Comune di San Casciano dei Bagni

  • Telefono: 0578 58911
  • Fax: 0578 58178
  • Sitoweb: San Casciano dei Bagni
  • Sede Amministrativa
    Piazza della Repubblica 4 53040 San Casciano dei Bagni (Siena)

Origine del nome

La prima parte del nome è legata alla Chiesa di San Cassiano, mentre la seconda e una specifica che fa riferimento alle terme romane presenti in loco.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 1648
  • Altitudine: 582
  • Superficie: 92.14
  • Santo Patrono: San Cassiano
  • Codice ISTAT: 52027
  • Codice Catastale: H790
  • Prefisso: 578
  • PEC: comune.sancascianodeibagni@pec.consorzioterrecablate.it
  • Zona Sismica: 2
  • Zona Climatica: E
  • Gradi Giorno: 2333
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Paolo Morelli


Storia

La presenza delle sorgenti termali ha da sempre catalizzato la presenza umana in questo territorio. Con gli etruschi prende il via il primo organico sviluppo insediativo. La tradizione, riportata anche dal fiorentino Domenico Maria Manni, a cavallo tra il XVII e XVIII secolo, vuole che sia stato il Lucumone di Chiusi Porsenna a fondare le prime strutture per favorire l'uso delle acque termali. Nascono così quelli che in epoca romana saranno conosciuti come Fonti Clusinii. L'espansione romana, nei secoli successivi, portò alla scomparsa degli etruschi, ed all'inizio della decadenza delle città come Chiusi, questo non interessò San Casciano, che continuò ad essere apprezzato per le sue ricchezze termali anche dai Romani. La particolare posizione geografica di San Casciano, che lo colloca lungo la direttrice che dal nord Italia e dall'Europa conduce a Roma, ha nei secoli favorito il suo sviluppo e ne ha facilitato il raggiungimento da parte di coloro che si affidavano alle proprietà curative delle sua acque. …. Le invasioni barbariche e le lotte fra longobardi e bizantini ridussero l'importanza di San Casciano, provocando un notevole decremento della popolazione. Il nuovo millennio vide quindi un San Casciano ridotto sia dal punto di vista della popolazione, sia da quello urbanistico, posto sotto il dominio feudale dei Visconti di Campiglia e stretto tra i diritti dell'Abbazia di San Salvatore, una delle più potenti della Toscana del tempo, e l'antica Diocesi di Chiusi. È questo il periodo nel quale si hanno le prime notizie scritte su San Casciano: nel 995 quando il marchese Ugo di Toscana dona all'Abbazia di San Salvatore la "Curtis (de) Bagno", come poi confermeranno gli imperatori Ottone III ed Enrico II, altre notizie sono datate 1014, 1020, 1067, 1075 e riguardano tutte la pieve di Santa Maria, nel 1191 ancora la pieve è menzionata in una Bolla del pontefice Celestino III, nel 1226 Federico II conferma ai Visconti di Campiglia il possesso dei castelli di San Casciano e Fighine. Ancora una volta era la vicinanza ad una grande strada la fonte di sviluppo e di promozione delle Terme sancascianesi, infatti la Via Cassia aveva perso la sua importanza durante le guerre fra bizantini e longobardi, che proprio in queste zone si fronteggiavano, nel perugino i bizantini dell'esarcato, nel senese i longobardi, e furono proprio questi ultimi a deviare l'antica consolare più all'interno dei loro domini, nacque così la Via Francigena, la quale passava a pochi chilometri ad Ovest di San Casciano. Il continuo affluire di gente da tutta Europa per curarsi alle Terme di San Casciano fu ostacolato ma non impedito dalla plurisecolare lotta fra i Comuni di Siena ed Orvieto per il possesso di questi territori, aggravata dai contrasti ideologici fra ghibellini, i primi, e guelfi, i secondi. …. La svolta più importante si ebbe intorno alla prima metà del XIV secolo quando la famiglia dei Visconti di Campiglia si divise in due rami, uno rimase a Campiglia ed entrò nell'ambito dell'influenza senese, l'altro si trasferì a San Casciano e grazie ad una politica di matrimoni si legò al ramo della Cervara della famiglia Monaldeschi di Orvieto. Il ruolo di San Casciano nell'ambito della lunga guerra civile orvietana, combattuta tra i rami della Cervara e della Vipera della famiglia Monaldeschi, non fu assolutamente marginale, ed anzi, soprattutto con Monaldo Visconti, l'ultimo signore di San Casciano, in campo militare sono da registrare importanti successi delle truppe sancascianesi ai danni dei partigiani della famiglia dei Monaldeschi della Vipera nei territori settentrionali dello stato orvietano. …. La ritrovata tranquillità e pace che garantiva il Granducato al suo interno favorì la ripresa delle Terme di San Casciano, le quali videro nei secoli XVII e XVIII il ritorno all'antico splendore. Moltissima gente da ogni parte d'Italia e d'Europa si affidava alle sorgenti di San Casciano per curare le più disparate malattie. La presenza di importanti rappresentanti della nobiltà italiana ed europea ebbe come conseguenza quella di arricchire San Casciano dal punto di vista architettonico, in questo periodo si abbelliscono le facciate delle case con portali, cornici ed architravi in travertino, finemente scolpiti. Il Granduca Ferdinando I fa realizzare, nel 1607, sul luogo dove affiora la sorgente della Ficoncella, un Portico a testimonianza della fama che queste acque avevano raggiunto. La chiesa parrocchiale che si trova ad ospitare sempre più spesso alti prelati viene elevata al rango di Insigne Collegiata nel 1618, e da questi viene continuamente arricchita di arredi e reliquie. La presenza granducale si rinnova il 24 ottobre 1769 quando Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena visita San Casciano rimanendo colpito dalla quantità e dal calore delle acque termali, e tornato a Firenze stanziò 21.000 Lire per finanziare la realizzazione della strada di collegamento con la Via Romana. Sempre Pietro Leopoldo nel 1777 riunì le comunità di Celle, Fighine, Camporsevoli e Le Piazze a San Casciano (le ultime due verranno poi poste sotto Cetona). Sul finire del XVIII secolo San Casciano si avvia ad una progressiva decadenza dovuta alla crisi delle terme che non riuscendo ad adeguarsi ad i nuovi standard del settore. Il XIX secolo si apre all'insegna dell'intenso periodo napoleonico, a seguito dell'incorporazione della Toscana nell'Impero Francese di Napoleone, quindi il periodo della Restaurazione, con il ritorno sotto il Granducato di Toscana, ed infine, dopo il risultato del plebiscito dell'11 e 12 marzo 1860, San Casciano e tutta la Toscana entrarono a far parte del Regno d'Italia. (fonte: www.comune.sancascianodeibagni.siena.it)

