidda, Comune di Badesi, Comune di Atzara, Comune di Alghero

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc monica di sardegna

Cannonau di Sardegna

Cannonau di Sardegna

Regione di riferimento: Sardegna
Enoregione: SARDEGNA CENTRALE, GALLURA, COSTA NORD OCCIDENTALE, COSTA CENTRO OCCIDENTALE, SULCIS E CAMPIDANO, CAGLIARITANO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Tortolì, Comune di Terralba, Comune di Tempio Pausania, Comune di Sorso, Comune di Sorgono, Comune di Serdiana, Comune di Sennori, Comune di Selargius, Comune di Sant'Antioco, Comune di Sant'Anna Arresi, Comune di San Nicolò di Arcidano, Comune di Samugheo, Comune di Quartu Sant'Elena, Comune di Neoneli, Comune di Monti, Comune di Usini, Comune di Meana Sardo, Comune di Jerzu, Comune di Dorgali, Comune di Cardedu, Comune di Berchidda, Comune di Badesi, Comune di Atzara, Comune di Alghero

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc cannonau di sardegna

Colli del Limbara

Colli del Limbara

Regione di riferimento: Sardegna
Enoregione: GALLURA
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Tempio Pausania, Comune di Monti, Comune di Berchidda, Comune di Badesi

Enti Interessati
mostra/nascondi

Colli del limbara

Vermentino di Gallura

Vermentino di Gallura

Regione di riferimento: Sardegna
Enoregione: GALLURA
Tipo denominazione : DOCG
Enti Collegati
Comune di Tempio Pausania, Comune di Monti, Comune di Berchidda, Comune di Badesi

Enti Interessati
mostra/nascondi

Docg vermentino di gallura

News

10000 candele per degustare piatti e vini dei Cimini
I “Buoni dei Cimini” ecco il nome del progetto, coordinato dall'Ass. Notte delle Candele e Etruriain, con il sostegno ...
continua »
Calici di Stelle a Gorgo al Monticano nella Villa Foscarini Fornaro
Il 6 agosto, dalle ore 19.30 e fino a mezzanotte, a Villa Foscarini Cornaro (Via Palazzi, 10) il Comune di Gorgo al Monticano ...
continua »
Calici di Stelle a Monti, brindisi con il Vermentino
A Monti (Olbia Tempio), il 9 agosto dalle ore 19 alle ore 24, festa in Piazza Regina Margherita, brinando con il famoso Vermen ...
continua »