Comune di Sambuca di Sicilia

  • Telefono: 0925 940111
  • Fax: 0925 940223
  • Sitoweb: Sambuca di Sicilia
  • Sede Amministrativa
    Corso Umberto I 150 92017 Sambuca di Sicilia (Agrigento)

Origine del nome

Circa l'etimologia del nome esistono varie interpretazioni. Leonardo Sciascia scompone l'attuale nome Sambuca in as-Sabuqah e lo interpreta "luogo remoto". Il salotto sambucese della metà dell'800 fu indeciso tra due interpretazioni: Sambuca, da Zabut, strumento musicale a corde di forma triangolare e macchina da guerra da "sambukie". Infine, Vincenzo Navarro l'animatore del "salotto", decretò che "Sambuca", "Zabut", non è altro che un'"arpetta". Il Navarro, però, commise l'errore di mettere insieme due sinonimi per ridare un nome ad una cittadina fino allora chiamata "La Sambuca" e da allora sino al 1928 Sambuca Zabut; nel '28 infatti Mussolini cancellò Zabut e la specificò regionalmente aggiungendo "...di Sicilia". L'interpretazione più storicamente ed etimologicamente perfetta ci sembra sia quella che ricaviamo dal documento di Guglielmo II, detto "Il Buono", datato 1185 con il quale si donava alla Chiesa di Monreale la "Chabuta seu Zabut". Appare chiaro che "Chabuta" - spendida - in questo documento vuole essere una specie di esplicitazione di Zabut o Zabùt, un'esplicitazione di Chabuta. Il che è avvalorato dalla congiunzione disgiuntiva latina "seu", ovvero. Ma perchè Zabut? La tradizione popolare e la leggenda indicano quale fondatore di Sambuca l'Emiro Al-Zabut, un seguace dell'ascetico conquistatore maghrebino Ibn Mankud l'"Ardente guerriero della fede", signore indipendente delle Kabyle di Trapani, Marsala e Sciacca che guidò le truppe d'assalto dell'Afrfriyqal alla conquista di Castrogiovanni, Val di Noto e, dopo lungo assedio, alla presa di Siracusa, allora capitale bizantina dell'isola. Secondo questi dati l'Emiro AL-Zabut partecipò come giovane guerriero alla conquista della testa di ponte di Mazara ed ebbe ruolo di rilievo nei combattimenti di Girgenti e Castrogiovanni, guadagnandosi per il suo valore l'appellativo "Al-Chabut" - lo splendido - che trasmise alle terre da lui conquistate. (Fonte: www.comune.sambucadisicilia.ag.it)

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 6016
  • Altitudine: 350
  • Superficie: 96.37
  • Santo Patrono: Madonna dell'Udienza
  • Codice ISTAT: 84034
  • Codice Catastale: H743
  • Prefisso: 925
  • PEC: segreteria@pec.comune.sambucadisicilia.ag.it
  • Zona Sismica: 2
  • Zona Climatica: C
  • Gradi Giorno: 1092
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Leonardo Ciaccio


Storia

PREISTORIA: Il periodo preistorico, meglio sarebbe dire, protostorico, nel territorio sambucese, è caratterizzato dalla presenza degli Elimi che fondarono Elima ed Entella, e dei Sicani che spinsero i primi verso la parte Nord-Ovest dell'isola. Basamenta di capanne preistoriche di quest'epoca si trovano nelle adiacenze della zona archeologica di Adranone. Si tratta di resti costituiti da massi di pietra calcarea e di utensili primitivi. Si presume risalgano al periodo anteriore al VII secolo a.C., al tempo cioè in cui ha inizio la penetrazione greca in Sicilia.

GRECI E PUNICI: Nella zona archeologica di Adranone le alterne vicende tra coloni greci e commercianti e colonizzatori cartaginesi si rivelarono intersecate attraverso i ricchi e numerosi reperti sino ad oggi portati alla luce. Adranone scompare dalla storia con la sua distruzione avvenuta con l'ultima guerra servile nel 103/105 a.C. ad opera degli eserciti romani.

GLI ADRAGNINI IN ADRAGNA: Distrutta Adranone gli abitanti supestiti fondano una nuova città più a valle cui danno nome di Adragnus (oggi Adragna) per ricordare la loro città di origine. Adragnus originariamente fu un borgo rurale pressoché ignorato dai Romani. Nel periodo paleocristiano fu evangelizzato e divenne una comunità cristiana. Vi sorsero successivamente sul finire del primo millennio, delle imponenti chiese. Si ha notizia certa di tre luoghi di culto dedicati a San Vito martire, a San Nicolò di Bari e alla Madonna Bambina. Un ruolo importante lo ebbe la presenza di San Vito di Lilibeo, il santo della Sicilia occidentale che convertiva sia uomini che animali e il cui culto ancora oggi ha profonde radici nella Chiesa Lilibea.

Zabut: Zabut, l'odierna Sambuca, fu fondata dagli Arabi intorno all'830 d.C., qualche anno dopo il loro sbarco in Sicilia, e fu abitata da popolazione islamica fino al tredicesimo secolo cioè fino a quando si ribellò alle operazioni di consolidamento imperiale ordinate da Federico II che costruì il Castello di Giuliana da usarsi come quartiere generale per la soluzione della "questione saracena" in Sicilia, voluta dal Papa. Sambuca conserva ancora le tracce di questa sua matrice islamica nel "quartiere arabo", costruito da un impianto urbano che si sviluppò attorno a sette "Vicoli saraceni", trasformati in un museo vivente di storia arabo-sicula e nella fortezza di Mazzallakkar sulle sponde del lago Arancio che viene sommersa ogni qualvolta s'innalza il livello del Lago.