Feste

A Carnevale si rinnova l'appuntamento con la Festa del Ciaffagnone, antica e coreografica tradizione che si esprime nell’abilità del”ciaffagnonaio” di lanciare la frittella in aria e riprenderla al volo, e in agosto con il Palio di San Cassiano, accompagnato da Corteo storico e Corsa della Ranocchia.

Informazioni Turistiche

Dolci e verdi colline, file di cipressi, castelli e abbazie, chiese e conventi, borghi e città, poderi e strade formano nella terra percorsa da fiume Orcia uno "strato di storia" dove nel corso dei millenni la vite con quel suo straordinario "sanguis jovis" – il divino sangiovese, il "sangiogheto aspro a mangiare, ma sugoso e pieno di vino” - ha lasciato profonda traccia di sé nell'inestricabile legame tra uomo e paesaggio. Città dell’Olio, Borghi più Belli d’Italia, Città della Chianina e Paesi Bandiera Arancione, San Casciano dei Bagni si trova a pochi chilometri dalla Via Francigena ed è attraversata dalla Strada del Vino Orcia. Sin dall'antichità il paese lega il suo nome alle sue 43 salutari sorgenti a 42 gradi, per un totale di 5,5 mln di litri giornalieri che lo collocano al terzo posto in Europa per la portata di acque termali. Ricche di sali minerali, solfato, calcio, magnesio e fluoro, furono sfruttate già dagli Etruschi e poi dai Romani fino a diventare sotto il governo granducale luogo di soggiorno di livello internazionale. Nelle adiacenze delle terme, impreziosite dall'elegante portico mediceo costruito nel 1607, sorge un tempietto pagano del V secolo, divenuto in seguito Chiesa dei Bagni o della Madonna della Colonna divenuta in seguito Chiesa della Madonna della Colonna con altare rinascimentale e numerosi affreschi di scuola senese ed orvietana. Interessanti anche la Rocca, la Collegiata di San Leonardo con campanile del 1606, il Castello di Fighine e gli antichi cunicoli di Celle sul Rigo.

