Comune di Siena

  • Telefono: 0577 292111
  • Fax: 0577 292166
  • Sitoweb: Siena
  • Socio dall'anno: 1987
  • Sede Amministrativa
    Piazza del Campo 1 53100 Siena (Siena)

Origine del nome

Dal gentilizio etrusco Saina/Seina; dal nome del leggendario fondatore Senio, figlio di Remo; dal nome della colonia romana Saena Juli.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 52883
  • Altitudine: 322
  • Superficie: 118.53
  • Santo Patrono: Sant'Ansano
  • Codice ISTAT: 52032
  • Codice Catastale: I726
  • Prefisso: 577
  • PEC: comune.siena@postacert.toscana.it
  • Zona Sismica: 3S
  • Zona Climatica: D
  • Gradi Giorno: 1943
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Luigi De Mossi


Storia

La leggenda vuole che sia stata fondata da Senio, figlio di Remo e nipote di Romolo, fuggito da Roma. Più verosimile è che la sua fondazione risalga agli Etruschi. Tacito e Plinio nominano Siena fra le ventotto colonie militari romane esistenti ai tempi di Augusto; prese il nome di Sena Julia da Giulio Cesare. La città fu convertita al cristianesimo dal giovane Ansano Anicio - della nobile famiglia Anicia di Roma - che subì il martirio all’inizio del IV secolo e che ne è divenuto patrono. Caduto l’impero romano, Siena passò ai Longobardi e si sviluppò in modo notevole; successivamente subentrarono i Franchi nel IX secolo. Dalla fine del secolo X il potenziamento della via Francigena, principale strada di collegamento fra Roma e il nord, pose le premesse per un rapido sviluppo della città: nacquero nuovi insediamenti, l'economia fiorì, si costruirono le grandi "fabbriche" della città, tra cui il Santa Maria della Scala, luogo di accoglienza e cura dei pellegrini. Nel passaggio dal sistema feudale alla mezzadria, l'economia agricola cambiò profondamente: appezzamenti, coltivazioni intensive, introduzione delle viti e degli ulivi conferirono alla campagna senese quello che è ancora oggi il suo caratteristico aspetto di paesaggio a stretto contatto con l'area urbana. Nel corso del XII secolo il governo passò in mano laica e Siena divenne Comune. Fu città libera e nel 1125 cominciò a reggersi a Repubblica autonoma. Di questo periodo è l'alleanza con l'imperatore Federico I e la sua scelta di campo ghibellina. Nel 1167 i vescovi furono definitivamente allontanati dall'amministrazione territoriale, segnando l'inizio della profonda e lunga rivalità con la principale alleata Toscana del partito guelfo e del Papa: Firenze. Siena più di ogni altra città italiana fu travagliata da gare municipali e da discordie intestine, alimentate dalla lunga contesa scoppiata fra il papato e l'impero. Celebre e violenta fu la rivalità che oppose la famiglia dei Salimbeni ai Tolomei. Siena però fu sempre ghibellina. Al contrario di Siena, l'emula e vicina Firenze fu sempre guelfa, quindi vi fu continua guerra fra queste due città rivali. La sorte delle armi arrise quasi sempre ai Senesi, che vinsero anche la battaglia più terribile che la storia ricordi, quella combattuta a Montaperti del 1260, che, come scrisse Dante, «fece l'Arbia colorata in rosso». Nove anni dopo i Guelfi, aiutati dagli Angioini chiamati in Italia da Urbano IV, annientarono l’esercito senese, che fu messo in completa rotta a Colle di Val d'Elsa. Il ghibellinismo senese fu abbattuto. Dal 1287 al 1355 la città fu retta dal Governo dei Nove, d'impronta guelfa, costituito da nove magistrati che appartenevano a quella classe media che oggi chiameremo borghesia. Fu un buon governo, particolarmente longevo, che favorì i commerci e le arti in tutte le forme. Ma le frequenti guerre, unite alla terribile carestia del 1326, turbarono l'equilibrio economico di Siena. La peste del 1348, che ridusse la popolazione ad un terzo, fu l'ultimo gravissimo colpo. Contro ogni faziosità si batté una singolare figura di donna, talmente importante nella storia di Siena da diventare - secoli dopo - patrona dello Stato Italiano, Dottore della Chiesa e patrona d'Europa: Santa Caterina (1347-1380). Altro prestigio venne a Siena da Enea Silvio Piccolomini, grande umanista, che, diventato Papa con il nome di Pio II, fece della città una sede arcivescovile. Dopo incerte vicende, la stabilità tornò con un personaggio controverso, Pandolfo Petrucci. Resse la città dal 1487 al 1512 con pugno di ferro ma anche con occhio di riguardo per lo sviluppo delle arti. Despota e mecenate al tempo stesso, favorì anche l'economia che, sotto il suo governo, ebbe una netta ripresa. Alla sua morte ci fu una nuova fase d'instabilità dello Stato Senese e, nemici di sempre, i Fiorentini, con l'aiuto di Clemente VII, tornarono ad assediare Siena. La città ottenne l'aiuto e la protezione dagli Spagnoli, ricacciando l'assedio. Ma i Senesi dovettero difendersi anche dai loro protettori divenuti troppo opprimenti e con una violenta sommossa nel 1552, riuscirono a riacquistare la libertà. Tuttavia questa ebbe breve durata: nuovamente cinta d'assedio dai Fiorentini, nel 1554, dopo un'estrema resistenza, il 17 aprile del 1555, Siena capitolò. Tutto il Senese fu assoggettato dai Medici che, saggiamente, ne fecero un governatorato autonomo, chiamandolo Stato Nuovo. Siena seguì le sorti della Toscana intera, passando dai Medici ai Lorena. Nel 1859 fu la prima città a votare, con larghissimo consenso, l'annessione al Regno d'Italia. Nei decenni seguenti, in particolare nel periodo tra le due guerre, si rafforzò il ruolo culturale della città con la fondazione di vari istituti e la crescita di rilievo dell’Università. Nel corso dell’ultimo conflitto, Siena contribuì alla lotta partigiana e soffrì per l’occupazione e le rappresaglie; ebbe però la fortuna di mantenere pressoché intatto il centro cittadino. Pur con il crollo dell’agricoltura mezzadrile, che aveva caratterizzato per secoli le sue campagne, e una costante flessione demografica determinata da varie cause, Siena è oggi considerata “la bella signora di Toscana”, una città modello per la singolare armonia urbanistica e le bellezze architettoniche che la caratterizzano, per la purezza incantatrice della parlata, ma anche per il clima sociale, che si arroventa solo in occasione del Palio.  

