Comune di Piedimonte Etneo

  • Telefono: 095 644500
  • Fax: 095 644344
  • Sitoweb: Piedimonte Etneo
  • Sede Amministrativa
    Corso Vittorio Emanuele 95017 Piedimonte Etneo (Catania)

Origine del nome

La denominazione attuale risale al 1862 quando il Consiglio Civico, su richiesta del Prefetto della Provincia, che faceva rilevare l'esistenza nel Regno d'Italia di un altro paese con lo stesso nome (Piedimonte d'Alife in Campania), deliberò che per distinguerlo dall'altro suo omonimo all'originario nome di Piedimonte fosse aggiunta la parola "Etneo". In realtà il toponimo originale con il quale era conosciuto il luogo dove sorsero le prime case del paese era "Belvedere". Esso compare, infatti, in vari documenti e lo storico Vito Amico, nel suo Dizionario topografico della Sicilia, del 1756, ne fa un preciso accenno, confermandone la tesi.  

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 3990
  • Altitudine: 348
  • Superficie: 26.54
  • Santo Patrono: Sant'Ignazio di Lojola
  • Codice ISTAT: 87035
  • Codice Catastale: G597
  • Prefisso: 95
  • PEC: protocollo.generale@piedimontepec.e-etna.it
  • Zona Sismica: 2
  • Zona Climatica: C
  • Gradi Giorno: 1236
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Ignazio Puglisi


Storia

E' certo che la fondazione ufficiale del paese si deve a Ignazio Sebastiano Gravina Amato (1657~1694), terzo Principe di Palagonia. Fu questi che nel 1687 ottenne, dietro sentenza dell'allora Tribunale del Real Patrimonio, l'atto di concessione che gli consentiva di costruire nei territori del feudo. Dal 1689 Ignazio Sebastiano dimorò stabilmente a Piedimonte e da qui seguì personalmente la realizzazione di nuove abitazioni da destinare ai coloni. Già nel 1687 aveva fatto costruire il palazzo baronale e nel 1693, un anno prima della sua morte, leggenda Chiesa di S.Ignazio, prima matrice di Piedimonte, che il Principe volle dedicare al culto di S.Ignazio di Loyola, poteva dirsi completata. A partire dal 1695, con l'investitura di Ferdinando Francesco, figlio primogenito del fondatore, iniziò per Piedimonte un periodo di grande sviluppo e di profonde trasformazioni. Al nuovo Principe di Palagonia, il quarto dal 1630, che governò Piedimonte per più di quarant'anni, si deve infatti l'espansione settecentesca e la realizzazione di una serie di importanti opere pubbliche. Dalla prima metà del Settecento, con l'apertura dello "stradone" e la realizzazione del magnifico fondale stenografico di Porta S. Fratello,voluti da Ferdinando Francesco, si inaugurò per Piedimonte una nuova ed importante stagione di sviluppo urbanistico e civile. 

La storia di Piedimonte, ricca di motivi suggestivi per le sue origini, si carica poi di particolare fascino se si evocano i lontani trascorsi della civiltà bizantina presente nella frazione di Vena, testimoniata soprattutto dalla pregiata icona della Vergine con il Bambino di antica arte orientale, custodita nell'omonimo Santuario. Il nome della frazione deriverebbe dalla vena d'acqua scaturita secondo tradizione dall'urto prodotto dallo zoccolo di una mula che accompagnava dei frati. Il culto della Madonna della Vena risale al VI secolo, quando fu fondato un convento di monaci basiliani, trasformato nel XIII in abbazia, poi soppressa. Altra frazione è Presa, il cui nome è legato alle sorgenti d'acqua numerose nella zona. La borgata, antico villaggio nel feudo di San Basilio, nel corso degli anni si è ben sviluppata nella sua struttura, tanto da essere, oggi, un accogliente centro di villeggiatura. Si ricorda inoltre la frazione di San Gerardo, meta di pellegrinaggi per il culto di San Gerardo Maiella, cui è dedicata la chiesa, elevata a Santuario nel 2000. La contrada di San Gerardo in questi ultimi anni è divenuta sede di villeggiatura. (Fonte: www.comune.piedimonte-etneo.ct.it/la_citt_/Storia.aspx)

Feste

In calendario nel mese di agosto: l'Alkantara Fest (manifestazione musicale itinerante), la tradizionale Asta della Madonna con i prodotti tipici, la Sagra del pane condito, la Sagra dei sapori piedimontesi. Per due settimane, a settembre, la Festa della vendemmia promuove e valorizza i prodotti tipici e le offerte turistiche del territorio etneo con degustazioni, mercatini a Km0, gruppi folkloristici, sfilate in costume, spettacoli musicali, gare podistiche e di mountain bike, mostre e convegni, palio delle botti e la tradizionale pigiatura sul palmento allestito in piazza. 