Denominazioni collegate

Toscano o Toscana

Toscano o Toscana

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: APUANE, LUNIGIANA E LUCCHESIA, BOLGHERI E COSTA DEGLI ETRUSCHI, CHIANTI CLASSICO, COLLINE ARETINI E VALDICHIANA, COLLINE FIORENTINE E CARMIGNANO, MAREMMA TOSCANA, MONTALCINO E TERRE DI SIENA, TERRE DI MONTEPULCIANO E ORCIA, TOSCANA CENTRALE E SAN GIMIGNAN
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Vinci, Comune di Terricciola, Comune di Terranuova Bracciolini, Comune di Suvereto, Comune di Siena, Comune di Scarlino, Comune di Scansano, Comune di San Vincenzo, Comune di San Gimignano, Comune di San Casciano dei Bagni, Comune di Rufina, Comune di Rapolano Terme, Comune di Radda in Chianti, Comune di Poggibonsi, Comune di Pitigliano, Comune di Piombino, Comune di Peccioli, Comune di Murlo, Comune di Montespertoli, Comune di Montescudaio, Comune di Montepulciano, Comune di Montecarlo, Comune di Monte San Savino, Comune di Montalcino, Comune di Massa Marittima, Comune di Grosseto, Comune di Gavorrano, Comune di Gaiole in Chianti, Comune di Cortona, Comune di Colle di Val d'Elsa, Comune di Cinigiano, Comune di Chiusi, Comune di Cetona, Comune di Castiglione della Pescaia, Comune di Castiglione d'Orcia, Comune di Castelnuovo Berardenga, Comune di Castellina in Chianti, Comune di Castel del Piano, Comune di Castagneto Carducci, Comune di Carmignano, Comune di Capannori, Comune di Capalbio, Comune di Campiglia Marittima, Comune di Campagnatico

Enti Interessati
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Toscano o toscana

Chianti

Chianti

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: COLLINE FIORENTINE E CARMIGNANO, COLLINE ARETINI E VALDICHIANA, MONTALCINO E TERRE DI SIENA, TERRE DI MONTEPULCIANO E ORCIA, TOSCANA CENTRALE E SAN GIMIGNANO
Tipo denominazione : DOCG
Enti Collegati
Comune di Terricciola, Comune di Terranuova Bracciolini, Comune di Siena, Comune di San Gimignano, Comune di San Casciano dei Bagni, Comune di Rufina, Comune di Rapolano Terme, Comune di Poggibonsi, Comune di Peccioli, Comune di Murlo, Comune di Montespertoli, Comune di Montepulciano, Comune di Monte San Savino, Comune di Montalcino, Comune di Colle di Val d'Elsa, Comune di Chiusi, Comune di Cetona, Comune di Castelnuovo Berardenga, Comune di Carmignano, Comune di Vinci

Enti Interessati
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Docg chianti

Vin Santo del Chianti

Vin Santo del Chianti

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: COLLINE FIORENTINE E CARMIGNANO, COLLINE ARETINI E VALDICHIANA, MONTALCINO E TERRE DI SIENA, TERRE DI MONTEPULCIANO E ORCIA, TOSCANA CENTRALE E SAN GIMIGNANO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Terricciola, Comune di Terranuova Bracciolini, Comune di Tavarnelle Val di Pesa, Comune di Siena, Comune di San Gimignano, Comune di San Casciano dei Bagni, Comune di Rufina, Comune di Rapolano Terme, Comune di Poggibonsi, Comune di Peccioli, Comune di Murlo, Comune di Montespertoli, Comune di Montepulciano, Comune di Monte San Savino, Comune di Montalcino, Comune di Colle di Val d'Elsa, Comune di Chiusi, Comune di Cetona, Comune di Castelnuovo Berardenga, Comune di Carmignano, Comune di Vinci

Enti Interessati
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Doc vin santo del chianti

Colli della  Toscana Centrale

Colli della Toscana Centrale

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: CHIANTI CLASSICO, COLLINE FIORENTINE E CARMIGNANO, COLLINE ARETINI E VALDICHIANA, MONTALCINO E TERRE DI SIENA, TERRE DI MONTEPULCIANO E ORCIA, TOSCANA CENTRALE E SAN GIMIGNANO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di San Gimignano, Comune di San Casciano dei Bagni, Comune di Rufina, Comune di Murlo, Comune di Montepulciano, Comune di Montalcino, Comune di Colle di Val d'Elsa, Comune di Chiusi, Comune di Cetona, Comune di Carmignano

Enti Interessati
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Colli della toscana centrale

Colli dell'Etruria Centrale

Colli dell'Etruria Centrale

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: CHIANTI CLASSICO, COLLINE ARETINE E VALDICHIANA, COLLINE FIORENTINE E CARMIGNANO, MONTALCINO E TERRE DI SIENA, TERRE DI MONTEPULCIANO E ORCIA, TOSCANA CENTRALE E SAN GIMIGNANO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Terricciola, Comune di Terranuova Bracciolini, Comune di Tavarnelle Val di Pesa, Comune di Siena, Comune di San Gimignano, Comune di San Casciano dei Bagni, Comune di Rufina, Comune di Rapolano Terme, Comune di Poggibonsi, Comune di Peccioli, Comune di Murlo, Comune di Montespertoli, Comune di Montepulciano, Comune di Monte San Savino, Comune di Montalcino, Comune di Colle di Val d'Elsa, Comune di Chiusi, Comune di Cetona, Comune di Vinci, Comune di Castelnuovo Berardenga, Comune di Carmignano

Enti Interessati
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Doc colli dell etruria centrale

Orcia

Orcia

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: TERRE DI MONTEPULCIANO E ORCIA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Montalcino, Comune di Castiglione d'Orcia, Comune di San Casciano dei Bagni

Enti Interessati
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Doc orcia

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