Comune di Novoli

  • Telefono: 0832 711371
  • Fax: 0832 712005
  • Sitoweb: Novoli
  • Sede Amministrativa
    Piazza Aldo Moro 6 73051 Novoli (Lecce)

Origine del nome

Nonostante diversi studiosi se ne siano occupati, non è ancora chiara l'origine della parola "Novoli". Secondo il Rohlfs "Novoli" deriverebbe dal latino Novulum, Novale (campo da arare, campo lasciato a riposo). Sembra che il nome Novoli fosse quello usato dai paesani e forestieri poiché negli atti ufficiali veniva usato invece il nome S. Maria de Novis.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 8136
  • Altitudine: 37
  • Superficie: 18.08
  • Santo Patrono: Sant'Antonio Abate
  • Codice ISTAT: 75055
  • Codice Catastale: F970
  • Prefisso: 832
  • PEC: comunenovoli@pec.rupar.puglia.it
  • Zona Sismica: 4
  • Zona Climatica: C
  • Gradi Giorno: 1091
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Gianmaria Greco


Storia

Come il nome, anche l'origine del paese è poco chiara. Secondo l'illustre scrittore G. Marciano gli abitanti del vicino casale Porziano situato in contrada S. Nicola (sulla via per Veglie), abbandonarono il luogo paludoso di questo casale e si trasferirono dove oggi sorge Novoli, (Erano quivi anticamente prima che vi fosse edificato il casale tre antichissime chiese, vicine l'una all'altra sotto il nome del Salvatore, S. Giovanni, e S. Maria Madre del Signore) fondando il casale di S. Maria de Novis (E rinnovata l'antica Chiesa di S. Maria, l'abbracciarono per loro Chiesa Madre, e chiamarono insieme il casale di S. Maria Nova). La conferma dell'esistenza di un casale abbandonato in tale contrada fu data anche da L.G. De Simone durante una delle sue escursioni archeologiche a Novoli. Indagini di superficie condotte recentemente hanno dimostrato che effettivamente un insediamento medievale è esistito nell'area indicata dai due scrittori. In agro di Novoli, le testimonianze più antiche sono rappresentate dai rinvenimenti delle grotte di Cardamone, dove nel 1872 fu trovata una grandissima quantità di ossa fossili catalogate dal Botti, risalenti al Pleistocene superiore ed anche selci scheggiate neolitiche. Nel 1939 furono scoperti resti di un menhir nella contrada Petra Rossa sulla strada partifeudo per campi Salentina, mentre una specchia doveva esistere in contrada omonima, a circa 2 Km dall'attuale centro, sulla via per Salice. Tracce magno-greche invece sono emerse a Novoli nel 1935 quando furono trovate due tombe a Villa Portaccio (a 1 Km. circa, a est di Novoli) dotate di corredo funerario costituito prevalentemente da ceramica Attica, a figure rosse, del VI secolo a.C., ora conservato presso il Museo Nazionale di Taranto. Nell'attuale centro abitato invece le testimonianze più remote sono i due affreschi conservati nell'attuale chiesa dell'Immacolata (anticamente intitolata a S. Maria Madre di Dio) che fu molto probabilmente la prima chiesa parrocchiale. Il primo scoperto nel 1865 è un affresco bizantineggiante che rappresenta la Madonna in trono col Bambino (divenuta poi stemma civico) con ai lati dell'immagine il titolo in greco Madre di Dio e potrebbe essere datato al XV secolo, mentre il secondo (un frammento di affresco) scoperto nel 1951, raffigurante un angelo e una figura di donna aureolata e databile forse al XIII secolo, venne intitolato all'epoca del ritrovamento dagli studiosi "Ospitalità di Abramo". Recenti studi invece attribuiscono questo frammento alla raffigurazione della "Madre del Risorto" poiché nella chiesa dell'Immacolata si celebrava la festa della Mater Dei il martedì di Pasqua, festa che coincide con quella della "Madre del Risorto" del calendario liturgico bizantino. Le notizie riguardanti i feudatari che hanno preceduto i Mattei sono molto scarne data la mancanza di fonti ma comunque non c'è alcuna testimonianza che ricordi il loro potere. I Mattei invece entrarono nel vivo delle vicende e vi dimorarono abitualmente. Il primo Mattei, barone di S. Maria de Novis fu Paolo che il 26 giugno 1520 comprò la metà del feudo (l'altra metà fu acquistata nella seconda metà del '500) e volendosi insediare nel casale, edificò il palazzo baronale. Il figlio Filippo I nel 1551 fece costruire nel feudo del Convento il monastero di S. Maria delle Grazie, affidato ai padri domenicani, e l'annessa chiesa di Sant'Onofrio, che divenne la tomba di famiglia. La punta di diamante della famiglia e considerato Alessandro II intorno al quale fiorì ben presto un cenacolo di dotti. Alessandro III ultimo rampollo della famiglia nel 1700 fece costruire sulla terrazza del palazzo baronale una fontana con una epigrafe. Tra il '500 e il '600 sorsero molte chiese mentre altre furono restaurate. La chiesa di Sant'Andrea Apostolo fu eretta nella seconda metà del '500 sostituendo la Chiesa Vecchia (oggi dell'Immacolata) che era l'antica chiesa parrocchiale. Tra il 1570 e il 1580 Filippo II Mattei fece costruire la chiesa di S. Salvatore (oggi di S. Oronzo) mentre per quanto riguarda le chiese di S. Antonio Abate e dell'attuale Madonna del Pane le notizie più antiche risalgono rispettivamente all'inizio del '600 e del '700. Nel 1712 i Carignani successero ai Mattei fino al 1806 anno in cui avvenne la soppressione dei diritti feudali. Nel 1885 venne progettato il teatro comunale inaugurato nel 1888 e tra il 1887 e il 1894 fu costruito il Convento dei PP. Passionisti.(Fonte: www.comune.novoli.le.it)