Feste

Palio delle Contrade (2 luglio e 16 agosto); Festa di San Giuseppe (19 marzo, Contrada Capitana dell'Onda); Festa patronale di Sant'Ansano (1 dicembre); Festa di Santa Lucia (13 dicembre).

Informazioni Turistiche

Sono innumerevoli le chiese, i palazzi, le strade e le piazze che meritano attenzione anche in un fuggevole passaggio in città. Chiese: Cattedrale e Battistero di San Giovanni; Chiesa di San Cristoforo; Basilica di San Domenico; Basilica di San Francesco; Chiesa di San Giorgio; Chiesa di San Pietro alla Magione; Chiesa di San'Agostino; Basilica di Santa Maria dei Servi; Chiesa di Santa Maria di Provenzano; Oratorio di San Bernardino; Santuario di Santa Caterina. Palazzi e monumenti: Logge del Papa, Loggia della Mercanzia, Palazzo Chigi-Saracini, Palazzo del Capitano del Popolo; Palazzo del Magnifico; Palazzo Piccolomini; Palazzo delle Papesse; Palazzo Pubblico; Palazzo Salimbeni; Palazzo Tolomei. Piazza del Campo, Fonte Gaia, la Torre del Mangia; Piazza del Duomo e Iacopo della Quercia; la Fortezza Medicea. Musei: Accademia dei Fisiocritici; Museo Civico; Museo Archeologico, complesso museale del Santa Maria della Scala; Museo dell'Opera Metropolitana; Museo Diocesano d'Arte Sacra; Pinacoteca Nazionale. Libreria Piccolomini (all'interno della Cattedrale). Le fonti: Fontebranda, Fonti di Ovile, Fonti di Pescaia e Museo dell'Acqua). INFO: 0577280551 - www.terresiena.it. 