GLI ADRAGNINI A ZABUT: Distrutta nell'autunno del 1411, sul finire dellla lunga guerra di successione al Regno di Sicilia, la cui protagonista fu una donna, Bianca di Navarra, gli Adragnini si trasferirono nella fortezza di Zabut, risparmiata alla distruzione per l'eroica resistenza opposta all'assedio dei seguaci del Barone di Modica e per l'imponenza delle sue fortificazioni. Avviene così che il primitivo impianto urbano della parte settentrionale di Zabut, costituito da un'acropoli e da un quartiere di viuzze, incomincia ad ampliarsi verso le propaggini della collina. 

DAL XV AL XIX SECOLO: La città conosce alterne vicende: prosperità e pestilenze, benessere e miseria, splendore e terremoti, ma nonostante tutto progredisce. Sorgono nuovi quartieri, si allarga la cinta delle mura, vengono costruiti palazzi baronali e signorili, chiese, monasteri, conventi. Da baronia la Terra della Sambuca viene promossa con privilegio di Filippo II - Madrid 15 novembre 1570 - a Marchesato. Il quale, il 16 settembre 1666, passa, a causa di un matrimonio, ai Beccadelli di Bologna assurti successivamente al rango di Principi con il Principato di Camporale. Il titolo viene a tutt'oggi detenuto dagli eredi. Tra i Principi Marchesi della Sambuca, i più celebri furono Don Pietro - 1695/1781 - e il figlio Don Giuseppe - 1726/1813. L'800 si presenta nella Sambuca ricco di fermenti culturali. Si forma in quegli anni una classe medio-borghese illuminata, che con Vincenzo Navarro - 1800/1867 - trova l'animatore più qualificato essendo ad un tempo medico, letterato, poeta e patriota. (Fonte: www.comune.sambucadisicilia.ag.it)

Feste

Il 23 aprile c'è la Festa di San Giorgio con la benedizione dei campi e la distribuzione della zabbinata offerta dai casari locali, a maggio si celebra la patrona Maria Santissima dell'Udienza con una processione notturna cinquecentenaria e con la Sagra delle minni di virgini, mentre in occasione della Festa di Maria SS. dei Vassalli viene distribuita la "pasta con le fave secche".

Informazioni Turistiche

Facciate barocche e palazzi dell'800 racchiudono un centro storico di origine araba, le cui espressioni più vive sono “li setti vaneddi” (7 vicoli saraceni) e la Chiesa della Matrice e il Belvedere sui resti dell'antico castello. Importanti I Palazzi Ciaccio e dell'Arpa, la Chiesa del Carmine con una statua della Madonna di scuola gaginiana e il bel chiostro dalle colonne monolitiche, la Chiesa di S. Michele Arcangelo con il ligneo fercolo equestre di S. Giorgio e il drago. Nei dintorni: l'acquedotto in tufo costruito nel 1633, le antiche torri di Pandolfina e Cellaro, il fortino di Mazzallakkar che emerge dal Lago Arancio solo quando d'estate il livello dell'acqua si abbassa e l'importante necropoli di Monte Adranone.

Altre foto

Denominazioni collegati

Menfi

Menfi

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: SICILIA OCCIDENTALE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Sambuca di Sicilia, Comune di Menfi

Enti Interessati
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Doc menfi

Sambuca di Sicilia

Sambuca di Sicilia

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: SICILIA OCCIDENTALE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Sambuca di Sicilia

Enti Interessati
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Doc sambuca di sicilia

Terre Siciliane

Terre Siciliane

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: ETNA, ISOLE, SICILIA OCCIDENTALE, SICILIA OCCIDENTALE INTERNA, SICILIA ORIENTALE, TERRE DEL CERASUOLO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Unione dei Comuni della Valle del Belice, GAL Terre dell'Etna e dell'Alcantara, Comune di Zafferana Etnea, Comune di Vittoria, Comune di Viagrande, Comune di Sclafani Bagni, Comune di Santa Venerina, Comune di Santa Margherita di Belice, Comune di Sant'Alfio, Comune di Sambuca di Sicilia, Comune di Randazzo, Comune di Piedimonte Etneo, Comune di Pantelleria, Comune di Palermo, Comune di Pachino, Comune di Noto, Comune di Montevago, Comune di Monreale, Comune di Milo, Comune di Menfi, Comune di Marsala, Comune di Linguaglossa, Comune di Ispica, Comune di Gibellina, Comune di Castiglione di Sicilia, Comune di Camporeale, Comune di Butera, Comune di Alcamo

Enti Interessati
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Terre siciliane

Sicilia

Sicilia

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: ETNA, ISOLE, SICILIA OCCIDENTALE, SICILIA OCCIDENTALE INTERNA, SICILIA ORIENTALE, TERRE DEL CERASUOLO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
GAL Terre dell'Etna e dell'Alcantara, Comune di Zafferana Etnea, Comune di Vittoria, Comune di Vita, Comune di Viagrande, Comune di Sclafani Bagni, Comune di Santa Venerina, Comune di Santa Margherita di Belice, Comune di Sant'Alfio, Comune di Sambuca di Sicilia, Comune di Randazzo, Comune di Piedimonte Etneo, Comune di Pantelleria, Comune di Palermo, Comune di Pachino, Comune di Noto, Comune di Montevago, Comune di Monreale, Comune di Milo, Comune di Menfi, Comune di Marsala, Comune di Linguaglossa, Comune di Ispica, Comune di Gibellina, Comune di Castiglione di Sicilia, Comune di Camporeale, Comune di Butera, Comune di Alcamo, Unione dei Comuni della Valle del Belice

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