Feste

Ogni anno a dicembre, in occasione della Festa della vite, inizia la costruzione della focara, il grande cono dal diametro e altezza di circa venti metri fatto con quasi centomila tralci secchi di vite, che sarà poi bruciato in piazza per festeggiare il patrono, Sant’Antonio Abate, nei “Giorni del Fuoco” (16-18 gennaio). Tra le altre feste: il Presepe Vivente (dicembre-gennaio), le Feste di San Luigi Gonzaga (giugno) e di Maria Ss. del Pane (luglio) con spettacoli e concerti dal vivo, l'Estate Novolese (agosto-settembre) e l'imperdibile appuntamento Stracittadina Novolese, gara podistica nazionale che si svolge gli ultimi giorni di ottobre.

Informazioni Turistiche

Meritano una visita il cinquecentesco Castello a pianta quadrilatera,le seicentesche chiese di Sant'Andrea (con diversi altari realizzati in pietra leccese) e di Santa Maria del Pane (con un’antica effige della Madonna di epoca bizantina), il Museo del fuoco e la Pinacoteca Civica. Da segnalare la numerosa presenza di frantoi ipogei, tra cui quelli in Masseria della Corte e in località Villa Convento.

Denominazioni collegate

Salento

Salento

Regione di riferimento: Puglia
Enoregione: MESSAPIA E VALLE D'ITRIA, SALENTO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Sava, Comune di San Pancrazio Salentino, Comune di San Donaci, Comune di Novoli, Comune di Manduria, Comune di Galatina, Comune di Cellino San Marco, Comune di Carosino, Comune di Brindisi

Enti Interessati
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Salento

Aleatico di Puglia

Aleatico di Puglia

Regione di riferimento: Puglia
Enoregione: MESSAPIA E VALLE D'ITRIA, SALENTO, TAVOLIERE, TERRA DI BARI
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Sava, Comune di San Severo, Comune di San Pancrazio Salentino, Comune di San Donaci, Comune di Orta Nova, Comune di Novoli, Comune di Martina Franca, Comune di Manduria, Comune di Locorotondo, Comune di Lizzano, Comune di Galatina, Comune di Cellino San Marco, Comune di Carosino, Comune di Brindisi

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc aleatico di puglia

Puglia

Puglia

Regione di riferimento: Puglia
Enoregione: MESSAPIA E VALLE D'ITRIA, SALENTO, TAVOLIERE, TERRA DI BARI
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Sava, Comune di San Severo, Comune di San Pancrazio Salentino, Comune di San Donaci, Comune di Orta Nova, Comune di Novoli, Comune di Martina Franca, Comune di Manduria, Comune di Locorotondo, Comune di Lizzano, Comune di Galatina, Comune di Cellino San Marco, Comune di Carosino, Comune di Brindisi

Enti Interessati
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Puglia

Negroamaro di Terra d'Otranto

Negroamaro di Terra d'Otranto

Regione di riferimento: Puglia
Enoregione: MESSAPIA E VALLE D'ITRIA, SALENTO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Sava, Comune di San Pancrazio Salentino, Comune di San Donaci, Comune di Novoli, Comune di Manduria, Comune di Galatina, Comune di Cellino San Marco, Comune di Carosino, Comune di Brindisi

Enti Interessati
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Doc negroamaro di terra d otranto

Terra d'Otranto

Terra d'Otranto

Regione di riferimento: Puglia
Enoregione: MESSAPIA E VALLE D'ITRIA, SALENTO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Sava, Comune di San Pancrazio Salentino, Comune di San Donaci, Comune di Novoli, Comune di Manduria, Comune di Galatina, Comune di Cellino San Marco, Comune di Carosino, Comune di Brindisi

Enti Interessati
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Doc terra d otranto

Squinzano

Squinzano

Regione di riferimento: Puglia
Enoregione: SALENTO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Novoli, Comune di Cellino San Marco

Enti Interessati
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Doc squinzano

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