Informazioni Turistiche

Questo piccolo centro tra la montagna e il mare - Taormina da un versante e la Pineta Ragabo dall'altro - è dominato dalla maestosità dell'Etna e gode di uno splendido panorama sulla costa ionica. Da vedere sono la Chiesa Madre con una preziosa statua in legno policromo del XVII secolo, la Chiesa di Sant'Ignazio con un’elegante bifora di arte rinascimentale, la Porta San Fratello di lava pietrificata, il Santuario della Madonna di Vena che sorge sui ruderi di un monastero basiliano probabilmente risalente al 597 d. C. e che conserva un'icona bizantina della Vergine di tipo Odigitria. Il paesaggio del Parco dell’Etna, che raggiunge quasi 2800 mt di altitudine a Pizzi Deneri, offre una grande varietà di sentieri ed escursioni tra terreni vulcanici e sedimentari, rivoli d'acqua alimentati dalle nevi perenni delle vette, vasti campi lavici coperti da muschi e licheni, noccioleti, vallate desolate, crateri che emettono boati ed esalazioni sulfuree, boschi millenari di castagno, roverella e betulla. I percorsi più praticati sono quelli della Valle del Bove e alla Grotta del Gelo. 

Denominazioni collegati

Terre Siciliane

Terre Siciliane

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: ETNA, ISOLE, SICILIA OCCIDENTALE, SICILIA OCCIDENTALE INTERNA, SICILIA ORIENTALE, TERRE DEL CERASUOLO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Unione dei Comuni della Valle del Belice, GAL Terre dell'Etna e dell'Alcantara, Comune di Zafferana Etnea, Comune di Vittoria, Comune di Viagrande, Comune di Sclafani Bagni, Comune di Santa Venerina, Comune di Santa Margherita di Belice, Comune di Sant'Alfio, Comune di Sambuca di Sicilia, Comune di Randazzo, Comune di Piedimonte Etneo, Comune di Pantelleria, Comune di Palermo, Comune di Pachino, Comune di Noto, Comune di Montevago, Comune di Monreale, Comune di Milo, Comune di Menfi, Comune di Marsala, Comune di Linguaglossa, Comune di Ispica, Comune di Gibellina, Comune di Castiglione di Sicilia, Comune di Camporeale, Comune di Butera, Comune di Alcamo

Enti Interessati
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Terre siciliane

Sicilia

Sicilia

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: ETNA, ISOLE, SICILIA OCCIDENTALE, SICILIA OCCIDENTALE INTERNA, SICILIA ORIENTALE, TERRE DEL CERASUOLO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
GAL Terre dell'Etna e dell'Alcantara, Comune di Zafferana Etnea, Comune di Vittoria, Comune di Vita, Comune di Viagrande, Comune di Sclafani Bagni, Comune di Santa Venerina, Comune di Santa Margherita di Belice, Comune di Sant'Alfio, Comune di Sambuca di Sicilia, Comune di Randazzo, Comune di Piedimonte Etneo, Comune di Pantelleria, Comune di Palermo, Comune di Pachino, Comune di Noto, Comune di Montevago, Comune di Monreale, Comune di Milo, Comune di Menfi, Comune di Marsala, Comune di Linguaglossa, Comune di Ispica, Comune di Gibellina, Comune di Castiglione di Sicilia, Comune di Camporeale, Comune di Butera, Comune di Alcamo, Unione dei Comuni della Valle del Belice

Enti Interessati
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Doc sicilia

Etna

Etna

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: ETNA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Viagrande, Comune di Santa Venerina, Comune di Sant'Alfio, Comune di Randazzo, Comune di Piedimonte Etneo, Comune di Milo, Comune di Linguaglossa, Comune di Castiglione di Sicilia, Comune di Zafferana Etnea

Enti Interessati
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Doc etna

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