Denominazioni collegate

Toscano o Toscana

Toscano o Toscana

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: APUANE, LUNIGIANA E LUCCHESIA, BOLGHERI E COSTA DEGLI ETRUSCHI, CHIANTI CLASSICO, COLLINE ARETINI E VALDICHIANA, COLLINE FIORENTINE E CARMIGNANO, MAREMMA TOSCANA, MONTALCINO E TERRE DI SIENA, TERRE DI MONTEPULCIANO E ORCIA, TOSCANA CENTRALE E SAN GIMIGNAN
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Vinci, Comune di Terricciola, Comune di Terranuova Bracciolini, Comune di Suvereto, Comune di Siena, Comune di Scarlino, Comune di Scansano, Comune di San Vincenzo, Comune di San Gimignano, Comune di San Casciano dei Bagni, Comune di Rufina, Comune di Rapolano Terme, Comune di Radda in Chianti, Comune di Poggibonsi, Comune di Pitigliano, Comune di Piombino, Comune di Peccioli, Comune di Murlo, Comune di Montespertoli, Comune di Montescudaio, Comune di Montepulciano, Comune di Montecarlo, Comune di Monte San Savino, Comune di Montalcino, Comune di Massa Marittima, Comune di Grosseto, Comune di Gavorrano, Comune di Gaiole in Chianti, Comune di Cortona, Comune di Colle di Val d'Elsa, Comune di Cinigiano, Comune di Chiusi, Comune di Cetona, Comune di Castiglione della Pescaia, Comune di Castiglione d'Orcia, Comune di Castelnuovo Berardenga, Comune di Castellina in Chianti, Comune di Castel del Piano, Comune di Castagneto Carducci, Comune di Carmignano, Comune di Capannori, Comune di Capalbio, Comune di Campiglia Marittima, Comune di Campagnatico

Enti Interessati
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Toscano o toscana

Chianti

Chianti

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: COLLINE FIORENTINE E CARMIGNANO, COLLINE ARETINI E VALDICHIANA, MONTALCINO E TERRE DI SIENA, TERRE DI MONTEPULCIANO E ORCIA, TOSCANA CENTRALE E SAN GIMIGNANO
Tipo denominazione : DOCG
Enti Collegati
Comune di Terricciola, Comune di Terranuova Bracciolini, Comune di Siena, Comune di San Gimignano, Comune di San Casciano dei Bagni, Comune di Rufina, Comune di Rapolano Terme, Comune di Poggibonsi, Comune di Peccioli, Comune di Murlo, Comune di Montespertoli, Comune di Montepulciano, Comune di Monte San Savino, Comune di Montalcino, Comune di Colle di Val d'Elsa, Comune di Chiusi, Comune di Cetona, Comune di Castelnuovo Berardenga, Comune di Carmignano, Comune di Vinci

Enti Interessati
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Docg chianti

Vin Santo del Chianti

Vin Santo del Chianti

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: COLLINE FIORENTINE E CARMIGNANO, COLLINE ARETINI E VALDICHIANA, MONTALCINO E TERRE DI SIENA, TERRE DI MONTEPULCIANO E ORCIA, TOSCANA CENTRALE E SAN GIMIGNANO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Terricciola, Comune di Terranuova Bracciolini, Comune di Tavarnelle Val di Pesa, Comune di Siena, Comune di San Gimignano, Comune di San Casciano dei Bagni, Comune di Rufina, Comune di Rapolano Terme, Comune di Poggibonsi, Comune di Peccioli, Comune di Murlo, Comune di Montespertoli, Comune di Montepulciano, Comune di Monte San Savino, Comune di Montalcino, Comune di Colle di Val d'Elsa, Comune di Chiusi, Comune di Cetona, Comune di Castelnuovo Berardenga, Comune di Carmignano, Comune di Vinci

Enti Interessati
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Doc vin santo del chianti

Val d'Arbia

Val d'Arbia

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: CHIANTI CLASSICO, MONTALCINO E TERRE DI SIENA, TERRE DI MONTEPULCIANO E ORCIA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Siena, Comune di Murlo, Comune di Gaiole in Chianti, Comune di Castelnuovo Berardenga, Comune di Castellina in Chianti

Enti Interessati
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Doc val d arbia

Colli dell'Etruria Centrale

Colli dell'Etruria Centrale

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: CHIANTI CLASSICO, COLLINE ARETINE E VALDICHIANA, COLLINE FIORENTINE E CARMIGNANO, MONTALCINO E TERRE DI SIENA, TERRE DI MONTEPULCIANO E ORCIA, TOSCANA CENTRALE E SAN GIMIGNANO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Terricciola, Comune di Terranuova Bracciolini, Comune di Tavarnelle Val di Pesa, Comune di Siena, Comune di San Gimignano, Comune di San Casciano dei Bagni, Comune di Rufina, Comune di Rapolano Terme, Comune di Poggibonsi, Comune di Peccioli, Comune di Murlo, Comune di Montespertoli, Comune di Montepulciano, Comune di Monte San Savino, Comune di Montalcino, Comune di Colle di Val d'Elsa, Comune di Chiusi, Comune di Cetona, Comune di Vinci, Comune di Castelnuovo Berardenga, Comune di Carmignano

Enti Interessati
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Doc colli dell etruria centrale

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